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A proposito di genitori. Il Summit educazione positiva dal 17 al 21 aprile

L’educazione positiva è un approccio alla genitorialità e alla crescita ispirato ai principi della psicologia positiva, che punta su prevenzione, ascolto e riconoscimento delle emozioni. Iniziative come il Summit educazione positiva, evento online gratuito rivolto ai genitori di bambini da 0 a 5 anni, mostrano come divulgare temi di psicologia e pedagogia in modo utile […]

Giornale di psicologia — A proposito di genitori. Il Summit educazione positiva dal 17 al 21 aprile
L’educazione positiva è un approccio alla genitorialità e alla crescita ispirato ai principi della psicologia positiva, che punta su prevenzione, ascolto e riconoscimento delle emozioni. Iniziative come il Summit educazione positiva, evento online gratuito rivolto ai genitori di bambini da 0 a 5 anni, mostrano come divulgare temi di psicologia e pedagogia in modo utile alle famiglie, offrendo un primo orientamento nelle fasi delicate della prima infanzia.

Che cos’è l’educazione positiva

L’educazione positiva nasce dall’incontro tra la pedagogia e la psicologia positiva, la corrente che studia il benessere, le risorse e i punti di forza della persona anziché limitarsi al disagio. Applicata alla genitorialità, sposta l’attenzione dal solo controllo dei comportamenti alla costruzione di una relazione fondata su ascolto, presenza e riconoscimento delle emozioni, tanto quelle dei figli quanto quelle dei genitori.

Non si tratta di un metodo rigido, ma di un orientamento: aiutare gli adulti a comprendere le fasi dell’età evolutiva, a leggere i segnali emotivi del bambino e a rispondere in modo coerente e accogliente. In un contesto in cui i modelli educativi di riferimento appaiono sempre più deboli e in cui il rischio per la salute mentale è in aumento, un approccio di questo tipo assume un valore soprattutto preventivo.

Il Summit educazione positiva: un esempio di divulgazione

Il Summit educazione positiva è un buon esempio di che cosa si può fare per divulgare temi di psicologia e pedagogia in modo utile alle famiglie. Nell’edizione primaverile, in programma dal 17 al 21 aprile 2023, è stato destinato ai genitori di bambini da 0 a 5 anni. Si è trattato di un evento gratuito, previa iscrizione, organizzato da Clio Franconi e con la partecipazione di più di trenta esperti di educazione positiva, tra psicologi, pedagogisti e docenti.

È proprio il convergere di più voci di esperti a dare valore all’evento. Nell’arco di cinque giorni si è potuto assistere a interventi preregistrati su temi come l’allattamento, l’educazione al sonno e i consigli per il periodo della prima infanzia, ma anche su conciliazione vita-lavoro, benessere emotivo ed equilibrio nella coppia e nella famiglia. Una volta al giorno era prevista anche una diretta, nel corso della quale i genitori potevano rivolgere le loro domande agli esperti.

Fare prevenzione attraverso l’informazione

L’obiettivo del Summit educazione positiva è fare prevenzione. Ispirato ai principi della psicologia positiva, l’evento propone alle famiglie un primo approccio con informazioni sulle fasi dell’età evolutiva del bambino e con orientamenti per imparare a riconoscere le emozioni, dei figli come dei genitori.

Questa dimensione preventiva è forse l’aspetto più significativo. Intervenire presto, con informazioni accessibili e affidabili, significa fornire ai genitori strumenti per prevenire l’escalation di difficoltà, ridurre il senso di isolamento e normalizzare il ricorso al confronto con professionisti. In uno scenario in cui il rischio per la salute mentale è in crescita, un evento come questo rappresenta quasi un sasso nello stagno: un segnale di attenzione che invita le famiglie a fermarsi e a riflettere.

Educazione positiva per le famiglie

La lettura delle esigenze delle famiglie emerge con chiarezza dalle parole dell’organizzatrice. Spiega Clio Franconi:

“Le domande che hanno posto i genitori agli esperti, nel corso dell’ultimo Summit in particolare, sono il segnale di un aumento delle situazioni di stress all’interno delle famiglie. Molte mamme, ma anche i papà, sono oggi più consapevoli dell’importanza di mettere attenzione e ascolto nell’accudire ed educare i figli. Si sentono, però, oberati da ritmi pressanti del quotidiano, a volte imposti dalle condizioni di lavoro, tornato dopo il Covid alle rigidità di prima, a volte causati dall’assenza di servizi di welfare. Molte famiglie avvertono il peso di aspettative, implicite o esplicite, nei loro confronti”.

