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L’equilibrio nei bipolari

Convivere con il disturbo bipolare significa imparare a gestire un’esistenza fatta di alti e bassi, cercando e proteggendo una zona di stabilità. In questo approfondimento raccogliamo indicazioni pratiche sull’equilibrio nei bipolari: dall’amor proprio allo stile di vita, dal supporto farmacologico alle strategie per uscire dagli estremi della depressione e della fase maniacale. Vivere una vita […]

Giornale di psicologia — L’equilibrio nei bipolari
Convivere con il disturbo bipolare significa imparare a gestire un’esistenza fatta di alti e bassi, cercando e proteggendo una zona di stabilità. In questo approfondimento raccogliamo indicazioni pratiche sull’equilibrio nei bipolari: dall’amor proprio allo stile di vita, dal supporto farmacologico alle strategie per uscire dagli estremi della depressione e della fase maniacale.

Vivere una vita intera fra alti e bassi

Soffrire di fragilità psichiche e non sapere come assicurarsi un equilibrio di lungo corso: sono alcune delle domande con cui una persona con disturbo bipolare deve fare i conti ogni giorno. Il numero di persone che ricevono una diagnosi di disturbo bipolare è in continuo aumento, ed è stato stimato che il disturbo possa arrivare a toccare una quota rilevante della popolazione. Proprio per questo vale la pena dedicare un approfondimento intero al tema dell’equilibrio.

Non si tratta di un compito facile. Vivere un’esistenza fatta di estremi umorali può diventare davvero faticoso, e comprendere questa fatica è il primo passo per affrontarla senza sentirsi in colpa o inadeguati.

Partire dall’amor proprio

Il primo consiglio per trovare un equilibrio di lungo corso è lavorare sull’amor proprio. Rafforzare il proprio Io, anche attraverso un percorso psicologico strutturato, è fondamentale: spesso le crisi vanno a minare in modo preponderante la stabilità di chi le vive e la percezione individuale di se stessi. Talvolta occorre proprio partire da un lavoro approfondito sull’autostima e sulla percezione che la persona ha di sé. Ricostruire una base solida di valore personale rende meno destabilizzanti le oscillazioni dell’umore, perché offre un punto di riferimento interno che non dipende dallo stato emotivo del momento.

Uno stile di vita sano e regolare

Chi convive con il disturbo bipolare ha già forti sollecitazioni interne: per questo è davvero importante acquisire uno stile di vita sano e molto regolare. Mangiare bene, evitare gli alcolici, praticare attività fisica con costanza e mantenere ritmi ordinati aiutano a contenere le oscillazioni. Un corpo curato si accompagna quasi sempre a una mente più stabile. La regolarità degli orari, in particolare del sonno, è una delle leve più efficaci, perché il ritmo sonno-veglia è strettamente connesso alla regolazione del tono dell’umore.

Relazioni e contesto

Conta molto anche vivere in un contesto sano, con frequentazioni che non minino la persona. Le relazioni tossiche possono spingere verso gli estremi, mentre intessere relazioni positive è un ingrediente essenziale per una vita più equilibrata e serena. Una volta raggiunto un equilibrio, diventa critico evitare le zone che possono far precipitare verso la depressione o, al contrario, verso la fase maniacale. Quando si trova un equilibrio eutimico, cioè una condizione di tono dell’umore stabile, vale la pena tenerlo ben saldo, allontanando le fonti di stress psichico e fisico.

Anche un’occupazione mentale significativa può essere un passo determinante: chi vive il disturbo bipolare è spesso una persona mentalmente iperattiva, e un impegno lavorativo o creativo che dia struttura alle giornate contribuisce in modo importante al benessere complessivo.

Come stabilizzare la condizione ed evitare gli estremi

Per la stabilizzazione, il supporto farmacologico diventa essenziale, in particolare nelle forme più severe. Oltre al lavoro di terapia psicologica, che può diventare un punto fermo a cui tornare nei momenti di crisi, è importante entrare in contatto con un medico psichiatra. I farmaci non sono una soluzione miracolosa, ma hanno il grande beneficio di consentire una vita più stabile. Terapia e farmaci non sono alternativi: agiscono su piani diversi e complementari, ed è dalla loro combinazione che spesso nasce l’equilibrio più duraturo.

Riconoscere le due fasi

La fase depressiva è molto subdola, perché agisce in sordina e depotenzia la persona nell’animo. La fase maniacale è invece pericolosa perché espone a comportamenti a rischio. Diventa allora di primaria importanza rimanere ancorati alla stabilità il più a lungo possibile, evitando le sollecitazioni che possono spingere verso i due estremi.

Per uscire dalla depressione può essere utile la terapia psicologica insieme a una buona dose di attività fisica, che favorisce il rilascio di endorfine. Per gestire la crisi maniacale sono spesso necessari il riposo e, nei casi più intensi, un contesto protetto sotto la tutela di una persona cara o di una struttura sanitaria. La depressione può durare mesi ed essere molto insidiosa, mentre la crisi maniacale è di solito intensa ma di breve durata. In generale, tanto più intensa è la fase maniacale, tanto più severa può risultare la depressione successiva. Da qui la rilevanza strategica della zona di eutimia, la zona della stabilizzazione del tono dell’umore.

Domande frequenti

Che cos’è la fase eutimica nel disturbo bipolare?

L’eutimia indica la condizione in cui il tono dell’umore è stabile, lontano tanto dalla depressione quanto dalla fase maniacale. È la zona di equilibrio da proteggere, allontanando le fonti di stress e mantenendo abitudini regolari.

I farmaci bastano da soli a stabilizzare il disturbo bipolare?

I farmaci sono spesso essenziali, soprattutto nelle forme più severe, ma non sono una soluzione miracolosa. Il maggiore beneficio si ottiene quando il supporto farmacologico, prescritto e seguito da un medico psichiatra, si integra con un percorso di terapia psicologica e con uno stile di vita sano.

Perché lo stile di vita conta così tanto?

Chi convive con il disturbo bipolare ha già forti sollecitazioni interne. Ritmi regolari, sonno ordinato, attività fisica, alimentazione equilibrata e relazioni positive riducono le oscillazioni dell’umore e aiutano a difendere la zona di stabilità raggiunta.

Come si può uscire da una fase depressiva?

Nella fase depressiva sono di aiuto la terapia psicologica e l’attività fisica, che favorisce il rilascio di endorfine. È importante non isolarsi e appoggiarsi al supporto professionale, ricordando che questa fase, per quanto lunga e insidiosa, può essere attraversata e superata.

L’equilibrio nel disturbo bipolare non è un traguardo che si raggiunge una volta per tutte, ma una zona da costruire e proteggere ogni giorno. Amor proprio, stile di vita regolare, relazioni sane, terapia psicologica e supporto farmacologico lavorano insieme per mantenere la fase eutimica e per attraversare, quando arrivano, gli estremi della depressione e della mania.
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