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Mangiare non è mai soltanto un gesto biologico. Il cibo nutre il corpo, ma accompagna anche abitudini, ricordi, relazioni, momenti di piacere e stati emotivi. È normale associare alcuni alimenti a sensazioni di conforto, convivialità o gratificazione. Il problema nasce quando il cibo diventa il principale strumento per gestire tensione, tristezza, noia, rabbia o senso di vuoto.
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Negli ultimi anni, anche sulla scia di drammatici fatti di cronaca nera, si parla sempre di più di relazioni tossiche. Non sempre, però, lo si fa approfondendo le vere implicazioni di questi rapporti e, soprattutto, la loro evoluzione. Raramente, infatti, una relazione tossica si mostra subito per quello che è. Come già accennato, esistono diverse […]
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Il caso entra nelle nostre giornate più di quanto ci piaccia ammettere. A volte decide per noi senza presentarsi, altre volte ci illude di essere sotto controllo. Eventi che non avevamo previsto spostano le nostre scelte di qualche grado, poi di qualche altro, finché l’ago della bussola sembra puntare altrove. O almeno, così pare quando […]
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Nel sempre più ampio spettro dei disturbi di dipendenza da internet, si sta facendo strada, specie tra gli adolescenti, il fenomeno del VAMPING, inteso come l’incapacità di disconnettersi dalla rete anche solo per un breve lasso di tempo, a causa di una vera e propria fobia di disconnessione, denominata FOMO – FEAR OF MISSING OUT, […]
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Soprattutto dopo l’emergenza sanitaria, i numeri dell’interesse verso la psicoterapia e il benessere mentale sono cresciuti tantissimo. Nonostante questo, ci sono ancora diversi luoghi comuni sulla figura dello piscoterapeuta che è importante sfatare per comprendere a pieno la rilevanza di questo professionista nella società odierna. Psicologo e piscoterapeuta sono sinonimi Assolutamente no! Si tratta di […]
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L’anoressia nervosa è uno dei disturbi del comportamento alimentare più complessi, non solo per le sue conseguenze fisiche potenzialmente gravi, ma soprattutto per l’intreccio profondo tra la dimensione psicologica e quella relazionale. Chi ne soffre spesso sperimenta un’intensa angoscia legata all’immagine corporea, un bisogno di controllo esasperato e, non di rado, un vissuto di isolamento […]
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La Programmazione Neuro Linguistica, meglio conosciuta come PNL, è molto più di un insieme di tecniche: è un approccio completo per migliorare la comunicazione, la gestione delle emozioni, la crescita personale e persino la performance professionale. Nasce negli anni ’70 grazie al lavoro di Richard Bandler e John Grinder, con l’obiettivo di capire “come funziona” […]
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Cos’è la sindrome dell’impostore? La sindrome dell’impostore è una condizione psicologica in cui una persona dubita costantemente delle proprie capacità e teme di essere “scoperta” come incompetente, nonostante le evidenze del contrario. Questa sindrome è stata descritta per la prima volta nel 1978 dalle psicologhe Pauline Clance e Suzanne Imes, che la identificarono in un […]
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Il bluff è una componente fondamentale in numerosi contesti competitivi, dai giochi di carte come il poker alle interazioni quotidiane. Si tratta di una strategia psicologica che implica l’arte di ingannare gli avversari, facendo loro credere in una realtà diversa da quella effettiva, con l’obiettivo di ottenere un vantaggio. Questo articolo esplora in profondità la […]
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L'articolo esplora la complessità emotiva e psicologica della violenza sulle donne attraverso esempi storici, mitologici e cinematografici. Analizza le dinamiche relazionali che intrappolano le vittime in rapporti patologici, spiegando il meccanismo di “identificazione con l’aggressore”. Propone una riflessione psicologica profonda sulle radici del trauma e sull'importanza della terapia per ricostruire un’identità integra. Chiude con un messaggio di speranza su una possibile armonia tra maschile e femminile.
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Diabete tutti i fattori di rischio e i sintomi sulla patologia: sete, minzione, età, stanchezza, perdita di peso, ....
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L'Istituto Europeo delle Dipendenze (IEuD) adotta un approccio multidisciplinare nella cura delle dipendenze, integrando la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) in un contesto terapeutico ampio. La TMS, una tecnica non invasiva che agisce su specifiche aree cerebrali coinvolte nel craving, viene utilizzata in cicli adattati alle necessità individuali. L'IEuD, con una rete nazionale dal 2016, enfatizza un trattamento personalizzato attraverso la collaborazione di una squadra multidisciplinare, affrontando la dipendenza in tutte le sue dimensioni.
