Cosa significa fobia sociale
Alla base della fobia sociale, chiamata anche ansia sociale, si colloca il timore del giudizio negativo da parte degli altri. Le emozioni piu’ frequentemente sperimentate da chi ne soffre sono l’imbarazzo e la vergogna. Spesso l’individuo non riesce nemmeno a capire da dove provenga quell’imbarazzo, e un sintomo classico e’ la paura di mostrarsi a disagio: rossore sulle guance, sguardo basso, difficolta’ a sostenere lo sguardo dell’interlocutore. A questo si accompagna la sensazione di sentirsi goffi, inadeguati, fuori luogo e quindi esposti a derisione. Alla radice possono esservi una predisposizione costituzionale, ma anche il peso della cognizione e di esperienze passate, come episodi di bullismo.
La fobia sociale in pratica
Un tratto tipico e’ il tentativo di controllare le proprie emozioni, che pero’ finisce per amplificarle. Le emozioni, in realta’, vanno e vengono e non si lasciano governare a comando: per questo un approccio utile e’ accettare lo stato emotivo e impegnarsi comunque nella direzione dei propri obiettivi e desideri. Si puo’ imparare a prendere le distanze dal pensiero di essere costantemente osservati, una strategia nota come defusione cognitiva, riconoscendo quei pensieri e dando loro sempre meno peso. Immaginare la propria mente come una “stanza degli specchi”, in cui ogni gesto sembra riflesso e giudicato da una platea di osservatori, aiuta a comprendere il meccanismo e, insieme, a disinnescarlo.
Termini correlati
La fobia sociale si collega ad altri concetti della psicologia clinica: l’ansia, di cui rappresenta una forma specifica; la vergogna e l’imbarazzo, che ne sono le emozioni centrali; e la defusione cognitiva, tecnica impiegata per ridurre l’impatto dei pensieri automatici.
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