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Tieni il Tempo

In un periodo in cui molte persone hanno sospeso le proprie attività lavorative e si sono fermate all’improvviso, il tempo torna a essere una questione centrale. Un arresto forzoso costringe a mettersi in relazione con se stessi e con il proprio tempo e, se vissuto in modo positivo, permette di ricostruire, riprogettare e riprogettarsi in […]

Tieni il Tempo
In un periodo in cui molte persone hanno sospeso le proprie attività lavorative e si sono fermate all’improvviso, il tempo torna a essere una questione centrale. Un arresto forzoso costringe a mettersi in relazione con se stessi e con il proprio tempo e, se vissuto in modo positivo, permette di ricostruire, riprogettare e riprogettarsi in un orizzonte tutto da disegnare. Ecco dieci consigli utili per educarci a vivere al meglio il nostro tempo.

Perché la gestione del tempo è così importante

“Non ho tempo!” Quante volte, durante la giornata, pronunciamo queste parole. In famiglia, al lavoro e, in particolare, con noi stessi, per fare qualcosa o semplicemente per stare: stare con se stessi, stare con i propri familiari. La gestione del tempo è un aspetto centrale nella vita di ognuno di noi; spesso ci troviamo in difficoltà e molte persone non riescono a organizzarlo in modo efficiente.

Secondo un noto psicologo statunitense, Philip Zimbardo, che ha condotto molti studi sul nostro atteggiamento nei confronti del tempo, ognuno di noi ha costruito una prospettiva temporale che tende a privilegiare nella vita. Questa prospettiva sarebbe determinata da una forza inconsapevole che ci porta a orientarci al presente, al passato o al futuro, condizionando di conseguenza le nostre azioni.

Se, per esempio, siamo legati alle esperienze negative del passato, esse possono in qualche modo fungere da blocco rispetto al nostro presente; se viviamo il presente come legato al fato e non ci sentiamo protagonisti, subiremo le scelte di altre persone; se siamo già proiettati sul futuro, rischiamo di pianificare e progettare senza riuscire a vivere il qui e ora.

Come gestisci il tempo?

Hai mai pensato a come gestisci il tempo? Sei in grado di ottimizzarlo e di rendertene protagonista, o affannato lo rincorri? Ti sei mai chiesto se sei più legato alle esperienze passate, positive o negative, se vivi al presente sentendoti protagonista delle tue scelte, oppure se sei soprattutto orientato alle aspettative sul futuro? Questo è il momento giusto per farlo.

In questo periodo inatteso, che ci fa vivere sospesi, ci ritroviamo a dover fare i conti con un tempo che non pensavamo di avere. È come se, improvvisamente, il Bianconiglio di Carroll, sempre in affannosa ricerca di qualcosa, si fosse fermato. Cosa fare ora? Abituati a correre, ci ritroviamo immobili. Ecco allora una serie di consigli, una sorta di decalogo, che può diventare uno spunto di riflessione sul proprio riposizionamento tra presente, passato e futuro.

Dieci consigli semplici da seguire

1. Riparti da te stesso

Ascolta. Se non puoi andare fuori, entra dentro di te. In quale posizione ti poni di solito riguardo al tempo? Sei orientato al presente, al passato o al futuro? La consapevolezza della tua posizione definisce i tuoi comportamenti: se modifichi la posizione rispetto al tempo, modifichi di conseguenza i tuoi atteggiamenti.

2. Crea una routine

Il tempo da passare a casa a volte sembra molto lungo e talvolta lo sconforto bussa alla nostra porta. La routine aiuta a regolare gli stati emotivi e conferisce sicurezza in un momento in cui il vivere sospesi comporta molta incertezza.

3. Vivi la tua famiglia

Impara a riscoprire un tempo da trascorrere insieme, giocando, ridendo, rimanendo seduti sul divano l’uno accanto all’altro. La dimensione della coppia e della famiglia torna a dare significato e senso al vivere comune.

