Tutti abbiamo paura, e ammetterlo non è facile. Eppure la paura è un’emozione insita nell’essere umano come tutte le altre: fa parte di noi quanto l’intelligenza, il linguaggio o un braccio. Non è un difetto da eliminare, ma un segnale prezioso da ascoltare e comprendere. Vediamo perché la paura è normale e come, un passo alla volta, possiamo imparare ad affrontarla senza restare soli.
La paura è un’emozione di tutti
“Davvero? Non credo proprio, molte persone non hanno paura e altre sembrano non sapere neppure cosa sia.” È una convinzione diffusa, ma le cose non sono come ci sembrano. Ogni essere umano prova, prima o poi, tutte le emozioni, e la paura è tra queste. Viviamo esperienze che producono in noi reazioni emotive e, a volte o spesso, tra queste c’è proprio la paura. Ogni persona ha paura di qualcosa: altrimenti non sarebbe umana.
“Eppure alcuni non hanno paura di niente.” In realtà, da quello che vediamo noi risulta che non l’abbiano. Alcuni sanno nascondere molto bene le proprie paure, altri meno; alcuni involontariamente le mostrano tutte, altri riescono a rivelarle solo quando e come vogliono. Ciò che osserviamo dall’esterno, insomma, non coincide quasi mai con ciò che una persona vive davvero dentro di sé.
A cosa serve la paura
La paura ci dice che, forse, la nostra vita è in pericolo. Per questo sentirla è del tutto normale: è un segnale di allerta che si attiva quando si verificano determinati eventi, quando notiamo una certa circostanza, un confronto particolare con una persona o qualcosa che ci mette in guardia. In questo senso la paura non è nemica, ma alleata: ci protegge, ci prepara, ci invita alla prudenza.
Il problema non è provare paura, ma il modo in cui la trattiamo. La risposta più utile, di fronte a chi ha paura, non è “stai tranquillo, non c’è niente di cui aver paura”, bensì una domanda: “che cosa ti fa paura e perché?”. La risposta, dunque, deve trasformarsi in una ricerca: scoprire che cosa ci spaventa e per quale ragione. E se da soli non ci riusciamo o non ce la sentiamo, va bene: è comprensibile. L’importante è ricordare che non siamo soli e che possiamo trovare una persona disposta a fare questa ricerca e questa scoperta insieme a noi.
Affrontare la paura un passo alla volta
Quando avremo scoperto che cosa ci spaventa, potremo iniziare ad affrontarla. Le vittorie si ottengono attraverso un percorso da compiere un passo alla volta. Per cominciare, prendiamo la cosa che ci spaventa e osserviamola: conosciamola, cerchiamo tutte le informazioni vere che la riguardano, cerchiamo di capire come funziona. Dobbiamo conoscere questa cosa per quello che realmente è, non per l’immagine amplificata che la paura ci restituisce.
Una volta compresa a fondo, capiremo anche perché ci fa paura. E avremo scoperto, allo stesso tempo, qualcosa in più sulla nostra personalità. È probabile che, a questo punto, la paura si stia già sgretolando. Spesso, infatti, ciò che temiamo appare enorme finché resta avvolto nell’ignoto; quando lo conosciamo, ridimensioniamo la minaccia e riprendiamo un margine di controllo.
Quando sembra non esserci una soluzione
E se quello che ci spaventa può davvero mettere in pericolo la nostra vita, e sentiamo di poter fare poco per difenderci? Anche allora restiamo vivi, e la cosa in questione forse non ci ha ancora attaccati seriamente, oppure lo ha già fatto e siamo ancora qui: possiamo trovare il modo di convivere bene con essa e con la paura. “No, a volte una soluzione non c’è”, si potrebbe obiettare. È vero che, a volte, non c’è secondo noi. Non c’è un essere umano che, in quel momento, riesca a trovare una via d’uscita. Eppure una soluzione può esserci, se davvero la vogliamo.
Il valore delle nostre possibilità
Immaginiamo che ciò che ci spaventa abbia il sessanta, il cinquanta o il quaranta per cento di probabilità di mettere in pericolo la nostra vita: significa che noi abbiamo il quaranta, il cinquanta o il sessanta per cento di possibilità di difenderci e proteggerci. E se anche avessimo soltanto il cinque per cento, quel cinque per cento, se utilizzato bene, può ribaltare il restante novantacinque.
Non siamo soli, e questi atti di straordinaria grandezza non accadono solo a chi consideriamo grandi uomini o grandi donne: accadono a chi ci crede e lotta. Tutto può succedere a chiunque. Cerca e troverai una persona che vuole cercare e vincere insieme a te.
Domande frequenti
Provare paura è normale?
Sì. La paura è un’emozione insita nell’essere umano, come tutte le altre. Ogni persona, prima o poi, la sperimenta. È un segnale di allerta che ci avverte di un possibile pericolo e ha quindi una funzione protettiva.
Perché alcune persone sembrano non avere paura?
Perché ciò che osserviamo dall’esterno non coincide con ciò che una persona vive dentro di sé. Alcuni sanno nascondere molto bene le proprie paure, altri le mostrano involontariamente. Chi appare senza paura, in realtà, la prova come chiunque.
Come si può affrontare una paura?
Un passo alla volta. Il primo passo è chiedersi che cosa ci spaventa e perché. Poi si tratta di conoscere a fondo ciò che temiamo, cercando informazioni vere: comprenderlo aiuta a ridimensionarlo e a recuperare un senso di controllo.
Cosa fare quando la paura sembra insormontabile?
Ricordare che non siamo soli e che quasi sempre esiste un margine di azione, anche minimo. Persino una piccola possibilità, se usata bene, può fare la differenza. Cercare una persona disposta ad affrontare la paura insieme a noi è spesso il passo decisivo.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.