La coppia ieri, oggi e domani
Verso quale crisi di coppia?
Nelle coppie del passato il passaggio di svincolo dalla famiglia di origine era più veloce e anticipato rispetto ad oggi, ci si sposava presto per mettere su famiglia, per acquisire uno status sociale e guadagnare un’indipendenza economica dalla famiglia. La funzione del Matrimonio era principalmente legata alla procreazione, alla trasmissione ereditaria. La crisi di coppia veniva in ogni caso repressa, e non avallata. Oggi questi aspetti sembrano secondari, prevalgono aspetti di benessere, psicologico, affettivo, materiale e non solo. La relazione di coppia mette in campo molte più dimensioni (intellettuale e esistenziale); e pratiche che portano ad un cambiamento incontro-confronto. Un tempo i ruoli erano ben suddivisi in base al sesso, la motivazione stessa al matrimonio poneva in secondo piano gli aspetti del dialogo, non si avvertiva la necessita di creare intimità. Non esisteva alcun confronto sui vissuti emotivi poiché solo la donna ne era consapevole, mentre l’uomo rifuggiva questi aspetti.
Poiché fin da bambini l’educazione era improntata al rimuovere, nascondere, le proprie vulnerabilità, l’uomo non era capace di interagire su questo piano. Oggi il confronto è il sale dell’unione, anche se non è sempre facile, perché l’uomo e la donna possiedono due diversi modi di vedere le cose. La crisi di coppia può essere fonte di cambiamento come anche di sofferenza, se mal gestito. Poi c’è l’emancipazione femminile, che non si accontenta, ma avanza richieste sessuali, affettive e sentimentali, di dialogo, che non sempre l’uomo coglie e soddisfa. La relazione sentimentale non ha lo scopo solo di far star bene, è anche il luogo e lo spazio dove ognuno desidera calmare il proprio senso di incompletezza e guarire le ferite d’amore primarie, vale a dire le carenze e le delusioni, inclusi gli abusi fisici e morali. Questo è diventato un desiderio inconscio così potente che influenza la dinamica della relazione.
Come superare la crisi di coppia
Amare significa donarsi, cedersi all’altro in un atto di libertà incondizionata. Questo processo implica coraggio, fiducia in se stessi. L’amore puro inizia quando cessa di essere mescolato all’interesse. Infatti, esso si esprime col sacrificio, il cuore puro è fiducioso, semplice e lucido, la verità, la dolcezza, la speranza lo abita. Le impurità del cuore sono la paura, il dubbio, la disperazione, la rigidità. Questa è la ragione per cui è necessario essere vigili riguardo al cuore, per non lasciarlo indurire, come una terra incapace di lasciar germogliare la buona semente.
“Amare significa donarsi, cedersi all’altro in un atto di libertà incondizionata. Questo processo implica coraggio e fiducia in se stessi.”
La cronaca e i media, mai come nell’epoca contemporanea, sono testimoni del malessere e della conseguente crisi di coppia. Trasmissioni TV che tentano invano di ricostruire relazioni oramai in crisi; delitti passionali commessi in nome dell’amore da sempre si rintracciano nella storia dell’uomo, e mai come oggi sono diventati indicatori della “paura di amare” della conflittualità con se stessi, e con gli altri percepiti come nemici, di noi stessi. Sempre più spesso si assiste a dei “crimini del cuore”, infedeltà e tradimenti sono all’ordine dei rapporti di coppia.
Nella società contemporanea si assiste alla consumazione sfrenata di rapporti corporali, e ad una iper-sessualità, che ovviamente orienta verso un impoverimento psichico e sociale, in una dimensione di “superficialità” a scapito della profondità interiore, rapporti fugaci che non permettono uno scambio vero. Le storie di ordinaria violenza sono il risultato più diffuso e tangibile che l’aggressività esplode ed è considerata solo come espressione patologica. Il problema è che non si lavora sulla gestione dell’aggressività, esistente nella relazione di coppia: anzi, si pone come oggetto, da respingere o rimuovere. L’aggressività è spesso frutto, e conseguenza, della dipendenza che si crea all’interno della coppia; nella maggior parte delle relazioni amorose il sentimento di dipendenza è nascosto e coperto dalla soddisfazione dei propri bisogni di protezione e di sicurezza; per questo la dipendenza è evidenziata solo in contesti di mancanza e subito trasformata in patologica, rifiutata e aggredita, aggredendo con essa anche il soggetto della dipendenza stessa. Che fare?
Qualche consiglio operativo
Per migliorare la comunicazione è essenziale mettersi all’ascolto di se stessi e dell’altro. Non rimandate il confronto; se c’è una crisi non fate finta che non ci sia, fatevi coraggio e non abbiate mai rimpianti, assumetevi la responsabilità di ciò che pensate, ascoltate il vostro stato d’animo, quando le cose non vanno non reprimetelo; abbandonate l’idea che un confronto debba essere la prova di forza e dominio.
Infine cercate di rispettarvi: quando vi trovate davanti ad una discussione non parlate dell’altro, parlate di voi stessi, evitate di utilizzare il tu, utilizzate il pronome io; non fate proiezioni, cercate di non considerare il partner responsabile al 100%, guardate ad ogni scenata o conflitto come motivo di crescita, controllate le vostre reazioni, ricordate che la violenza è il travestimento della paura, sviluppate la risorsa di saper ascoltare.
Letteralmente la parola amore significa: “eliminazione della morte, ovvero donare la vita”. Possiamo pertanto definire l’amore come quel sentimento che non muore mai, che sconfigge la morte, quindi eterno, a patto che resista alle sue crisi.
Domande frequenti
Perché oggi così tante coppie entrano in crisi?
Perché l’identità stessa del concetto d’amore è cambiata. Nelle coppie del passato il matrimonio era legato soprattutto a procreazione, status sociale e indipendenza economica, e la crisi veniva repressa. Oggi prevalgono il benessere psicologico e affettivo e il bisogno di dialogo: la relazione mette in campo molte più dimensioni e, di conseguenza, più punti di possibile frizione.
La crisi di coppia è sempre negativa?
No. La crisi di coppia può essere fonte di cambiamento oltre che di sofferenza, se mal gestita. Affrontata con ascolto e confronto, può diventare un’occasione di crescita: l’importante è non far finta che non esista e non viverla come una prova di forza da vincere sull’altro.
Come si può superare una crisi di coppia?
Mettendosi all’ascolto di se stessi e dell’altro, senza rimandare il confronto. È utile parlare di sé usando il pronome “io” anziché accusare, evitare di considerare il partner responsabile al 100%, controllare le proprie reazioni e ricordare che la violenza è spesso il travestimento della paura. Saper ascoltare resta la risorsa centrale.
Che ruolo ha l’aggressività nelle relazioni di coppia?
L’aggressività è spesso frutto della dipendenza che si crea all’interno della coppia e del bisogno, nascosto, di protezione e sicurezza. Il problema è che non la si gestisce: la si rifiuta e la si rimuove. Imparare a riconoscerla e a darle un canale adeguato, attraverso il dialogo, è parte della cura della relazione.