In linea con l’Anima

Quanto mangia un’anima felice? Quanto compra un’anima felice? Esploriamo in questo articolo il parallelismo delle dinamiche mentali ed emozionali che legano il rapporto corpo-cibo con il rapporto casa-oggetti nei percorsi di dimagrimento, perché le cause di accumulo nel corpo sono analoghe a quelle di accumulo in casa.

Corpo e Casa: gli spazi dell’anima

Ogni giorno vivi provando emozioni e formulando pensieri sulle circostanze che ti accadano, su te stesso/a e sulle persone con cui ti relazioni, fa parte delle natura umana.

Gli aspetti mentali ed emozionali così intangibili e sottili determinano significativamente il tuo livello di benessere percepito e la qualità di vita, attraverso gli stati d’animo che ti suscitano. I tuoi schemi emotivi e di pensiero fanno sorgere in te percezioni piacevoli o meno che si depositano nei due spazi più concreti e tangibili della tua vita, spazi in cui ti muovi quotidianamente, anche se spesso inconsapevolmente: la tua Casa e il tuo Corpo.

Essi sono Spazi Sacri che ti accolgono cosi come sei, senza giudicarti, accolgono le tue gioie e i tuoi dolori, soddisfazioni e fatiche che si manifestano nel corso della vita.

Casa e Corpo sono due spazi che parlano lo stesso linguaggio perché sono depositari della tua anima, sono i tuoi compagni di viaggio in questa esistenza e rappresentano le radici per sentirti stabile, sicuro, fiducioso nella vita.

Le cause di accumulo in casa (e nel corpo)

Il modo in cui si tratta il corpo attraverso il cibo, accumulando peso, è analogo a quello con cui si tratta la casa, accumulando oggetti.

Prima di poter procedere con il Decluttering in casa, cioè la rimozione degli oggetti superflui (così come per la rimozione dei chili superflui in un corpo in sovrappeso) che non aumentano il benessere, anzi spesso lo riducono, occorre comprendere perché si compra (perché si mangia) oltre il bisogno funzionale e biologico richiesto dallo spazio (dal corpo).

Il primo passo è porsi le giuste domande, per rallentare la mente e favorire l’ascolto dei veri bisogni, evitando azioni impulsive per comprare o mangiare (o facendo le due cose assieme), al fine di tamponare situazioni di disagio.

– “Perché sto comprando?” (perché sto mangiando?”)

– “L’oggetto che sto comprando è funzionale alla mia vita/casa, perché quello che avevo si è rotto, rovinato o è assente?” (“mangio perché sento la fame biologica?”)

– “Ho già in casa quello che sto comprando?” (“ho già nel corpo quello che mi serve?”)

– “Sto comprando l’ ennesimo doppione, sono pronto/a a sostituire e a lasciare andare quello già presente in casa?” (“Sto mangiando nuovamente altro cibo, sono pronto/a ad alleggerire i pasti successivi?”)

Il secondo passo è analizzare le risposte, che individuano pensieri ed emozioni che causano l’accumulo in casa (nel corpo).

Si compra (si mangia) ben oltre il bisogno funzionale per colmare e compensare:

  • vuoti affettivi (carenza di bisogno d’amore)
  • scarsa percezione del proprio valore (disistima)
  • paura di sbagliare e di fallire (con il conseguente disagio di sentirsi giudicati e poco valorizzati)
  • paura di non essere all’altezza e preparati (ansia per immaginari scenari futuri)

Si compra spesso per impulsività, per tamponare un disagio che nell’immediato richiede troppo sforzo introspettivo per essere risolto.

Si compra e si accumula a causa delle:

  • resistenze al cambiamento e alle novità’
  • difficoltà a lasciar andare i blocchi emotivi
  • attaccamenti a relazioni e circostanze esterne
  • attenzioni proiettate alle mancanze anziche’ alle opportunita’ del futuro

La paura della mancanza e il forte bisogno di sentirsi amati sono percezioni viscerali che inducono la persona a comprare spesso inconsapevolmente e prevalgono sulla ragione, anche se uscendo di casa, in dieci minuti si può raggiungere un centro commerciale e soddisfare ogni necessità.