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Cosa deve fare un professionista per aderire al bonus psicologo
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Il DIRFloortime è un modello scientifico che racchiude evidenze di neuroscienze, psicologia e scienze dell’educazione, nato a fine anni Settanta negli Stati Uniti. E’ un modello di valutazione e intervento per l’autismo e i disturbi del neurosviluppo che, per primo, ha valorizzato l’importanza delle differenze individuali che distinguono una persona dall’altra e ha preso le […]
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Ispirato a principi di psicologia positiva, l’evento on line mira a fare prevenzione e informazione mirata Il Summit educazione positiva, previsto, nell’edizione primaverile, dal 17 al 21 aprile 2023, è un ottimo esempio di che cosa si può fare per divulgare temi di psicologia e pedagogia in modo utile alle famiglie. Destinato, in questo caso, […]
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La Terapia Comportamentale e Cognitiva (TCC) è un approccio psicoterapeutico che è efficace nella gestione di molte condizioni mentali, come ansia, depressione, disturbi alimentari, disturbi del comportamento e disturbi di personalità, sviluppato negli anni ’50 e ’60. La TCC si basa sulla teoria che i pensieri, le emozioni e i comportamenti sono tutti interconnessi e che è possibile modificare questi ultimi agendo sui primi.
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Internet, una parola che è diventata onnipresente nella nostra quotidianità. Nessuno, ormai, ne può fare a meno. E la prova più tangibile, a tal proposito, la si evince quando non la connessione al world wide web non è disponibile: le scene di rammarico, in alcuni casi addirittura di disperazione o rabbia, sono innumerevoli.
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Hai mai reagito prima ancora di accorgertene? È l'inconscio al lavoro. Scopri cos'È davvero la parte nascosta della mente, dalla scoperta di Freud agli esperimenti delle neuroscienze moderne, spiegata in modo chiaro, accurato e accessibile a tutti.
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IGAT, Istituto di Gestalt ed Analisi Transnazionale presenta il workshop intensivo residenziale Reincontrare il padre e la madre, primo di una serie di seminari tematici che si terranno all’agriturismo ‘La Colombaia’ di Capua (CE).
Aperto a chiunque desideri sperimentare come l’infanzia e i messaggi ricevuti dai genitori, si riflettano ancora oggi nella vita adulta, impedendo il libero fluire di amore e energie vitali, spesso impiegate per mantenere vivi adattamenti che limitano il nostro potenziale.
Saranno utilizzate metodologie e tecniche provenienti dalla Psicoterapia della Gestalt, dall’Analisi Transazionale e dalla Psicologia degli Enneatipi. L’IGAT è una scuola fondata a Napoli nel 1987 dal Dott. Antonio Ferrara, psicologo e psicoterapeuta, creatore di una forma di psicoterapia integrata, denominata TEATRO TRASFORMATORE.
Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0815790855 o scrivere a: info@igatweb.it www.igatweb.it
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Dal 16 al 21 maggio 2022 incontri gratuiti con esperti che affrontano i temi più delicati per le famiglie Che cos’è l’educazione positiva e come può aiutare le famiglie nella vita quotidiana? In che modo un approccio propositivo, orientato a far emergere le risorse del bambino e a gestire i conflitti, senza adombrare punizioni o […]
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Un rapporto non sano con il cibo, dove l’alimentazione è disordinata, restrittiva o eccessiva, dove il cibo diventa nemico, anestetico o ancora “conforto” per un disagio emotivo, sfocia in un disturbo del comportamento alimentare o DSA.
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Dal 16 al 21 maggio 2022 incontri gratuti con esperti che affrontano i temi più delicati per le famiglie Che cos’è l’educazione positiva e come può aiutare le famiglie nella vita quotidiana? In che modo un approccio propositivo, orientato a far emergere le risorse del bambino e a gestire i conflitti, senza adombrare punizioni o […]
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Appare inverosimile che al giorno d’oggi possano esistere e sussistere delle discriminazioni nei confronti di chi, purtroppo, manifesta delle fragilità a livello psicologico
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Il maltrattamento a danno dei bambini è spesso perpetrato ad opera di figure affettivamente rilevanti e inserite stabilmente nel contesto familiare, come i genitori, che in questo caso, anziché costituire un elemento di solidità e sicurezza affettiva, costruiscono uno scenario educativo disfunzionale e disgregato che va a ledere lo sviluppo psicofisico del bambino, spesso compromettendolo irreversibilmente. Esiste una particolare forma di maltrattamento, più sottile ma non per questo meno pervasiva e deleteria, che si attua attraverso una serie di condotte omissive sotto l’aspetto affettivo-relazionale. Piccole mancanze genitoriali, deficit di premura e vicinanza, che col tempo possono tramutarsi in un incolmabile vuoto affettivo.
