Che cos’è la bellezza?
Con il termine “bellezza” possiamo intendere un insieme di caratteristiche che suscitano delle sensazioni piacevoli. Ma come mai alcune persone ci appaiono più belle di altre e ne siamo maggiormente attratti? La domanda sembra semplice, eppure tocca insieme la biologia, la psicologia e la cultura. Percepire qualcosa come bello non è solo una questione di gusto individuale: è anche il risultato di processi antichi, iscritti nella nostra storia evolutiva, e di modelli appresi nell’ambiente in cui cresciamo.
Per questo, quando parliamo di attrazione fisica, conviene tenere insieme due livelli. Da un lato ci sono le radici biologiche, che condividiamo in parte con il resto del mondo animale. Dall’altro c’è la dimensione culturale, che modella e a volte ribalta ciò che consideriamo desiderabile. Vediamo entrambi.
La bellezza negli animali
Negli esseri animali la femmina tende a scegliere il miglior maschio disponibile con cui accoppiarsi. Per questo motivo andrà a ricercare alcune caratteristiche visibili e talvolta sgargianti, indici di un miglior patrimonio genetico. L’esempio classico è la coda del pavone: più è estesa e brillante, più sono alte le probabilità di accoppiamento.
L’ipotesi che le femmine cerchino il miglior patrimonio genetico è confermata dal fatto che individui con caratteristiche vistose e ricche sopravvivono più a lungo degli altri. In altre parole, un ornamento costoso da mantenere diventa un segnale onesto: solo un individuo in buona salute può permettersi di esibirlo. La bellezza, in questa prospettiva, non è un dettaglio superfluo ma un’informazione biologica sulla qualità di chi la mostra.
Esseri umani, bellezza e cultura
Negli esseri umani il discorso è più complicato. Noi tutti abbiamo delle strutture cerebrali che si attivano nel momento in cui vediamo qualcosa o qualcuno di bello. I nostri parametri di bellezza sono personali, soggettivi, tuttavia sottoposti a continue influenze dalla nostra cultura di appartenenza. Basti pensare che in nazioni diverse sono diversi i criteri di bellezza: per le “donne giraffa” della Thailandia, ad esempio, il collo lungo è indice di grande bellezza.
L’aspetto estetico ha un ruolo centrale nella nostra società, tanto nelle donne quanto negli uomini. Veniamo costantemente bombardati di immagini e modelli difficilmente raggiungibili, che portano a un’idealizzazione dell’immagine corporea. Anche per questo motivo è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni la percentuale di individui che si sottopone a interventi di chirurgia estetica, a volte estrema. Il confine tra ricerca del benessere e inseguimento di un modello irrealistico diventa così sempre più sottile, con ricadute concrete sull’autostima e sul rapporto con il proprio corpo.
Quali sono le caratteristiche vincenti in bellezza?
Sul che cosa renda un volto o un corpo attraente esistono ipotesi diverse, in parte contrapposte. Secondo Symons, la bellezza sarebbe rappresentata dalla media di tutte le caratteristiche presenti in una popolazione: saremmo quindi attratti da persone con le caratteristiche più comuni, ossia quelle che vengono continuamente trasmesse di generazione in generazione. Un volto “medio”, in questo senso, risulterebbe rassicurante e familiare.
Un’altra teoria, al contrario, sostiene che le cosiddette “caratteristiche estreme”, ossia quelle rare e poco consuete, siano indice di bellezza per alcuni di noi, così come la simmetria del viso. Sono diversi i criteri per i quali ci sentiamo attratti da un altro individuo, ma indiscutibilmente si evince da tutte le ipotesi finora prese in considerazione che l’essere umano trova belli i corpi sani. Proprio come per gli animali, anche per noi la bellezza indica fecondità e quindi capacità di procreare figli sani.
Il ruolo della salute e della simmetria
Il filo che unisce le diverse teorie è dunque la salute. Un corpo percepito come sano invia, in modo implicito, un segnale di fecondità. La simmetria del viso rientra in questa logica: un volto simmetrico è spesso letto come indice di uno sviluppo regolare, privo di scompensi evidenti. Non si tratta di un calcolo consapevole, ma di una risposta rapida e automatica, elaborata da quelle strutture cerebrali che si accendono di fronte a ciò che giudichiamo attraente.
Cosa piace agli uomini e alle donne?
È stato statisticamente studiato che tra le tantissime preferenze estetiche una accomuna gli uomini di tutte le culture: tutti preferiscono la cosiddetta “forma a clessidra”, un fattore che riflette sia lo stato di salute sia quello di fecondità di una donna. Inoltre un’ulteriore variabile è il movimento, ossia il modo in cui una donna si muove nello spazio. La bellezza, quindi, non è solo statica: passa anche attraverso la postura, il gesto, il ritmo del corpo.
Per le donne, la scelta di un partner non avviene solo sulla base di geni e bellezza, ma soprattutto sulle capacità e le risorse del maschio. Questo perché inevitabilmente tendiamo a scegliere chi sarà in grado di prendersi cura di noi e di una futura prole. Proprio per questa tendenza femminile, spesso le caratteristiche estetiche del maschio passano in secondo piano in favore di caratteristiche quali intelligenza, praticità, successo lavorativo e sociale.
Perché biologia e cultura vanno lette insieme
Ridurre l’attrazione alla sola biologia sarebbe fuorviante quanto negarla del tutto. Le radici evolutive spiegano perché certi segnali di salute e fecondità colpiscano in modo trasversale culture molto diverse. Ma è la cultura a decidere quali di questi segnali vengono amplificati, quali ignorati e quali persino rovesciati, come mostrano i canoni estetici che cambiano da un Paese all’altro e da un’epoca all’altra. La percezione della bellezza nasce proprio all’incrocio tra questi due piani.
Domande frequenti
La bellezza è oggettiva o soggettiva?
È entrambe le cose. Esistono strutture cerebrali che si attivano di fronte a ciò che percepiamo come bello, e alcuni segnali (come la salute e la simmetria) tendono a piacere in modo trasversale. Al tempo stesso, i parametri di bellezza restano personali e fortemente influenzati dalla cultura di appartenenza.
Perché troviamo belli i corpi sani?
Perché, proprio come accade negli animali, la bellezza segnala fecondità e quindi capacità di procreare figli sani. Un corpo percepito come sano invia in modo implicito un’informazione biologica sulla qualità di chi lo mostra, e questo ci attrae.
Che cos’è la “forma a clessidra” e perché piace?
È una particolare proporzione del corpo femminile che è stata statisticamente indicata come preferita dagli uomini di culture diverse. Riflette insieme lo stato di salute e quello di fecondità di una donna. A questa preferenza si aggiunge anche il movimento, cioè il modo in cui una persona si muove nello spazio.
Uomini e donne cercano le stesse cose in un partner?
Non del tutto. Per gli uomini pesano molto i segnali estetici legati a salute e fecondità. Per le donne la scelta si basa spesso anche, e talvolta soprattutto, sulle capacità e le risorse del partner, come intelligenza, praticità e successo lavorativo e sociale, perché tendiamo a scegliere chi può prendersi cura di noi e di una futura prole.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.