Risponde Loris Pinzani

La prima cosa che mi sento francamente di dire è che ti ringrazio di aver parlato una seconda volta ed averlo fatto tramite queste righe rivolte a noi. Quando parli di coraggio usi un termine straordinario oltre che perfettamente attagliato. Serve coraggio per parlare ad un altro, raccontando a sé stessi quanto sia e sia stato complesso un certo aspetto della propria esistenza. Questa è la cosa che va detta in primis. Al di là di tante considerazioni che si possono fare e che la pratica clinica induce a comporre, la cosa possibile da dire adesso è che (naturalmente) non vuoi un altro distacco da qualcuno che hai ancora bisogno di osservare ed in cui devi rivederti, diversa, mitigata. Tutto questo significa semplicemente che hai ancora bisogno di lui. Vorrei dirti di non avere in particolare questa paura. Sono certo che se esponi al tuo interlocutore psicoterapeuta la tua condizione, sarai rassicurata nella misura in cui gli è possibile dal suo ruolo che veste. Vorrei dirti ancora: così come sei stata impavida (bene!), nell’allestire la tua personale rivoluzione, puoi esserlo anche da ora, affrontando la tua paura e vedendo dove essa mette radici. Vedrai forse che le tue paure di oggi sono quelle che hai già iniziato a smantellare. Tranquillizzati, affronta quello che temi. Come hai fatto finora. Auguri ed a presto. Dr Loris Pinzani, Psicologo Psicoterapeuta





