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La paralisi cerebrale infantile può essere di tipo spastica (80%) quando i muscoli sono stretti e rigidi a causa di un danno alla corteccia prefrontale, si parla di discinesia (6%) quando il danno è a livello dei gangli della base e si riscontrano movimenti involontari, oppure trattasi di atassia qualora i movimenti sono traballanti e […]
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Nel 2003 in Israele furono ricoverati con gravi sintomi venti bambini che mostravano sintomi associabili alla Wernicke, di qui si capì che chi aveva sintomi meno lievi li riscontrava nel campo del linguaggio.
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In questo periodo storico siamo ancora un po’appesantiti dalla situazione pandemia ma ciò non toglie che il richiamo alla vita e al risorgere dell’entusiasmo affievolitosi è molto potente. A proposito il vangelo del 20 giugno ci ricorda come Gesù invita gli Apostoli a raggiungere l’altra riva, invito che si può interpretare alla stregua di un […]
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Come prevenire gli esaurimenti nervosi di Solange Distefano Pozzuoli Il numero di bipolari nel mondo è in continuo aumento: oggi si stima che oltre l’8% della popolazione mondiale soffra di sindrome bipolare. E con questa diagnosi cresce anche il rischio di burnout, o esaurimento nervoso… A dire il vero, per avere un esaurimento nervoso non […]
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Un’indagine sperimentale nella Valle di Susa Il Dottor Felitti afferma la correlazione tra il PTSD ed il BMI come conseguenza dei traumi infantili. Bottaccioli afferma invece che l’infiammazione può comportare l’obesità e l’insorgenza del disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Lo studio vuole verificare: la correlazione tra PTSD e BMI, la correlazione tra PTSD e infiammazione, […]
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Il benessere psicologico dei lavoratori è stato studiato sia da un'ottica manageriale che in chiave ideologica. D'altronde le organizzazioni non sono costituite solo da fattori economici e tecnologici, ma anche da variabili psicologiche e sociali. Viene da chiedersi quale sia il modo migliore da parte di un'azienda di utilizzare il capitale umano. Secondo Mc Gregor ci sono due teorie sulla natura umana, che sottendono qualsiasi organizzazione del lavoro.
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Mobbing: dinamiche e analisi approfondite.
terrorismo psicologico sul luogo di lavoro. È una aggressione prolungata consistente in vessazioni ed angherie
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Tutti abbiamo paura, e ammetterlo non è facile. Dirai “Davvero? Non credo proprio … molte persone non hanno paura e altre sembrano non sapere cosa sia”, le cose non sono come a noi sembrano. La paura è un emozione insita nell’essere umano come tutte le altre. Tutti noi sperimentiamo ogni emozione, sì tutti prima o […]
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Gli obiettivi generali del trattamento MBT sono da suddividere in fase iniziale, intermedia e finale. Nella prima si valuta la capacità di mentalizzare e il funzionamento della personalità del paziente. Nella intermedia avviene la formulazione diagnostica, la psicoeducazione, il controllo della terapia farmacologica e l'accordo sul monitoraggio dei risultati. Nella fasi finale del percorso si svolge un lavoro di preparazione alla conclusione del trattamento. Il clinico deve concentrarsi sui sentimenti di perdita associati alla fine del trattamento e sul mantenimento dei progressi raggiunti e alla costruzione di un programma di follow-up definito con il paziente.
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Il termine “cecità temporale” in riferimento al disturbo ADHD indica l’incapacità di percepire la dimensione temporale nel suo valore oggettivo e di conferire alla stessa una funzione applicativa nella realtà di tutti i giorni. Dunque, nello stesso modo in cui un daltonico non distingue la differenza tra i colori né riesce ad apprezzarne la diversità, un soggetto ADHD non riesce ad elaborare lo scorrere e la durata del tempo nelle modalità consuete. Con tutte le conseguenze che questo può comportare nella vita individuale e relazionale. Si tratta di una limitazione patologica che può essere tuttavia arginata, nel suo disvalore, attraverso un’adeguata educazione comportamentale che serva a rendere più accessibile, per il soggetto ADHD, il concetto di tempo e dei costrutti ad esso collegati.
