Dove nasce la violenza
Nonostante i cambiamenti sociali e le rivendicazioni femminili che si sono succedute negli ultimi cinquant’anni, e indubbio che ancora persiste un modello culturale che predilige l’immagine di donna, con caratteristiche vincolate a fattori di genere, quali la fragilita emotiva e l’incapacita sociale. Con una rappresentazione femminile infarcita di sottomissione e dipendenza, da cui spesso e la stessa donna a non riuscire a discostarsene, per poter vivere in autonomia e assoluta indipendenza la propria vita, senza necessariamente aver bisogno dell’appoggio di qualcuno. In ogni uomo che agisce la violenza verso una donna, c’e evidentemente una matrice di possessivita e di esercizio di potere che viene da lontano, che ancora persiste nonostante siano cambiate le condizioni economiche, culturali e sociali.
Chi e l’uomo violento
Oggi l’ideale maschile si confonde tra le tante sfaccettature relazionali, che non hanno pienamente la capacita di restituirgli dignita e forza interiore. Ha barattato parte del paradigma maschilista, a cui era stato culturalmente associato, con una quota di fragilita nell’intimita relazionale. Non sempre questa mediazione riesce, specialmente quando permangono forti resistenze psicologiche di matrice culturale, che si contrappongono ai nuovi modelli relazionali, a cui ancora non e stato adeguatamente preparato.
Pertanto, per molti uomini la violenza contro una donna diventa la sola chiave di lettura per reggere le frustrazioni, l’unica modalita di cui dispongono per esercitare la presunta predominanza sull’altro, siano i figli o la compagna. Sono quegli uomini che vivono la fine di una storia d’amore con un forte senso di umiliazione, tale da non riuscire a tollerare ne l’abbandono, ne l’esclusione dalla vita della donna.
Reagiscono con immaturita alla gestione delle emozioni e dei sentimenti, non riuscendo a riconoscersi ne la capacita di soffrire, ne quella di accettare il rifiuto dell’altro. Molto spesso e l’incapacita di elaborare il lutto della perdita del proprio sogno d’amore a porli nella condizione di un forte disagio emotivo, perche non ne accettano il fallimento, considerando la fine di una relazione come un affronto al proprio narcisistico modo di considerarsi uomini. Negandosi cosi la possibilita di poterne soffrire dignitosamente.
Qual e la coppia disfunzionale
La coppia disfunzionale e quella che non agisce piu per il bene dell’altro, ma che attacca, rifiuta, ostacola, minaccia, giudica, si muove in un gioco al massacro, perverso, che non produce danni solo a se stessi, ma la condanna piu grave viene inflitta ai figli, che assistono indifesi e inermi alle aggressioni psicologiche, verbali e fisiche che avvengono tra i genitori, davanti ai loro occhi.
La violenza nelle relazioni di coppia e molto piu frequente di quello che si pensa, poiche molto spesso non e evidente e non sempre si manifesta con la forza fisica, per cui i segni e le ferite non sono facilmente visibili agli occhi degli altri e, come spesso accade, risultano incomprensibili persino alla stessa vittima.
C’e infatti un tipo di violenza che si stratifica all’interno della relazione, al punto tale da non essere piu riconosciuta. E’ la violenza psicologica, un tipo di violenza che provoca danni in chi la patisce e in chi assiste inerme alla sua attuazione. E’ una violenza sottile, infida, che falsifica il quotidiano.
Chi sono le vittime della violenza assistita
Chi assiste alla violenza che si effettua in famiglia, di qualsiasi tipo essa sia, subisce inevitabilmente violenza. Una violenza pervasiva e distruttiva, poiche si aggiunge al dolore per la sofferenza di chi si ama. Si tratta di una violenza assorbente e modellante, che produce un’inevitabile frattura psicologica nella crescita, con ripercussioni notevoli dal punto di vista psicologico, cognitivo e sociale.
E’ quel tipo di violenza familiare che vede i bambini sottoposti a linciaggi psicologici e affettivi di vario grado. Bambini obbligati dai genitori a sostenere un fardello di paure talmente insopportabili, per la loro capacita cognitiva, da costituire un pericoloso bagaglio per il loro equilibrio mentale. Un bambino che assiste alle violenze verso i familiari, operate da un membro della famiglia, vive nel terrore costante che qualcosa di terribile possa succedergli da un momento all’altro, un costante stato di allerta che diventa devastante per il suo equilibrio psichico.
Sono bambini che vivono in uno stato di sospensione dalla vita reale, come se ogni cosa, ogni gesto, ogni avvenimento fosse predittivo di un nuovo orrore, per cui tutto quello che accade, anche i rari momenti di quotidiana serenita, assume un significato di provvisorieta, che andra sempre piu ad alimentare le loro incertezze.
