Il mio terapeuta non mi crede!

Buongiorno, sono in terapia inizialmente per disturbi di attacchi di panico, poi proseguita perche’ finalmente dopo vari tentativi ho trovato un professionista con il quale sono riuscita ad aprirmi e raccontare tutto quello che mi portavo dietro da anni. Penso di aver instaurato una buona alleanza terapeutica con il dottore, e ripongo in lui una smisurata fiducia. premetto che il percorso non e’ sicuramente stato breve, e questo , con tutto quello che abbiamo affrontato e la mia predisposizione mi ha portato ad avere una fortissima paura di una fine della terapia. Ultimamente abbiamo affrontato cose veramente forti, ho tirato fuori tutta la mia forza e il mio coraggio ed ho “parlato”. Ho spesso pero’ la convinzione che non abbia creduto molto a cio’ che gli ho detto , forse non potrei arrivare a crederci nemmeno io se altri me lo raccontassero, e per questo ci sto’ molto male. e’ l’unica persona alla quale ho potuto comunicare quello che ho provato e che tutt’ora mi porto dietro, ma non penso che creda a cio’ che gli ho detto e penso che abbia gia’ in previsione una fine della terapia e di questo ci sto’ molto male. E’ per me un punto di riferimento non indifferente, e’ per me un porto sicuro, e’ per me una persona che ascolta e che non giudica, e’ per me una persona che nonostante tutto riesce ancora a parlare con me. Ho il terrore che tutto questo possa finire…

Risponde Loris Pinzani

Loris Pinzani
Loris Pinzani Psicologo, Psicoterapeuta

La prima cosa che mi sento francamente di dire è che ti ringrazio di aver parlato una seconda volta ed averlo fatto tramite queste righe rivolte a noi. Quando parli di coraggio usi un termine straordinario oltre che perfettamente attagliato. Serve coraggio per parlare ad un altro, raccontando a sé stessi quanto sia e sia stato complesso un certo aspetto della propria esistenza. Questa è la cosa che va detta in primis. Al di là di tante considerazioni che si possono fare e che la pratica clinica induce a comporre, la cosa possibile da dire adesso è che (naturalmente) non vuoi un altro distacco da qualcuno che hai ancora bisogno di osservare ed in cui devi rivederti, diversa, mitigata. Tutto questo significa semplicemente che hai ancora bisogno di lui. Vorrei dirti di non avere in particolare questa paura. Sono certo che se esponi al tuo interlocutore psicoterapeuta la tua condizione, sarai rassicurata nella misura in cui gli è possibile dal suo ruolo che veste. Vorrei dirti ancora: così come sei stata impavida (bene!), nell’allestire la tua personale rivoluzione, puoi esserlo anche da ora, affrontando la tua paura e vedendo dove essa mette radici. Vedrai forse che le tue paure di oggi sono quelle che hai già iniziato a smantellare. Tranquillizzati, affronta quello che temi. Come hai fatto finora. Auguri ed a presto. Dr Loris Pinzani, Psicologo Psicoterapeuta

 
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