Ho bisogno di una psicoterapia?
Quante volte mi sono sentita dire: “Ma dai, su! Non hai niente, tirati su!”. Eppure non è un osso rotto o una colica, ma ti assicuro che si sta proprio male. E se per un dolore fisico si corre subito dal medico per stare bene, perché non curare anche ciò che è racchiuso nella custodia materiale del nostro corpo e che procura tanta sofferenza?
Sarò abbastanza autobiografica, e me lo posso permettere: tutto quello che leggerete è scritto da una persona comune che si è rivolta, ed è tuttora in cura, da uno psicoterapeuta. Non parlo da esperta, ma da paziente.
Quando iniziare una psicoterapia
Ho iniziato un percorso di psicoterapia quando non ero costretta a farlo. Ho scelto io con chi farla, studiando dettagliatamente tutti i professionisti della zona, le loro pubblicazioni, le partecipazioni, le recensioni. Ma soprattutto, ed è forse la parte più importante, ho scelto di andarci quando stavo proprio male, quando mi sentivo talmente male da credere di essere sul punto di impazzire. O di morire.
Ho aspettato molto tempo, troppo tempo. E spesso penso che, se avessi saputo davvero cosa accadeva tra le quattro mura del setting terapeutico, avrei ricominciato a vivere, e non a sopravvivere, molto prima.
Come capire che è il momento
Se ti sei soffermato a leggere e ti venisse in mente di chiedermi quando iniziare una psicoterapia, la mia risposta sarebbe questa: quando senti dentro di te che qualcosa non ti fa stare bene. Quando sei arrabbiato troppo a lungo. Quando sei più triste che felice. Quando passare in brevissimo tempo da troppa felicità a troppa tristezza ti destabilizza. Quando vuoi capire come funzioni tu e come funzionano i tuoi pensieri. Quando non capisci le tue relazioni. Insomma, quando senti il bisogno di stare finalmente bene.
Da chi andare?
Certo, se si vuole il tutto e subito, la soluzione sembra racchiusa in una boccettina o in un blister di pilloline: un rimedio immediato al sintomo. Ma se invece cerchi qualcosa a lungo termine, che non ti vincoli a uscire di casa solo se hai con te la pastiglia o a contare ossessivamente le gocce rimaste, allora la strada è una sola: la psicoterapia.
Sì, ma da chi andare? Ricerche, suggerimenti, recensioni, motori di ricerca. Ma soprattutto le sensazioni, che a volte arrivano già da una semplice telefonata. Vale la pena ascoltare cosa ci dicono quelle sensazioni, anche solo da poche parole scambiate al telefono.
Essere talmente folli da riuscirci
Ed eccomi qua: una donna di 41 anni con figli e famiglia, la cui vita per 16 anni è stata scandita soltanto da un respiro. Un respiro sempre più rumoroso, pesante, soffocante, nel silenzio della sua tristezza. Un battito di cuore sempre più veloce, sempre più forte. Ai miei malesseri era finalmente stato dato un nome: disturbo da attacchi di panico, depressione, ansia.
E adesso eccomi qui, a scrivere un articolo, a tornare a ballare, cantare, sorridere e parlare, come una persona che ne è uscita. Lo scrivo per chi sta ancora rovistando in cerca di quel briciolo di coraggio che gli manca per provarci e riuscire a rivivere. Perché, come disse qualcuno che il suo mondo è riuscito davvero a cambiarlo, vale la pena restare affamati della curiosità di vedere oltre i limiti che ci siamo imposti. Il setting, alla fine, non è poi così terribile.
Domande frequenti
Come capisco se ho bisogno di andare dallo psicologo?
Un segnale importante è la sofferenza che dura nel tempo: tristezza prolungata, rabbia frequente, sbalzi emotivi che destabilizzano, difficoltà a capire le proprie relazioni o il proprio funzionamento. Non serve aspettare di “toccare il fondo”: si può chiedere aiuto anche semplicemente quando si sente il bisogno di stare meglio.
Quando è il momento giusto per iniziare una psicoterapia?
Il momento giusto è quando si avverte che qualcosa non va e si desidera affrontarlo. Molte persone aspettano troppo a lungo. Iniziare un percorso quando non si è costretti, ma per scelta consapevole, può rendere più solido e autentico il cammino terapeutico.
Come si sceglie il terapeuta giusto?
Oltre a informarsi su formazione, pubblicazioni e recensioni del professionista, contano molto le sensazioni personali, che a volte emergono già da un primo contatto telefonico. Le prime sedute servono proprio a capire come ci si sente in quella relazione: è normale prendersi il tempo per scegliere.
I farmaci sostituiscono la psicoterapia?
I farmaci possono agire sul sintomo in modo rapido, ma non sempre affrontano le cause della sofferenza. La psicoterapia offre invece un lavoro a lungo termine, orientato a comprendere e modificare ciò che genera il disagio. La scelta del percorso più adatto va valutata insieme a un professionista qualificato.
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