Cosa sono le emozioni
Se volgiamo tentare una prima definizione di cosa sono le emozioni possiamo dire che sono i pennelli che colorano la nostra vita, senza di esse la nostra esistenza si consumerebbe in un grigiore indistinto.
Ed ecco il punto: non sempre le emozioni colorano il nostro mondo di rosa, a volte le tinte sono molto più fosche e diventa utile capire perché questo accade e come porvi rimedio.
Ma cominciamo dall’inizio: a che cosa servono le emozioni? Essenzialmente rispondono a esigenze utilitaristiche. Servono a indirizzare il nostro comportamento in modo da consentirci di dare la risposta più adeguata agli stimoli che riceviamo. Ma adeguata rispetto a cosa? Rispetto a quello che desideriamo? O rispetto a quello che riteniamo “più giusto”? O, ancora, rispetto a quello che gli altri si aspettano da noi?
La funzione utilitaristica delle emozioni
Partiamo da un presupposto: la specie umana è programmata per conservarsi e accrescersi. Fin dalle origini le azioni dell’uomo sono state indirizzate a questi scopi, anche quando coscienza e consapevolezza non era ancora sviluppate. Con l’evoluzione della specie, alla conservazione si è aggiunta un’altra necessità fondamentale: il raggiungimento della felicità. L’uomo ambisce non solo a vivere, ma a vivere una vita felice.
E ora torniamo alle emozioni. Le emozioni che proviamo hanno lo scopo di aiutarci nel raggiungere i nostri obiettivi e dipendono da esperienze pregresse non solo soggettive ma dell’intera specie umana, che ci vengono geneticamente trasmesse .
Se in origine la paura serviva a suggerire all’uomo il comportamento adatto a mettersi in salvo da animali feroci che lo minacciavano, oggi quello che proviamo serve anche come bussola per orientarci nei rapporti sociali.
L’origine delle emozioni
Le nostre emozioni non hanno origine esclusivamente da uno stimolo esterno preciso, che è quello che le innesca, ma risentono di sensazioni e stati d’animo sottostanti che orientano la reazione emotiva. Facciamo un esempio: se siamo risentiti con una persona, quando questa ci rivolgerà la parola tenderemo a reagire con rabbia mentre alle stesse parole pronunciate da qualcuno che ci è simpatico, o anche indifferente, probabilmente reagiremo in modo diverso, più indulgente o noncurante. Quindi non sono le parole per il loro reale contenuto a irritarci, o non solo queste, ma il contesto in generale.
Potremmo dire che nessun essere umano è in grado di esercitare un controllo sulle emozioni che prova, dal momento che queste sono risposte spontanee e fisiologiche. Ma se è vero che non possiamo decidere quale emozione provare e quale invece evitare, è anche vero che possiamo imparare a gestirle diventando consapevoli di quello che ne sta alla base, ossia il motivo che ha scatenato l’emozione e che, successivamente, tiene vivo il sentimento che insorge in noi.
Come trattare le emozioni
Scopo del libro è quello di imparare a dialogare con le nostre emozioni, a capirne le origini e il significatoe, e ad evitare quegli errori che ci portano a vedere nelle emozioni delle pericolose nemiche da combattere, capaci di compromettere la nostra serenità.
In questo ci aiutano la consapevolezza e l’intelligenza emotiva, che possiamo riassumere nella capacità di riconoscere le nostre emozioni e utilizzarle per alleviare lo stress e stabilire una comunicazione efficace con chi ci sta intorno.
A essa si aggiungono delle pratiche molto utili come la scrittura e la musica, di cui abbiamo già parlato.
Il Potere della Musica
Bibliografia: Balestrieri, A. (2022). Conoscere le emozioni. Un viaggio alla scoperta di noi stessi. Milano, Independently Published




























