Recitare fa bene alla salute

Il Laboratorio teatrale come rimedio naturale per il benessere     

Perché recitare fa bene? Perché partecipare a un laboratorio teatrale può essere divertente? Recitare è un gioco. Un gioco fatto dal vivo, tra persone vere in un contesto reale.

Il corpo in azione

corpo in azione

Per imparare a recitare bisogna apprendere ad utilizzare una serie di “strumenti” fisici. Essenziale è imparare ad usare le corde vocali come fossero uno strumento musicale. Rilassarsi è un altro elemento importante per dimenticarci dei nostri “tic” e assumere quelli del personaggio. Per tic intendo, abitudini comportamentali, modi di parlare, di muoversi, ecc. Bisogna poi analizzare le caratteristiche psicologiche  del personaggio. A tal scopo si utilizza spesso l’improvvisazione. Recitare dunque è un insieme di tecniche fisiche ma anche un modo per “calarsi” nei panni degli altri. Come si muoverebbe una persona anziana affetta da artrite? Oppure come cammina una donna incinta? Ancora come si muove un adolescente? Oppure cosa prova un innamorato appena lasciato dalla fidanzata e come lo manifesta? Il corpo in azione diventa protagonista nella sua interezza: movimenti, pensieri, emozioni nostri e del personaggio a confronto. Questo tipo di lavoro ci permette di uscire dai nostri modi abituali di rapportarci agli altri.

Il ruolo, tra finzione e realtà

Senza rendercene conto spesso interpretiamo nella vita dei ruoli che diventano molto rigidi e questo vuol dire relazionarsi con gli altri in modo stereotipato, sempre uguale. Attraverso la recitazione si impara a “calarsi” nel ruolo di un altro. Impariamo a immedesimarci in quello che prova e pensa un’altra persona in una situazione specifica. Significa uscire dai propri ruoli prendendone le distanze, interrogandoci su di essi. Un attore in genere recita per mestiere. Interpreta tanti ruoli e  dunque “finge” di essere tante persone diverse da sé.  L’attore è “colui che finge”, colui che agisce una finzione. Spesso ad una persona che crediamo stia mentendo diciamo: “Non recitare!”  Cosa distingue una grande interpretazione da una mediocre?  La verità che l’attore sa mettere nella sua performance! Ossia l’attore oltre alle proprie capacità tecniche deve poter utilizzare i propri pensieri e le proprie emozioni come fa il pittore con la sua tavolozza di colori, deve metterci se stesso senza risparmiarsi. Attraverso la recitazione e all’interno di un laboratorio teatrale ognuno mette se stesso. Nel lavoro di gruppo si cerca di restituire la verità del personaggio. Come agisce un personaggio e perché agisce in quel modo. Come possiamo restituire fisicamente quel suo modo di pensare e sentire? 

Il gioco del teatro

gioco del teatro

Attraverso la recitazione torniamo bambini e ritroviamo la spensierata voglia di giocare. Il laboratorio diventa una fucina di idee dove sperimentarsi, ridere, piangere. Giocare il gioco del teatro significa  riscoprire le emozioni, non solo le proprie ma soprattutto quelle degli altri. Significa conoscere parti di sé sconosciute in un contesto giocoso. Si ha la possibilità di entrare in un luogo magico dove il tempo si ferma. Entriamo in quello “spazio” importantissimo in cui il famoso psicoanalista Donald Winnicott intravedeva già nel bambino la possibilità creativa. Recitare, giocare, muovere il corpo, provare emozioni, allenare la memoria e la concentrazione, relazionarsi gli uni con gli altri in “abiti” fisici e psichici inusuali, questo sì che fa bene alla salute! Recitare è tutto questo e molto di più: un’esperienza viva indelebile nella mente di chi con coraggio la sperimenta!     

Recitare, rimedio naturale per la salute

Da un punto di vista psicologico imparare a recitare aiuta a relazionarsi con gli altri con maggiore sicurezza.  Per chi è indicato frequentare un corso di recitazione? Per tutti, giovani, bambini, adulti e anziani. I soggetti timidi od anche quelli esuberanti ne trovano giovamento. Recitare è un po’ imparare a calibrare le emozioni nel gruppo. Recitare è’ indicato per quei ragazzi  chiusi nelle loro stanze che sono in contatto con il prossimo solo a livello virtuale. Aiuta quelle persone che hanno difficoltà a riconoscere e manifestare le proprie emozioni. Scongiura l’isolamento. Aiuta chi ha difficoltà a parlare in pubblico. Migliora dunque la vita relazionale delle persone apportando uno spazio creativo nella propria vita. Uno spazio creativo che poi può estendersi in altri ambiti. Ricordiamo infatti che dar vita ad uno spettacolo oltre ad imparare a recitare implica lavorare insieme in vista di uno scopo. Significa creare uno spazio laborioso di creatività che vede connesse varie discipline artistiche, come la musica, la danza, la pittura, la scultura e tante altre. Possiamo concludere dicendo che imparare a recitare all’interno di un gruppo è un vero rimedio naturale per la salute, quasi un farmaco senza controindicazioni che aiuta a rapportarsi meglio con se stessi e con gli altri.   

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