4. Riprendi il tuo tempo

Ripensa al passato: tutto ciò che fai o hai fatto risponde a ciò che vuoi davvero? Lo ritieni essenziale o vorresti farne un uso differente? Per tutti il giorno è composto da ventiquattro ore. Ripensa alla tua giornata e scrivi quali sono gli elementi fondamentali e quali, invece, possono essere procrastinati o non ritieni importanti.

5. Riscopri la bellezza delle piccole cose

A volte non siamo capaci di osservare le piccole cose che capitano. Nonostante siamo in casa, la natura non si è fermata: quanta bellezza ci sta intorno. Siamo anche noi nel tempo dell’attesa, di quei semi che tra poco sbocceranno e renderanno ancora più bella la nostra primavera.

6. Annoiati

Nutriti anche della noia, che favorisce lo sviluppo di un pensiero creativo. Impara a stare e basta. La noia favorisce un pensiero divergente che permette di creare e di superare le barriere che a volte il pensiero quotidiano ci pone.

7. Pianifica e programma

Definisci alcuni nuovi obiettivi da raggiungere per una crescita personale o professionale. Siamo vivi dentro: ascolta i tuoi desideri, pianifica i tuoi obiettivi, pensa a cosa potrebbe renderli attivi e programma un percorso da seguire.

8. Ritorna bambino

Vivi in una dimensione atemporale. Non avendo impegni lavorativi, si può vivere con uno stato emotivo diverso, come i bambini piccoli, che non hanno la consapevolezza del tempo e vivono ogni istante mettendoci tutti se stessi.

9. Scopriti diversa da quella che sei

“Non sono stata io, io in persona, a levarmi questa mattina? Mi pare di ricordare che mi sono trovata un po’ diversa.” Concediti lo spazio per accorgerti dei tuoi cambiamenti e per guardarti con occhi nuovi.

10. Tieni il tempo

Riscopri il tuo tempo, la tua melodia e il tuo ritmo. Ognuno vive secondo un proprio ritmo, che a volte è all’unisono con quello della comunità e a volte è dissonante. Riscopri il tuo e tieni il tempo: conservalo e portalo con te, come un dono prezioso e ritrovato.

Domande frequenti

Che cos’è la prospettiva temporale secondo Zimbardo?

È l’orientamento, in gran parte inconsapevole, con cui tendiamo a privilegiare il passato, il presente o il futuro. Questa prospettiva condiziona le nostre azioni: chi resta ancorato al passato negativo può sentirsi bloccato, chi vive il presente come fatalità subisce le scelte altrui, chi è troppo proiettato sul futuro fatica a vivere il qui e ora.

Perché una routine aiuta nei periodi di incertezza?

La routine regola gli stati emotivi e restituisce un senso di sicurezza. In un momento in cui il vivere sospesi genera incertezza, avere punti fermi nella giornata aiuta a contenere lo sconforto e a dare struttura al tempo.

La noia può essere utile?

Sì. La noia favorisce il pensiero divergente e creativo: imparare a stare senza fare nulla permette di superare le barriere che il pensiero quotidiano ci impone e di aprire spazio a nuove idee.

Come posso iniziare a gestire meglio il mio tempo?

Un buon punto di partenza è prendere consapevolezza della propria prospettiva temporale, creare una routine, distinguere ciò che è essenziale da ciò che può essere rimandato e definire nuovi obiettivi personali o professionali con un percorso concreto da seguire.

Il tempo sospeso può diventare un’occasione di crescita se impariamo a riconoscere la nostra prospettiva temporale, a costruire una routine, a valorizzare famiglia, piccole cose e persino la noia, e a riprogettare i nostri obiettivi. Tenere il tempo significa ritrovare il proprio ritmo e portarlo con sé come un dono prezioso.

D.ssa Laura Berrone, Pedagogista e Psicologa clinica.

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