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Aiuto Psicologico: serve davvero?

Quando è il momento di ricorrere all’aiuto psicologico di un terapeuta? E come si sceglie tra i tanti professionisti che usano approcci diversi? Non esiste un servizio di orientamento che indichi quale terapia faccia al caso nostro, e questo è già un primo ostacolo. In questo approfondimento facciamo chiarezza: la differenza tra psicologo e psicoterapeuta, […]

Aiuto Psicologico: serve davvero?
Quando è il momento di ricorrere all’aiuto psicologico di un terapeuta? E come si sceglie tra i tanti professionisti che usano approcci diversi? Non esiste un servizio di orientamento che indichi quale terapia faccia al caso nostro, e questo è già un primo ostacolo. In questo approfondimento facciamo chiarezza: la differenza tra psicologo e psicoterapeuta, quando la psicoterapia è utile e come riconoscere una buona relazione terapeutica.

Aiuto psicologico o psicoterapeutico?

La psicoterapia, in qualsiasi sua forma, è un valido aiuto in moltissime situazioni, ma non tutti possono esercitarla. Esiste infatti una differenza precisa tra psicologo e psicoterapeuta.

Lo psicologo si è laureato in psicologia, ha sostenuto l’esame di stato e si è iscritto all’albo della Regione in cui ha la residenza o il domicilio, nella sezione B. Può svolgere un importante lavoro di consulenza, supporto e orientamento. Lo psicoterapeuta, oltre a tutto questo, ha frequentato una scuola di specializzazione in psicoterapia, ha svolto un tirocinio, sostenuto un esame finale ed è iscritto all’albo degli psicologi nella sezione A. Cercando online nome e cognome del professionista è sempre possibile verificarne i titoli.

Quando ricorrere alla psicoterapia

Ci sono momenti della vita particolarmente impegnativi che possono metterci in crisi e in cui può essere utile confrontarsi con un professionista per ricevere un aiuto psicologico. Si tratta spesso di momenti di ordinaria difficoltà, che attraversano tutte le età.

Le diverse fasi della vita

Può essere il caso di bambini con difficoltà legate alla crescita, come un ritardo nel parlare, una scarsa coordinazione motoria, momenti di forte opposizione o difficoltà nell’esprimere le emozioni. Oppure di scolari con difficoltà di apprendimento o di attenzione, e di adolescenti con problemi di socializzazione, di comportamento o impegnati in sport particolarmente competitivi.

Anche i giovani adulti possono trovarsi in difficoltà nel rendersi autonomi dalla famiglia d’origine, nello scegliere la propria strada o nel definire la propria identità. Gli adulti, a loro volta, possono affrontare problemi lavorativi, momenti critici nella costruzione della famiglia, il sovraccarico per l’assistenza a un familiare malato o lo stress di un lutto. Infine, una terapia può essere utile a chi, nella terza età, deve riorganizzare la propria vita senza un lavoro, da vedovo o a causa di un impedimento fisico.

Un supporto non solo individuale

Ci sono situazioni in cui è utile una terapia di coppia o familiare: tutti quei casi in cui a essere in difficoltà è l’intero sistema. Può accadere quando nella coppia è avvenuto un tradimento, quando nasce un figlio che rivoluziona i ritmi, in caso di depressione post partum, davanti a una separazione, quando non si riesce ad avere figli in modo naturale, quando si decide di adottare o quando un membro della famiglia si ammala gravemente.

Esiste anche un supporto psicologico rivolto alle aziende e alle organizzazioni, utile quando qualcosa non funziona tra i componenti di un team o quando si vuole migliorare la qualità della vita all’interno dell’organizzazione stessa.

La psicoterapia nella patologia

La terapia si rende ancora più necessaria in tutti quei casi in cui è conclamata una patologia o uno stato alterato: per esempio nei casi di depressione, disturbi d’ansia, lutti traumatici e dipendenze, dal gioco al cibo, dalle sostanze alle relazioni. In queste situazioni il supporto di un professionista qualificato diventa un riferimento importante.

Come riconoscere una buona relazione terapeutica

Trovare il terapeuta giusto è una questione complessa. A rendere efficace la terapia non è solo il metodo utilizzato, ma anche l’alchimia che si crea con la persona del terapeuta. Per questo non ci si dovrebbe accontentare del primo professionista incontrato: di norma le prime sedute servono proprio alla conoscenza reciproca e a “sentire” come ci si trova in quella particolare relazione.

Come si deve stare in una relazione terapeutica? Né troppo comodi né troppo scomodi: entrambi gli estremi indicano una relazione non ottimale. Dovremmo sentire di poterci fidare, di essere accompagnati su una via utile alla nostra crescita, una via sulla quale non possiamo nasconderci a noi stessi. A volte la sensazione di essere “scoperti” rispetto alle nostre difese può farci sentire a disagio, in imbarazzo o arrabbiati. È del tutto normale, e sarebbe utile poterne parlare apertamente con il terapeuta.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra psicologo e psicoterapeuta?

Lo psicologo è laureato in psicologia, ha superato l’esame di stato ed è iscritto alla sezione B dell’albo: può fare consulenza, supporto e orientamento. Lo psicoterapeuta ha in più una scuola di specializzazione in psicoterapia, un tirocinio e un esame finale, ed è iscritto alla sezione A. Solo lo psicoterapeuta può esercitare la psicoterapia.

Quando è utile rivolgersi a uno psicoterapeuta?

La psicoterapia è utile sia nei momenti di ordinaria difficoltà che attraversano tutte le età, sia nelle situazioni in cui è presente una patologia conclamata, come depressione, disturbi d’ansia, lutti traumatici o dipendenze. Può riguardare la singola persona, la coppia, la famiglia e perfino le organizzazioni.

Come capisco se ho trovato il terapeuta giusto?

Oltre al metodo, conta molto la qualità della relazione che si instaura. Le prime sedute servono alla conoscenza reciproca: dovremmo sentirci né troppo comodi né troppo scomodi, percependo di poterci fidare. È normale provare a tratti disagio o imbarazzo, e parlarne apertamente fa parte del lavoro terapeutico.

Come posso verificare i titoli di un professionista?

È sufficiente cercare online nome e cognome del professionista per controllare l’iscrizione all’albo degli psicologi e la relativa sezione. Questo permette di verificare se la persona è uno psicologo o uno psicoterapeuta e di accertarne la professionalità.

L’aiuto psicologico è utile in molte situazioni della vita, dai momenti di ordinaria difficoltà fino alle condizioni più complesse. Conoscere la differenza tra psicologo e psicoterapeuta, sapere quando rivolgersi a un professionista e riconoscere una buona relazione terapeutica sono i primi passi per scegliere consapevolmente. La terapia, in fondo, è un viaggio alla scoperta delle proprie potenzialità.
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