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La copertina del Libro Maddalena bipolare

Maddalena bipolare

Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Maddalena bipolare, pubblicato da Golem Edizioni, è un romanzo psicologico, in parte epistolare, che descrive il vissuto emotivo di una paziente che si innamora, ricambiata, del proprio psichiatra e psicoanalista.
Un ricovero ospedaliero fa da sfondo all’incipit. Sabrina Zara, la protagonista, ha un episodio di mania – la fase euforica dei bipolari – in cui crede di essere la reincarnazione prima di Madre Teresa di Calcutta e poi di Maddalena. Per questo viene ricoverata nel reparto psichiatrico di un ospedale romano. Non è il suo primo ricovero, perché Sabrina è bipolare già da tempo.
Dopo la fase acuta, la protagonista sceglie di andare in una clinica privata di riabilitazione, che nel romanzo chiamo la “clinica dei matti”. I pazienti, qui, vengono trattati molto meglio che nell’ospedale pubblico. È qui che Sabrina conosce Guido La Porta, il giovane primario, bello, buono con tutti, straordinariamente sensibile, forse ingenuo, che la riempie di complimenti anche perché un po’ si sente attratto da lei. Sabrina è fidanzata con un pittore, ma non resiste a questo psichiatra e presto se ne innamora, fino a perdere il sonno e ad aggravare le sue condizioni psichiche.
Durante il ricovero la protagonista scopre, grazie a dei test, di non essere solo bipolare ma di avere anche un disturbo istrionico di personalità, che la porta a cercare sempre di sedurre e di essere al centro dell’attenzione.
Uscita dalla clinica, Sabrina inizia a bombardare lo psichiatra di insistenti email, fino a che lui non le propone di cominciare un percorso di psicoanalisi insieme.
Per scrivere Maddalena bipolare mi sono rifatta all’esempio del rapporto che legò Carl Gustav Jung a Sabina Spielrein, raccontato così bene nel film Prendimi l’anima, ma anche, in parte, non del tutto, a una mia esperienza personale, in particolare a un incontro che ho avuto con uno psichiatra all’interno di una clinica. Io sono bipolare e mi ero ricoverata per un disturbo di conversione. Ho probabilmente frainteso i complimenti e le attenzioni di questo psichiatra e mi sono illusa – anche per via di un suo comportamento non proprio chiaro – che uscita dalla clinica avrei potuto frequentarlo.
Si tratta del mio primo romanzo. Ho scritto in precedenza due saggi e tre raccolte di poesie e ho curato l’ultima raccolta di inediti di Alda Merini insieme a Riccardo Redivo: Confusione di stelle. Sono dottoressa di ricerca in Italianistica e ho seguito un master in scrittura creativa, Luiss Writing School.
Il romanzo è quasi tutto in prima persona, escluse delle parti in corsivo che raccontano i sogni notturni di Sabrina, in cui immagina sé stessa come Maddalena e lo psichiatra come Gesù.
Potete trovare Maddalena bipolare in libreria o negli store online.

Un estratto:

“E chissà cosa stava succedendo nel mio cervello, che iniziava piano piano a capire che le allucinazioni non erano apparizioni vere e concrete ma erano di nuovo i frutti di una mente inquieta.

Il cellulare mi fu sottratto per i primi tre giorni, per il mio bene. Per non dire «Pronto, sono Madre Teresa di Calcutta», oppure «Pronto, sono Maria Maddalena», ma lo vissi come una privazione ingiusta.
Essere legata fu un supplizio indicibile per me, che amo la libertà e ho problemi con il mio corpo, che già mi sembra una reclusione, in più dentro di me collegavo l’essere legata con l’essere violenta, e questo davvero non lo ero mai stata nella mia vita. Ero reclusa e non c’era possibilità di scegliere, ormai: avevo preso quella strada, la strada della perdizione, e non era la prima volta. Tutto questo perché amavo, amavo troppo e amavo le persone sbagliate e non amavo me. Avevo amato le persone sbagliate che mi avevano portato fino a lì. Già, perché ci ero finita?”
Contatti: autrice ***
ufficio stampa Golem Edizioni: ufficio.stampa@golemedizioni.net

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