Inoltre gli arredi pieni (armadi, librerie, dispense, cassetti ecc…), le aree disordinate e gli accumuli in casa (nel corpo) limitano il senso di movimento sia fisico che simbolico verso il futuro, creando una percezione di stallo, suscitano un senso di confusione e disorientamento, inducendo un’ incapacità a concludere i processi e stimolano una tendenza alla procrastinazione, provocando una persistente ansia per il futuro e un limitato entusiasmo per la vita.

Il terzo passo è comprendere e dichiarare i bisogni. Le emozioni negative che affiorano analizzando le cause di cui sopra si fanno portatrici dei bisogni, immateriali soprattutto, di cui la persona ha bisogno per vivere con gioia e serenità. Dichiarare il proprio bisogno permette di agire per soddisfarlo al meglio, creando relazioni più autentiche, sincere ed efficaci.

Decluttering e organizzazione

Passare all’azione è il passo del cambiamento e partire dalla casa rende tutto più semplice.

Applicare la Psicologia dello Spazio, che comprende un intervento di Decluttering e di Organizzazione, ai percorsi di dimagrimento aiuta la persona a :

  1. fare delle scelte consapevoli
  2. imparare ad assegnare il giusto valore a cose/persone/situazioni
  3. passare all’azione con fiducia

Il processo di Decluttering scioglie i blocchi emotivi collegati allo spazio e agli oggetti (libri, vestiti, foto, ninnoli, utensili, riviste, carta ecc..) , superando le resistenze che privano della possibilità di godere della bellezza dell’esistenza nel presente. Vediamole:

  •          Tenere oggetti perché non si sa mai, può sempre servire, parla di ansia per il futuro, accumulare avanzando con paura.
  •          Tenere oggetti perché è un ricordo, è costato dei soldi, può valere qualcosa, parla di ancore al passato ancora da rielaborare.
  •          Tenere oggetti perché sono sempre stai li, nel mio disordine trovo tutto, sono disordinata/o perché sono creativo, parla di mania del controllo, rigidità e paura del cambiamento.

L’intervento di Organizzazione dello spazio e dell’interno degli arredi, invece, stimola la creazione di nuove sinapsi attraverso la realizzazione di mappe mentali.

Organizzare significa avere la visione d’insieme degli elementi da gestire e seguire uno schema e un metodo che passo dopo passo porta al raggiungimento di un risultato, spesso ottenuto suddividendolo in sotto attività, assegnandogli tempi e risorse e arginando il senso di allerta e aumentando la propria auto-efficacia.

Organizzare lo spazio e l’interno degli arredi richiede un lavoro sistemico di liste, elenchi, classificazione, suddivisione, assegnazione, utilizzo supporti adeguati e allena :

  • l’abitudine a lavorare per priorità e schemi concettuali
  • la capacità di sintesi dei processi
  • l’attitudine a trovare soluzioni attingendo al pensiero laterale

Per questo Ordine Spaziale – Ordine Mentale, le stanze di casa riflettono quelle della mente.

Da dove cominciare: gli arredi sensibili

Per chi è in sovrappeso i due arredi principali, su cui intervenire, in quanto collegati direttamente al cambiamento del corpo durante una dieta, sono:

  • Armadio, perché i vestiti parlano dell’identità della persona
  • Dispensa (frigo compreso), perché aiuta a gestire la spesa, il nuovo regime alimentare e la gestione delle scorte per acquisti consapevoli.

Conclusioni

Scegli il Benessere Abitativo per rendere la tua casa uno luogo di cura :

  1. Il Feng Shui e l’Architettura del Benessere attivano in modo positivo il sistema PNEI (rete psico-neuro-endocrino-immunologica), per indurre una risposta biochimica positiva del corpo di agio e sicurezza, con la progettazione e arredamento d’interni.
  2. Il Decluttering rilascia i blocchi psico-emotivi agganciati agli oggetti, rimuovendo quelli superflui.
  3. L’ Organizzazione degli arredi stimola nuove sinapsi e mappe mentali. Cerchi soluzioni? Organizza l’armadio!!

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