La violenza assistita e una forma di maltrattamento psicologico che comporta effetti a breve o a lungo termine; infatti gli esiti delle esperienze devastanti a cui e sottoposto il bambino possono emergere a distanza di anni, attraverso manifestazioni di disagio emotivo anche di importante rilevanza clinica, su piu livelli: emotivo, cognitivo, fisico e relazionale.
Conseguenze della violenza assistita
La violenza assistita provoca due tipi di trauma sul bambino: un trauma cronico, determinato in maniera pervasiva dal vivere in un contesto e in un clima familiare caratterizzato da stili relazionali violenti, e un trauma acuto, dovuto alla presenza di episodi di violenza improvvisi. I bambini crescono in un clima pesante e cupo di tensioni, dove l’aggressivita diventa pervasiva, blocca l’espressione emotiva, trasmette un senso di insicurezza e toglie la possibilita di fidarsi e affidarsi all’altro.
Inoltre, l’esposizione alle aggressioni e l’incapacita di reazione trasmettono al bambino una totale incapacita di contrastare gli eventi frustranti, con la conseguente costituzione di una personalita fragile e incline alla dipendenza, caratterizzata da bassa autostima, chiusura in se stessi, incostanza, fissazioni, ossessioni e reazioni esagerate agli stimoli esterni.
Se l’esposizione del bambino alla violenza e continua, il suo sviluppo emotivo e cognitivo puo essere seriamente compromesso e puo minarne la crescita, fino a fargli assumere comportamenti disfunzionali, che possono avere derive di sottomissione o, al contrario, indurlo ad assumere come abito mentale e strumento relazionale la violenza e la prevaricazione.
Conseguenze emotive e relazionali
La violenza domestica pregiudica le funzioni genitoriali del genitore che ne e vittima, danneggiando la relazione genitore/bambino in tutto il suo divenire. I bambini che crescono osservando un modello di relazioni intime in cui si usa l’intimidazione e la violenza possono allearsi con l’abusante e perdere il rispetto per l’altro genitore. Ci sono situazioni in cui il bambino ribalta lo schema naturale del rapporto genitori-figli e cerca di assumere un ruolo protettivo nei confronti della vittima, con tutte le inevitabili conseguenze, non solo di ordine psicologico ed emotivo, ma spesso anche fisico, poiche puo esporsi direttamente agli episodi di violenza.
Le continue vessazioni di cui questi bambini sono vittime favoriscono comportamenti rischiosi in eta adolescenziale. Possono essere maggiormente esposti a fughe da casa, a depressione con rischio suicida, al bullismo, a disturbi dell’alimentazione, agli atti di autolesionismo, all’abuso di alcol, di droghe e alla delinquenza giovanile. La violenza assistita e una vera e propria forma di maltrattamento psicologico, che il piu delle volte e sottovalutato o addirittura ignorato dai genitori.
Quest’aspetto ne fa un pericolo ancora piu grande per il grado di sviluppo mentale del bambino, poiche il fatto di considerarla come parte integrante della relazione familiare lo induce a falsificare la percezione dell’entita della ferita psicologica che subisce.
Domande frequenti
Che cos’e esattamente la violenza assistita?
E’ la condizione in cui un minore assiste, direttamente o indirettamente, ad atti di violenza fisica, verbale o psicologica compiuti su figure di riferimento affettivo, tipicamente all’interno della famiglia. Anche senza essere colpito in prima persona, il bambino ne subisce le conseguenze come una vera forma di maltrattamento.
Quali sono i segnali che un bambino sta subendo violenza assistita?
Tra i segnali piu ricorrenti ci sono bassa autostima, chiusura in se stessi, stato di allerta costante, disturbi del sonno, ossessioni, reazioni esagerate agli stimoli e, in eta adolescenziale, comportamenti a rischio come autolesionismo, disturbi alimentari o abuso di sostanze.
Perche la violenza assistita viene spesso sottovalutata?
Perche non lascia segni fisici visibili sul bambino e viene percepita dai genitori come parte “normale” del conflitto familiare. Questa normalizzazione porta il minore stesso a falsare la percezione della ferita psicologica che sta subendo, rendendo il danno ancora piu insidioso.
Le conseguenze della violenza assistita sono reversibili?
Gli esiti possono emergere anche a distanza di anni e su piu livelli. Un intervento tempestivo, con il supporto di professionisti e la messa in sicurezza del bambino, e determinante per ridurre l’impatto del trauma e sostenere uno sviluppo emotivo piu sano.
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