In queste parole si legge un doppio movimento: da un lato una maggiore consapevolezza dei genitori sull’importanza dell’ascolto e della cura; dall’altro un contesto quotidiano che rende difficile mettere in pratica quella consapevolezza. Lo stress genitoriale non nasce solo da fattori individuali, ma anche da condizioni esterne come i ritmi di lavoro e la carenza di servizi di supporto alle famiglie.

Perché contano gli eventi divulgativi per i genitori

Iniziative come questa rispondono a un bisogno concreto. Nei primi anni di vita del bambino, i genitori affrontano decisioni quotidiane, dall’alimentazione al sonno, dalla gestione delle emozioni ai rapporti familiari, spesso senza punti di riferimento chiari. Un evento gratuito e accessibile abbatte le barriere economiche e logistiche che possono ostacolare l’accesso all’informazione qualificata.

La formula multidisciplinare, che mette insieme psicologi, pedagogisti e docenti, offre inoltre uno sguardo plurale: nessuna singola prospettiva esaurisce la complessità della crescita di un bambino. Il confronto tra competenze diverse permette ai genitori di orientarsi meglio e di riconoscere quando può essere utile approfondire con un professionista di fiducia.

Come orientarsi con spirito critico

Di fronte alla grande quantità di contenuti disponibili online sulla genitorialità, resta importante mantenere uno spirito critico. Le informazioni divulgative sono un primo passo, non un sostituto della relazione personale con un professionista che conosce la storia specifica della famiglia. L’educazione positiva stessa non è una ricetta valida per ogni situazione, ma una cornice di valori che va calata nella realtà di ciascun nucleo familiare.

Il valore di eventi come il Summit educazione positiva sta dunque nel loro carattere di apertura e di primo orientamento: aiutano i genitori a porsi le domande giuste e a sentirsi meno soli, offrendo al tempo stesso una porta d’ingresso verso un percorso di consapevolezza più ampio.

Vale la pena ricordare, infine, che riconoscere le proprie fatiche non è un segnale di inadeguatezza, ma il primo passo di un buon percorso educativo. La consapevolezza che molti genitori dichiarano di avere raggiunto, insieme alla disponibilità a chiedere informazioni e confronto, è una risorsa preziosa. Coltivarla attraverso occasioni gratuite e affidabili, e integrarla quando serve con il supporto di un professionista, è probabilmente il modo più concreto di tradurre i principi dell’educazione positiva nella vita quotidiana delle famiglie.

Domande frequenti

Che cos’è l’educazione positiva?

È un approccio alla genitorialità e alla crescita ispirato alla psicologia positiva. Punta sull’ascolto, sulla presenza e sul riconoscimento delle emozioni, sia dei figli sia dei genitori, con un forte accento sulla prevenzione. Non è un metodo rigido, ma un orientamento che aiuta gli adulti a comprendere le fasi dello sviluppo del bambino.

A chi era rivolto il Summit educazione positiva?

L’edizione primaverile, dal 17 al 21 aprile 2023, era destinata ai genitori di bambini da 0 a 5 anni. Era un evento online gratuito, previa iscrizione, organizzato da Clio Franconi con la partecipazione di più di trenta esperti tra psicologi, pedagogisti e docenti.

Quali temi venivano trattati?

Gli interventi preregistrati coprivano temi come allattamento, educazione al sonno e consigli per la prima infanzia, ma anche conciliazione vita-lavoro, benessere emotivo ed equilibrio nella coppia e nella famiglia. Ogni giorno era prevista una diretta durante la quale i genitori potevano rivolgere domande agli esperti.

Perché eventi come questo sono utili?

Perché fanno prevenzione e informazione mirata. Offrono ai genitori un primo orientamento gratuito e accessibile nelle fasi delicate della crescita, riducono il senso di isolamento e normalizzano il confronto con i professionisti. Restano però un punto di partenza, non un sostituto della relazione personale con uno specialista.

L’educazione positiva mette al centro ascolto, emozioni e prevenzione, e iniziative gratuite come il Summit educazione positiva mostrano quanto sia utile una divulgazione psicologica e pedagogica accessibile. Restano un primo orientamento prezioso, soprattutto per genitori sotto pressione, purché affiancati da spirito critico e, quando serve, dal confronto con un professionista.
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