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5 modi per progettare un luogo di lavoro migliore per la salute mentale

Rendere più confortevole e piacevole il proprio luogo di lavoro, oltre che migliorare la propria produttività, permette di offrire una serie di benefici anche alla propria salute mentale. Vediamo 5 utili consigli.

L’ambiente dove si vive e si lavora ha un profondo effetto sulla propria salute mentale. L’arredamento della stanza dove ci si trova, la tipologia di illuminazione e l’atmosfera che si crea sono fattori che possono avere un’importanza fondamentale nel rendimento sul lavoro e allo stesso modo sulla tipologia di pensieri che si provano.

Come ci conferma Fausto Manara, un psicoterapeuta e psichiatra di Brescia, (il suo sito può essere visitato a questo indirizzo www.faustomanara.it), l’ambiente dove si lavora può giocare un ruolo più che significativo nell’apportare dei miglioramenti nei rapporti personali e lavorativi di chi si trova a trascorrervi molto tempo.

Ecco cinque strategie che possono portare una serie di miglioramenti ad ambienti di lavoro e aziende di ogni dimensione.

1. Offrire la possibilità di scegliere come, quando e dove lavorare

Nel limite del possibile, è bene offrire la possibilità alle persone di scegliere quale è l’ambiente che meglio si presta a diventare la loro postazione di lavoro. Avere una flessibilità di luogo e tempi di lavoro, permette alle persone di lavorare nel momento in cui sono più produttive e concentrate. Questo fattore, in particolare con l’aumento delle persone che scelgono il lavoro da casa, spesso porta una serie di miglioramenti sia nella qualità che nella quantità del lavoro svolto.

Inoltre, questo può includere riconfigurare l’area di lavoro in ufficio per meglio adattarsi alle preferenze individuali. Ad esempio, permettere di utilizzare cuffie per isolarsi dai rumori che possono distrarre o adottare scrivanie ergonomiche per una migliora postura.

2. Prendere in considerazione la “biofilia”

L’essere umano ha un forte desiderio di essere immerso nella natura. Tutto questo è normale, poiché per la maggior parte della sua storia gli uomini hanno trascorso più tempo all’aperto che all’interno di costruzioni e/o edifici. Ci sono sempre più prove che gli ambienti biofili possono migliorare i tassi di recupero dello stress, abbassare la pressione sanguigna e migliorare le funzioni cognitive.

È interessante notare che la progettazione basata su biofilia può esprimersi in molti modi:

– il modo più ovvio è quello di incorporare negli edifici piante reali o elementi che portano a pensare a loro;
– un altro metodo molto efficace, è quello di creare degli “angoli naturali” che sono in grado di creare una zona di stacco dagli ambienti di lavoro-
– un terzo metodo, è quello di usare la biofilia per configurare gli spazi. Questo, si può ottenere organizzando gli ambienti interni p un paesaggio esterno creato dall’uomo utilizzano elementi simili agli ambienti naturali.

3. Ridurre le distrazioni acustiche e visive

Il rumore è un problema in quasi tutti gli ambienti di lavoro. Sono molte le persone che non riescono a concentrarsi nel migliore dei modi per la presenza di mancanza di privacy acustica (e visiva) quando ne hanno bisogno.

È interessante notare che determinate tipologie di rumore possono attivare o disattivare la produttività. Questo, a seconda delle preferenze individuali di ogni persona. Contrariamente a quanto si crede, le interruzioni del rumore durante compiti semplice e banali può essere uno stimolo necessario per essere più produttivo. L’interruzione dovuta a suoni o rumori durante lo svolgimento di compiti complessi, richiede un periodo più lungo per riorientarsi e tornare al punto dove ci si trovava. Continue pause nelle proprie attività, possono portare all’insorgere di effetti negativi sull’umore e che portano a ridurre la motivazione nel riprendere il lavoro interrotto.

4. Installare una illuminazione “circadiana”

Il ritmo circadiano interno di una persona regola i tempi dei periodi di sonnolenza e di veglia durante il giorno. Questo rimo è controllato da una parte del cervello che si trova nella parte posteriore dell’occhio. La luce naturale è il fattore esterno che può determinare una serie di cambiamenti sia positivi che negativi.

Purtroppo, la maggior parte delle persone nelle ore di lavoro si trovano a passare il 90% della loro giornata al chiuso. Fattore che gioca a sfavore nel mantenere un ciclo del sonno/veglia nella norma. Per combattere queste problematiche, nei luoghi di lavoro può essere installata una illuminazione che segue i ritmi circadiani delle persone. L’illuminazione circadiana nei luoghi di lavoro tiene conto della luce naturale e artificiale, di una certa intensità luminosa a livello della scrivania e della presenza di livelli di luce elevati per un certo periodo di tempo durante il giorno. Fattori che nel corso della giornata possono permette a chi vi si trova a diretto contatto di essere più attivi e produttivi per molto tempo.

5. Scegliere un luogo di lavoro nelle vicinanze di un parco

Scegliere di acquistare o noleggiare un ufficio che si trova nelle vicinanze di un parco o di un giardino, è una soluzione che permette di offrire dei vantaggi alla propria salute e a quella dei propri dipendenti. Se è possibile, è opportuno anche scegliere degli uffici dove sia presente una terrazza o un giardino, ambienti che permettono di staccare e dare la possibilità alla mente di rilassarsi nel migliore dei modi.

Come è facile comprendere, l’ambiente di lavoro e come lo sviluppa sono dei fattori che ogni datore di lavoro o lavoratore autonomo devono ben prendere in considerazione. Una migliore disposizione o suo arredamento, possono permettere un sensibile miglioramento nella qualità e quantità di lavoro che si potrà svolgere nel corso del tempo.

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