
LE EMOZIONI NEL PROCESSO DECISIONALE
Tempo stimato di lettura: 4 minuti br>Le emozioni sono correlate di una componente fisiologica di notevole importanza, la cui presenza è in grado di generare stati somatici differenziati per ciascuna emozione.
Questi stati fisiologici, una volta memorizzati dall’individuo ed inseriti in un repertorio esperienziale specifico, vengono riattivati ogni volta che si presenta un contesto di attivazione simile a quello nel quale sono stati sperimentati la prima volta.
Ma c’è di più: oltre al contesto evocativo viene riattivato anche lo stato fisiologico specifico di quella emozione e di quel contesto. Damasio lo chiama “MARCATORE SOMATICO”, in riferimento ad uno stato fisiologico in grado di selezionare stimoli positivi e negativi utili non solo alla sperimentazione emotiva, ma soprattutto al processo decisionale, nei confronti del quale svolgono un ruolo di predittore selettivo per le laternative più opportune verso le quali optare. Ad un marcatore somatico positivosi associa dunque una decisione produttiva, laddove ad uno stato somatico negativo si collega una decisione foriera di conseguenze non favorevoli, che è meglio evitare. Basta ascoltare il proprio corpo, dunque, per prendere la decisione più giusta.