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Klein ribalta gli assunti di Freud e avvia una serie di rivoluzioni che portano alla psicoanalisi di oggi
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Nell'articolo viene esaminata la relazione tra invidia e bullismo
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Nella nostra società la competizione finisce per generare invidia una delle emozioni negative in grado di produrre sofferenza
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ASSUNTI FONDAMENTALI DELL’APPROCCIO PSICODINAMICO– LE DIFESE PSICHICHE La questione delle difese psichiche è strettamente collegata alla teorizzazione sulla struttura della psiche e all’interazione dinamica tra le entità che la compongono.I meccanismi di difesa sono stati teorizzati da Freud, per poi essere approfonditi da diversi autori di differenti correnti facenti capo ad una concezione psicodinamica della […]
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Un lungo cammino evolutivo ha condotto alla visione tricromatica dei colori, cioè al passaggio da una visione notturna e bicolore alla capacità di percepire tutti i colori dello spettro luminoso.
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L’impossibilità di disporre, a tutt’oggi, di una terapia clinica in grado di bloccare definitivamente gli effetti compromissori dell’Alzheimer e di ripristinare il benessere del paziente, non significa che non sia possibile ritardare l’evolvere patologico degli stessi e di preservare al contempo le competenze cognitive residue. È quanto si prefigge la Terapia della Reminiscenza, fondata sulla stimolazione mirata della funzione mnestica attraverso la somministrazione di adeguati cues attivanti. Ricordarsi di ricordare, oltre a costituire un autentico “allenamento” della memoria, aiuta il paziente a mantenere inalterato quel senso di continuità e coesione del Sé che nella malattia di Alzheimer viene dolorosamente perduto.
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Uno studio approfondito su DEVELOPMENTAL PSYCHOPATOLOGY. Casistica, analisi, principi cardine, conclusioni interessanti.
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Se dovessimo chiedere al signor Stress Mentale di presentarsi ci parlerebbe
senz'altro di cosa è fatto, delle teorie che sono nate per spiegarlo e in che
luoghi abita nel nostro cervello... giusto per andarlo a trovare!
Noi, non contenti, gli chiederemmo anche che facce ha...giusto per riconoscerlo
meglio!
Infine, come le migliori trappole in cui il nemico va prima conosciuto bene,
riusciremmo anche a capire come indebolirlo!
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CONFRONTO tra Terapia cognitivo comportamentale e strategica breve. Un breve trattato che dà delle importanti indicazioni.
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Il concetto di ombra porta in sé una componente misteriosa, per certi aspetti inquietante. Associata al concetto di buio, presente e tuttavia inafferrabile, inconoscibile e per questo pericolosa, la percezione dell’ombra pone l’essere umano in una condizione di disagio emotivo spesso identificabile con l’ansia, talvolta con la paura. Talvolta invece la sua presenza evoca nostalgia, ricordi di un passato inafferrabile che attraverso l’ombra si allungano sul presente, portando alla memoria frammenti di un’esistenza che ci accompagna e cammina al nostro fianco, senza mai lasciarsi prendere né guardare in faccia. Perché l’ombra scompare quando ci voltiamo nel tentativo di afferrarla, è sfuggente e stizzosa come una bambina, e come una bambina che gioca a nascondino non si lascia mai prendere, e ci spinge a chiederci cosa si nasconda al di là del suo mistero. Nel corso del tempo, la psicologia ha provato a formulare possibili interpretazioni in merito.
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Come mai il viaggiatore non si sente sempre soddisfatto della propria scelta di partire e non tornare? ecco alcune piccole spiegazioni.
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Li vediamo campeggiare sulla pelle di donne e uomini, ragazzi e adulti, di qualsiasi razza, ceto sociale, contesto sculturale. Spuntano nei posti più impensabili, fanno capolino anche laddove nessuno penserebbe di poterli vedere, a volte piccoli, delicati, quasi impercettibili, a volte così grandi da disorientare lo sguardo, e lasciare inebetiti chi li osserva, così colorati, eccentrici e vistosi. Vogliono mostrarsi e vogliono mostrare, talvolta sono una provocazione, talvolta un invito, talvolta una confessione, un segno di protesta, il segno di un’emozione indelebile. Ma sempre, al di là della loro forma esteriore, sono una forma di comunicazione, lanciata intenzionalmente da coloro che ne fanno sfoggio. Nella speranza che qualcuno se ne accorga. Ma cosa si cela davvero al di là del tatuaggio?
