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CRESCE IL NUMERO DEI BURNOUT?

Il numero di bipolari nel mondo è in continuo aumento: oggi si stima che oltre l’8% della popolazione mondiale soffra di sindrome bipolare. E con questa diagnosi cresce anche il rischio di burnout, o esaurimento nervoso… A dire il vero, per avere un

Il numero di bipolari nel mondo è in continuo aumento: oggi si stima che oltre l’8% della popolazione mondiale soffra di sindrome bipolare. E con questa diagnosi cresce anche il rischio di burnout, o esaurimento nervoso… A dire il vero, per avere un esaurimento nervoso non bisogna essere necessariamente affetto da disturbo bipolare, ma i due elementi risultano comunque interconnessi.
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Come prevenire gli esaurimenti nervosi di Solange Distefano Pozzuoli

Il numero di bipolari nel mondo è in continuo aumento: oggi si stima che oltre l’8% della popolazione mondiale soffra di sindrome bipolare. E con questa diagnosi cresce anche il rischio di burnout, o esaurimento nervoso… A dire il vero, per avere un esaurimento nervoso non bisogna essere necessariamente affetto da disturbo bipolare, ma i due elementi risultano comunque interconnessi. Fase manicale del disturbo bipolare e burnout In particolare, la connessione è fra la fase maniacale del disturbo bipolare è il cedimento mentale. È noto che la fase maniacale del disturbo bipolare è sempre piuttosto breve (massimo 10 gg) e molto devastante nelle sue manifestazioni e nelle sue implicazioni. A valle della fase maniacale, il soggetto rimane di solito completamente esausto e privo di energie. Per cui, è possibile dire che l’esaurimento nervoso sia una conseguenza più o meno diretta della fase maniacale, piuttosto che il contrario. Per riprendersi da un burnout da fase maniacale, ci si può mettere anche un anno. Il recupero è di solito molto lento e doloroso, sotto ogni punto di vista. Segnali di insorgenza della mania La mania di norma presenta dei segnali abbastanza chiari e che consentono di riconoscere in parte la sua insorgenza. La mania non viene quasi mai come un fulmine a ciel sereno. E, come un vulcano prima dell’eruzione, ci sono dei chiari segnali che la vostra mente e il vostro corpo vi mandano per dirvi che state per entrare in un’area pericolosamente minacciosa…

Come da me più volte ribadito anche nel mio libro, Tutti pazzi per il mio lato bipolare, edito Dissensi, la mania è un stato davvero pericoloso nel quale è possibile perdere la vita con estrema facilità.

Fra i segnali più comuni della mania, vi sono: insonnia, sbalzi di umore (con una forte irritabilità, riso immotivato, crisi di pianto), paranoia, aumento dell’appetito, comportamenti anomali e paure immotivate (con relativi attacchi di panico).

Come evitare la mania e il burnout? Il primo elemento e il più importante è avere una buona igiene di vita. Dormire almeno otto ore, mangiare a degli orari regolari, praticare sport e meditazione se possibile.
Soltanto attraverso un’attenta cura del vostro spirito e del vostro fisico potrete sperare di ottenere un equilibrio di lungo corso. Non smettete mai di prendervi cura di voi stessi, con grande grande amorevolezza.

Vi consiglio inoltre di trovare un medico dal quale andare con cadenza mensile, per far controllare anche il dosaggio dei vostri medicinali, o comunque in senso lato il vostro stato di salute in maniera oggettiva. Il problema della mania è che si tratta di uno stato insidioso che non sempre è facile riconoscere da soli. Non illudetevi di farcela da sola, non è un gioco al quale potete vincere da soli. Ci vuole il supporto di chi ha uno sguardo oggettivo su di voi, quello che un esaurimento nervoso in atto può togliervi molto facilmente.

La responsabilità di evitare il crollo è anche vostra e non può essere demandata a terzi. In aggiunta, chiedete anche ad amici, parenti, coniugi di osservarvi e di segnalarvi se state adottando dei comportamenti anomali. Le persone che vi vogliono bene potranno accorgersi di quello che provate e se vi state logorando mentalmente. E comunque possono mettervi in guardia… Infine, lo ribadisco molto spesso. Iniziate la vostra giornata con una autovalutazione del vostro stato d’animo. Come mi sento oggi? Come vanno le mie emozioni? I miei pensieri? Sto spendendo troppi soldi? O mangiato in maniera irregolare? Mi sento vicino a precipizio mentale? Queste sono alcune delle domande che è bene porsi con frequenza perché prevenire è molto meglio che curare. Per saperne di più sul disturbo bipolare, vi invito a leggere il mio libro e a seguirmi sui social.
Buona fortuna, SDP

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