Gioco e Sport

Due esperienze che trasformeranno la vita di vostro figlio

Il lavoro del bambino è giocare, immaginare, sentirsi libero di esprimersi nel mondo e dare sfogo alla sua creatività. Due sono le esperienze che possono aiutare vostro figlio per tutta la fase della crescita e permettere anche a quei bambini con un carattere più introverso di sbloccare il loro potenziale. In questo articolo potrai riflettere sull’importanza del gioco e dello sport, e perchè no, forse ricordarti di quando eri bambina/o e giocavi sotto casa fino a quando non sentivi urlare il tuo nome dalla finestra e capivi che era pronta la cena.

Definiamo insieme cosa significa realmente fare esperienza

Usiamo molto questa parola in diversi ambiti e con più persone, soprattutto se ci si rivolge ad un pubblico giovane.

Nella società odierna “fare esperienze”, è estremamente importante, perché porta la persona ad acquisire più conoscenze teorico pratiche per uno specifico settore arricchendo il suo bagaglio culturale.

Riferendoci alle discipline umanistiche, il concetto di “fare esperienza” è investito di diversi significati che spaziano dalla sfera emotiva a quella lavorativa.

Dal latino “Experientia”, ovvero la conoscenza del mondo attraverso i sensi umani, ci rimanda ad una pratica che vede l’individuo in una posizione passiva da osservatore mentre percepisce ciò che gli accade intorno.

Se colleghiamo tale concetto al mondo della fanciullezza, essa riserva un ruolo primario per la scoperta del mondo, dove il bambino interagisce però attivamente con l’ambiente e gli altri individui per mezzo del gioco e dello sport.

Da quando la tecnologia è entrata nelle nostre case

Nella nuova era, tuttavia, l’esperienza sembra essere sempre più schermata, in apparenza, dalle innovazioni tecnologiche che caratterizzano il nostro vivere quotidiano.

I bambini si avvicinano a nuove esperienze continuamente ogni giorno, ma negli anni sono cambiate le modalità con cui lo fanno.

Se ad esempio pensiamo che venti anni fa era impensabile interagire da casa a casa attraverso dei videogiochi collegati da microfono e video camera, ci renderemo conto come le cose stanno prendendo pieghe diverse.

Le strade dei quartieri e i parchi del paese che si vuotano di presenze e rimangono più silenziosi, sono il risultato del mondo tecnologico su queste nuove generazioni.

Sono cambiate sia le modalità di accesso alle esperienze all’aria aperta, sia il livello di assuefazione dal divertimento.

Se prima si passava dal fare nascondino, acchiapparella, rialzo, guardia e ladri nel giro di mezz’ora, oggi invece, per un’ora, ma forse anche più, i bambini riescono a rimanere immobili e concentrati davanti ad un computer.

Studi scientifici pubblicati in riviste come Pediatrics e nei manuali di psicologia dello sviluppo, rivelano come la strutturazione del se e della personalità dell’individuo si vadano via via sviluppando nella fase preadolescenziale, passando attraverso delle fasi di vita post natali essenziali per il fanciullo dove le prime esperienze sportive e di gioco in gruppo ne fanno da padrone.

Il gioco in gruppo solitamente si svolge nei luoghi più disparati, ad esempio bambini che si trovano insieme a ricreazione, che si incontrano al parco o al mare d’estate e che si organizzano per fare attività strutturate che prevedono regole specifiche e ruoli per ciascuno.

Lo sport coordinato da un adulto invece, rimane si nell’area ludica, ma con setting, strumentazioni ed una metodologia da seguire. Nello sport è più facile venire a contatto con l’altro e rendersi conto delle proprie potenzialità, cioè, è più facile rendersi conto che siamo tutti diversi e che possiamo trovare individui più o meno prestanti di noi.

Nel gioco tra pari, questi aspetti sono meno marcati poiché non vi è la presenza di un adulto che funge da mediatore, ed il bambino può godersi le attività in piena spensieratezza, dando sfogo a quella parte del pensiero che lavora per astrazione ed immaginazione.

Come possono dunque queste due esperienze aggreganti, migliorare la qualità di vita di vostro figlio, trasformandone il carattere, abbattendo limiti ed insicurezze ?

Voglio fornire un elenco delle funzioni coinvolte e i benefici apportati al bambino da queste due esperienze, così da garantire ai lettori una concreta visione d’insieme.

Si evidenziano tali dinamiche:

  • Si ricevono costanti feedback dall’altro.
  • Ci si allena all’empatia.
  • Si hanno risultati tangibili delle azioni e delle scelte fatte.
  • Si impara ad essere più responsabili e ad autogestirsi.
  • Si controllano le emozioni più forti.
  • Si costruiscono dei sentimenti.
  • Si acquisisce senso del dovere e rispetto per i pari.
  • Rispetto delle regole nella conversazione.
  • Vi è un aumento dell’autostima.
  • Maggiore confidenza nelle proprie potenzialità.
  • Acquisizione di nuovi schemi motori.
  • Si diventa più consapevoli nel costruire gesti atletici senza limitarsi a semplici movimenti.

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