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Nel mio articolo ho tentato di far capire quanto il bullismo non si fermi alla fase infantile ma prosegua anche in età adulta e non debba essere circoscritto ad una piccola fascia di persone, ma che molti dei comportamenti quotidiani possano essere definiti tali.
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In questi tempi di Covid, da bipolare, mi sono ritrovata a pensare ancora una volta all’annosa questione della gestione della solitudine. Mi sono quindi detta che fornire delle indicazioni precise avrebbe aiutato chi ancora naviga nel mare delle angosce legate alla gestione di stati umorali contrastanti, con strumenti talvolta incerti.
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Una seconda ondata è alle porte, i nostri animi già tormentati dalla prima si trovano ora a provare l'angoscia di rivivere i brutti momenti passati. Come affrontare al meglio la situazione?
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La bellezza di un'opera d'arte può talvolta lasciare senza fiato.
Talvolta nel vero senso della parola, e capita dunque che certi soggetti, di fronte alla bellezza di uno stimolo formale, presentino una sintomatologia di malessere psico-fisico diffuso, con notevole coivolgimento di sintomatologia somatica.
Dato come si tratti di un disturbo che si manifesta soprattutto in occasione di viaggi ed esperienze turistiche, gli scettici credono si tratti di un semplice effetto della stanchezza, magari dovuto al viaggio o al jet-leg.
La psicologia, e in particolar modo la psicoanalisi, sostiene invece l'esistenza di una psicopatologia che sia in grado, attraverso la visione di opere d'arte, di risvegliare conflitti psichici inconsci non rielaborati di cui la contemplazione dello stimolo artistico consente l'attivazione specifica.
La sindrome di Stendhal, così come viene denominato il disturbo, sembra inoltre in grado di proiettare l'osservatore dell'opera d'arte nella medesima dimensione emotiva dell'artista che l'ha realizzata, creando un legame formale-affettivo che, per quanto non scientificamente provato, gode di innegabile fascino.
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La pandemia ci ha messo a dura prova. Assaliti da un nemico insidioso, sconosciuto e invisibile siamo stati in lockdown sperimentando la possibilità di guardarci dentro. Talvolta con esiti sorprendenti.
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L'ansia sociale colpisce sempre più persone e sembra un male inesturpabile; parafossalmente più si cercano strategie risolutive, maggiore è l'aggravarsi della sintomatologia
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La tecnica sta deumanizzando l'individuo rendendolo schiavo di una competizione sfrenata che porta a sentimenti di inadeguatezza e incompetenza, oltre alla paura di non farcela.
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L'act è la terapia cognitivo comportamentale di terza generazione, ideata da Hayes ha come scopo quello dinindurre il cliente ad accettarsi, connettersi con i propri valori e tradurli nelle sue azioni quotidiane
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Una breve guida ai meccanismi di difesa che ci fanno comunicare male
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Una analisi breve della capacità negativa e quanto sia fondamentale attuarla, per evitare di deviare nelle forme patologiche dell'Ottimismo
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Chi più chi meno, in questo periodo di quarantena ci sentiamo tutti un po' spaesati, come avvolti da una nube che ci avvolge e ci impedisce di poter afferrare la situazione. Cosa c'entra la parola? Come si arriva a catturare un'esperienza in maniera da sentire di riuscire veramente a viverla?
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Si parla spesso di violenza fisica, ma poco si affronta il dramma della violenza psicologica, la quale non lascia segni visibili, ma molto più profondi, in grado di distruggere l'autostima e di minare la capacità di rapportarsi con l'altro. In particolare esiste una forma molto infida di violenza psicologica, il fenomeno del Gaslighting, in cui il Gaslighter controlla e manipola la vittima, spingendola a dubitare di se stessa, mettendo in discussione la veridicità delle sue affermazioni e della sua realtà.
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La clinica infantile contemporanea si connota sempre più come una clinica in cui proliferano diagnosi senza offrire al genitore la possibilità di affinare il proprio sguardo per cogliere nel quotidiano quei segnali facilmente osservabili a partire dall’ingresso nella scuola. I disturbi generalizzati dello sviluppo, quale macro categoria dei disturbi emotivi e relazionali, si prestano così a essere trattati in quanto spesso diagnosi iniziale che viene formulata in attesa che il bambino prosegua nella sua crescita e in quanto chiamano altrettanto spesso il genitore a chiedersi come gestirli.