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Sei un bugiardo! (Si, tu, proprio tu)

Leggendo questo titolo ti aspetterai probabilmente di trovare nel corso dell’articolo il nome di questo deprecabile bugiardo a cui si fa riferimento, ebbene si… sei tu!

Ma non prendertela, sappi che sei in ottima compagnia infatti, andando avanti nella lettura, apprenderai che siamo tutti bugiardi. Chi più e chi meno, certo, ma nessuno è immune dalla tendenza a mentire.

Ad affermarlo è Francesco Albanese, psicologo, psicoterapeuta e scrittore, nel suo libro “Mi stai mentendo?”

Un mondo di bugiardi

A quanto pare siamo tutti bugiardi. Tutti mentiamo ripetutamente, ogni giorni e più volte al giorno.

Per definirci tali non è detto infatti che dobbiamo essere terribilmente subdoli e sleali, è sufficiente che diciamo qualcosa che non pensiamo davvero. Ad esempio, a chi non è mai capitato di sentirsi chiedere “Come va?” e di rispondere distrattamente “Bene” solo per non dover intavolare un discorso con chi ci sta di fronte? Ecco, in questo caso siamo stati dei bugiardi!

Ma se prendere atto di questa verità può essere fastidioso, ancora di più lo è diventare consapevoli di chi sono le persone che ci mentono.

Purtroppo dobbiamo sfatare una convinzione errata, e cioè che a mentirci siano solo, o soprattutto, le persone che ci sono ostili, che sono invidiose di noi, cha hanno dei secondi fini. Non è così: sono le persone che abbiamo più vicine, con le quali interagiamo più spesso, a riservarci un numero impressionante di bugie!

Non è forse ancora peggio che sapere di essere bugiardi?

Proviamo a quantificare

E non è tutto, le brutte notizie continuano,avete mai provato ad immaginare quante bugie vi vengono raccontate in un giorno? Secondo quanto si afferma nel libro, è stato stimato che chi ci sta intorno arriva a mentirci dalle 10 alle 200 volte nel corso delle ventiquattr’ore! Qualche esempio? In media ogni dieci interazioni che avvengono tra marito e moglie una è una menzogna, addirittura una su tre se si tratta di una coppia di fidanzati, una su cinque tra un figlio adolescente e sua mamma…

Tipi di bugie

A questo punto proviamo a risollevarci facendo delle distinzioni. Non tutte le bugie sono uguali o hanno lo stesso peso. Ci sono le cosiddette “bugie bianche” che sono quelle dette a fin di bene, per non offendere e non ferire chi ci sta di fronte. Diciamo che in questo caso, sia che siamo noi a pronunciarle o che ne siamo i destinatari, possiamo pensare di essere più indulgenti.

Le “bugie nere”, invece, sono dette appositamente per danneggiare qualcuno. Sia che vogliano arrecare danno a chi le ascolta o ad una terza persona, nuocere è comunque il loro scopo principale.

Nel mezzo abbiamo diverse sfumature: bugie dette a scopo pedagogico, per insegnare qualcosa o rafforzare l’autostima (ad esempio, davanti allo scarabocchio di un bambino esclameremo molto probabilmente “bellissimo!” per non offenderlo, per non urtare la sua sensibilità e per invogliarlo a continuare nei suoi esperimenti), bugie utilitaristiche, per salvarci da una situazione scomoda, bugie dette per fare colpo sugli altri o per difendere la nostra intimità…

Secondo quanto sostiene l’autore, gli estroversi sarebbero più inclini alle bugie, inoltre, mentre gli uomini mentirebbero prevalentemente per dare un’immagine migliore di sé, le donne lo farebbero soprattutto per proteggere e salvaguardare l’immagine degli altri.

Mentire è comunque una delle prime cose che impariamo a fare, fin da piccoli utilizziamo il pianto per manipolare e ingannare gli altri allo scopo di ottenere ciò che vogliamo, e i tentativi di raggirare il prossimo crescono e si affinano con l’età.

Dire bugie è faticoso

Raccontare frottole, però, non è una passeggiata. Quando mentiamo il nostro cervello deve fare uno sforzo per creare velocemente una verità alternativa che risulti credibile. Risulterà tutto molto più facile nel caso in cui la nostra bugia sia premeditata, in questo caso avremo avuto tutto il tempo per costruirla bene e per prepararci alla recita. Se invece siamo colti di sorpresa ci servirà prendere tempo per formulare una risposta convincente (ad esempio ripetendo la domanda che ci è stata fatta).

Chi è abituato a mentire lo fa più facilmente, se non altro perché ha superato il senso di colpa e la paura di essere scoperto. Come per tutte le cose, anche essere bugiardi richiede un duro allenamento, pratica e costanza.

Siamo arrivati al momento di cercare una risposta alla domanda che tutti ci stiamo ponendo: è possibile smascherare i bugiardi? Con assoluta certezza pare proprio di no. Di norma si pensa che siamo in grado di smascherare circa il 50% delle bugie che ci vengono dette. Con qualche indicazione e un po’ di pratica si può arrivare al 70%. Solo se si è in possesso di un grande intuito (oltre al suddetto allenamento) si può arrivare al 90%.

E’ possibile smascherare i bugiardi?

Da cosa possiamo capire che una persona ci sta mentendo? Da tutti quei segnali non verbali che arrivano dal corpo. Perché a differenza delle parole, sulle quali possiamo esercitare un controllo, il corpo dice sempre la verità attraverso reazioni istintive che sfuggono alle nostre capacità di manipolazione. Posizione del corpo, movimenti, tono della voce, paure, vicinanza all’interlocutore, espressione del viso, scelte linguistiche sono indicatori praticamente infallibili.

Facciamo un esempio, osservando gli occhi di chi ci sta di fronte, possiamo ricevere dei segnali chiari sulle sue intenzioni: se mentre ci parla il suo sguardo si rivolgerà alla sua destra, capiremo che sta accedendo all’emisfero destro del cervello, ossia l’area creativa, quindi con molta probabilità non starà cercando un’informazione di cui è già in possesso ma starà cercando di inventarsi una risposta per mentirci. Se, al contrario, il suo sguardo si rivolgerà alla sua sinistra, starà attingendo a dei ricordi reali, ad informazioni che corrispondono al vero, e starà per dirci la verità.

Ma anche smascherare un bugiardo richiede un duro lavoro, se siamo determinati a proseguire su questa strada non ci resta che prendere in mano il libro “Mi stai mentendo?” e memorizzare tutti i segnali che possono essere indicatori precisi.

Da segnalare che l’autore ci suggerisce anche un uso alternativo di queste conoscenze: sapere in cosa “inciampa” un bugiardo ci può dare infatti un vantaggio utilissimo… non essere smascherati quando saremo noi a mentire!

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