Grafologia: strumento di conoscenza

La GRAFOLOGIA è una disciplina che studia uno dei tanti comportamenti umani, quello della scrittura. E come tutti i comportamenti umani, dai più semplici a quelli più complessi, non può prescindere da specifiche attività neuronali.
La scrittura è infatti un atto cerebrale e il prodotto grafico è il risultato delle stesse attività neuronali da cui derivano i comportamenti; tutta la funzione cerebrale è il risultato della stretta interazione tra congenito e acquisito. Appare piuttosto ovvio che la scrittura è un prodotto del cervello, è il risultato di un complesso lavoro di interconnessione tra sistemi emozionali e neocorticali.

Prodotto del cervello

Assodato che la scrittura è prodotta dal cervello, bisogna spiegare e dimostrare ancora come e perché gli stati mentali si trasferiscono alla scrittura; solo l’apporto prezioso e in costante evoluzione delle neuroscienze, potrà offrire un fondamentale contributo. Soltanto con lo studio e l’approfondimento di come lavora il cervello sarà possibile dimostrare scientificamente i meccanismi neurali che pongono in correlazione scrittura e personalità. Del resto, ancora non sappiamo proprio tutto su come lavora il cervello…

La Grafologia è una psicologia?

La discussione se la grafologia è una psicologia o meno ha dato adito a un ampio dibattito tra psicologi, grafologi ed epistemologi; sostanzialmente si tende ad appurare se la grafologia meriti di essere accolta tra le scienze psicologiche … Ai posteri l’ardua sentenza.

Prova di validità

Intanto possiamo dire con certezza che la grafologia è strumento di conoscenza affidabile e duttile, capace di focalizzare e diversificare le problematiche psicologiche e relazionali. Una prova della validità della grafologia, materia della scienza umana tra le più efficaci e immediate nell’esplorazione della persona, sono le ricerche condotte su soggetti in stato di ipnosi i quali hanno modificato la loro scrittura a seconda dell’identità richiesta: quando, ad esempio, è stato suggerito loro di essere bambini, hanno prodotto una scrittura infantile.
Lo scrivere pertanto, non deve essere considerato solo un’attività prettamente “manuale”, la mano è solo uno strumento guidato dal cervello, come lo dimostrano non solo gli studi neurologici specifici ma soprattutto le rieducazioni grafomotorie in caso di handicap: scrittura con i piedi, con la bocca, per citare solo le più conosciute.
La scrittura è un prodotto psico-neuro-fisiologico strettamente personale e irripetibile. Una volta appreso il modello scolastico, il gesto grafico diviene via via sempre più automatizzato ed individuabile non solo nei casi di spontaneità grafica ma anche di variazione più o meno volontaria (dovuto a un intento imitativo, dissimulativo, a causa dell’età, dell’alterazione dello stato psico-fisico)

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