Un malessere più diffuso di quanto sembri
Si stima che sei milioni di italiani soffrano di “ansia da rientro” o, se vogliamo dirla all’inglese, di “post vacation blues”, segno che anche all’estero non si è immuni da questo disagio, che si manifesta con spossatezza, malumore e sintomi di tipo depressivo.
Cosa fare? Ci sono dei piccoli accorgimenti che possiamo mettere in atto ma, soprattutto, dobbiamo imparare a lavorare su noi stessi. L’obiettivo vero non deve essere sopravvivere al rientro, bensì riuscire a regalarci una vita che ci appaghi pienamente e da cui non sentiamo la necessità di fuggire.
I rimedi pratici
Si torna alla quotidianità, che per la maggioranza di noi significa ritorno al lavoro, all’ufficio, alle incombenze quotidiane. Concediamoci il lusso di riprendere con calma: programmiamo e suddividiamo le cose da fare, in modo da non sentirci sopraffatti, e ricordiamoci che spesso l’ansia deriva da motivi percepiti più che reali.
Concediamoci delle pause, evitiamo i musi lunghi, distribuiamo sorrisi cordiali e dimostriamoci affabili con i colleghi: lavorare in un ambiente sereno rende tutto più piacevole. E non dimentichiamo che il lavoro non può assorbire tutto il nostro tempo. Ritagliamoci spazi per noi, per gli amici e la famiglia; fissiamo obiettivi piacevoli, una gita nel fine settimana, una serata con gli amici, un corso di yoga, che ci permettano di rilassarci e di trovare nuove motivazioni per affrontare il lavoro.
Sconfiggiamo l’insoddisfazione quotidiana
Ci siamo mai chiesti perché il rientro dalle vacanze risulta così difficile? Semplice: perché la nostra vita normale non ci soddisfa. La vacanza viene vissuta come una fuga verso una condizione ideale, in cui c’è spazio solo per ciò che abbiamo voglia di fare e tutto il resto viene cancellato. Pazienza se a volte finiamo per annoiarci: la sensazione sarà comunque quella di avere in mano le nostre giornate e di poterne fare ciò che vogliamo.
Ma le vacanze, come abbiamo visto, finiscono. E se non saremo capaci di costruirci una quotidianità in linea con le nostre aspettative, staccare un paio di settimane non sarà servito a nulla: basterà poco per tornare ai livelli di stress e malcontento che ci accompagnavano prima della partenza.
Iniziamo la nostra nuova vita
Fissiamo una data precisa da cui partire. Dobbiamo porci questo obiettivo: la vacanza è stata un punto di stacco, e al rientro sarà il momento di cominciare la nostra nuova vita. Per riuscirci è necessario non porsi traguardi irraggiungibili: è impossibile che la nostra vita venga completamente stravolta da un giorno all’altro, ma possiamo introdurre piccoli cambiamenti che, un passo dopo l’altro, ci porteranno a sentirci più soddisfatti e realizzati.
Cominciamo ad apprezzare ciò che abbiamo. Niente è perfetto e nessuno vive in un sogno, ma tutti abbiamo qualcosa per cui essere grati: l’affetto di chi ci sta intorno, oppure il lavoro (d’accordo, non sarà quello dei nostri sogni, ma di questi tempi averne uno è già motivo di soddisfazione), oppure delle occasioni di svago. Impariamo a suddividere il nostro tempo, a non portare il lavoro fuori dall’ufficio, a prenderci spazi per stare con noi stessi e ascoltarci, senza la distrazione dei social.
Il valore di una passione o di un hobby
Sarebbe ottimo dedicarci a una passione, un hobby che ci coinvolga e ci gratifichi. Gli hobby, infatti, portano con sé innumerevoli effetti benefici: offrono occasioni di svago, liberano la mente dallo stress, danno quell’entusiasmo che deriva dal fare qualcosa che ci piace e dal farlo solo per noi, rappresentano nuove sfide e ci consentono di apprezzare il presente, il qui e ora in cui ci dedichiamo a loro. Hanno effetti positivi persino sulla salute: divertendoci e rilassandoci abbassiamo la pressione sanguigna, riduciamo il rischio di depressione e anche il metabolismo ne trae giovamento.
Quindi, spazio al cambiamento, e diventiamo consapevoli che il bello della vacanza sta proprio nel suo essere limitata nel tempo. Perché, per essere felici, dobbiamo imparare a godere della nostra vita giorno per giorno.
Domande frequenti
Che cos’è l’ansia da rientro?
È un malessere che compare al ritorno dalle vacanze, noto anche come “post vacation blues”. Si manifesta con spossatezza, malumore e sintomi di tipo depressivo. Si stima che ne soffrano circa sei milioni di italiani, e non è un fenomeno solo nostrano.
Come si può ridurre l’ansia da rientro?
Riprendendo la routine con gradualità: pianificare e suddividere gli impegni per non sentirsi sopraffatti, concedersi pause, coltivare rapporti sereni con i colleghi e ritagliarsi spazi piacevoli con amici e famiglia. Molta dell’ansia deriva da motivi percepiti più che reali.
Perché il rientro è così difficile?
Spesso perché la vita quotidiana non ci soddisfa e la vacanza viene vissuta come una fuga verso una condizione ideale. Se non costruiamo una quotidianità in linea con le nostre aspettative, staccare qualche settimana non basta: si torna presto ai livelli di stress precedenti.
Quali benefici hanno gli hobby contro lo stress?
Offrono svago, liberano la mente, danno entusiasmo e nuove sfide e aiutano a vivere il presente. Hanno effetti positivi anche sulla salute: contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna, a ridurre il rischio di depressione e a migliorare il metabolismo.
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