Comunicato Stampa

Il bullismo e l’insuccesso scolastico

Una delle conseguenze più note del bullismo a scuola è lo scarso rendimento. Ma qual è il legame reale tra prepotenze tra pari e insuccesso scolastico? Vittima o causa, effetto o semplice correlazione? Ripercorriamo le principali teorie, i dati di Olweus e i risultati di un’indagine condotta nella scuola media italiana sul rapporto tra adattamento […]

Giornale di psicologia — Il bullismo e l’insuccesso scolastico
Una delle conseguenze più note del bullismo a scuola è lo scarso rendimento. Ma qual è il legame reale tra prepotenze tra pari e insuccesso scolastico? Vittima o causa, effetto o semplice correlazione? Ripercorriamo le principali teorie, i dati di Olweus e i risultati di un’indagine condotta nella scuola media italiana sul rapporto tra adattamento sociale e adattamento scolastico.

Bullismo e insuccesso scolastico: un legame da chiarire

Che il bullismo incida sul rendimento è opinione diffusa, e non priva di fondamento. La vittima di prepotenze fatica a concentrarsi durante le lezioni perché soffre a causa degli insulti e delle minacce subite. Diverse ricerche di fama internazionale hanno cercato di capire se questa relazione tra bullismo e insuccesso scolastico sia davvero attendibile e certa.

Le ricerche più recenti offrono due indicazioni. Da una parte confermano che il disagio della vittima interferisce con l’apprendimento; dall’altra segnalano che l’insuccesso scolastico è uno dei fattori più comunemente individuati tra quelli che generano disturbi della condotta. Circola inoltre l’idea, di senso comune, che il bullismo sia esso stesso una conseguenza del fallimento scolastico. Tre letture diverse dello stesso fenomeno, che vale la pena distinguere.

Causa, effetto o correlazione?

Il punto di partenza di questo lavoro di ricerca è un’ipotesi precisa: il bullismo e le cattive relazioni tra pari sono correlati all’insuccesso scolastico, e non necessariamente in un rapporto lineare di causa ed effetto. In altre parole, non è detto che il bullismo sia la causa e l’insuccesso l’effetto, né il contrario. Le due cose possono variare insieme senza che l’una produca meccanicamente l’altra.

Per mettere alla prova questa ipotesi sono state riprese le più importanti teorie che dimostrano l’esistenza di una relazione tra i rapporti tra pari e la carriera scolastica dell’allievo, ed è stata condotta una breve indagine nella scuola media sulla correlazione tra adattamento sociale del soggetto nel contesto classe e adattamento scolastico.

Cosa dicono gli studi di Olweus

Le ricerche di Dan Olweus, uno dei primi studiosi del bullismo, confermano solo in parte la relazione tra fallimento scolastico e prepotenze. L’indagine realizzata su 444 ragazzi provenienti da Stoccolma dimostra che il comportamento aggressivo degli alunni non è necessariamente una conseguenza dei voti bassi o del fallimento scolastico.

Il dato è importante perché ridimensiona una spiegazione troppo semplice: al momento non esiste alcuna ricerca che sostenga che i voti bassi inducano di per sé ad adottare condotte aggressive. Resta però un elemento ricorrente: sia i bulli sia le vittime tendono a riportare voti più bassi della media. In quinta e sesta elementare le deviazioni dalla media non sono marcate, ma le differenze diventano più pronunciate con il passaggio alla scuola media, soprattutto per i bulli.

L’indagine sul campo: adattamento sociale e adattamento scolastico

Il lavoro di ricerca è stato realizzato in una scuola della Puglia tra il 2007 e il 2009, con l’obiettivo di studiare la correlazione tra due variabili, adattamento sociale e adattamento scolastico, entrambe importanti per la realizzazione del benessere e della salute del soggetto. Analizzare questi due fattori ha permesso di comprendere quanto elementi come il successo dello studente con i propri pari, cioè l’essere cercato e accettato, influiscano sul successo scolastico e sul buon apprendimento.

La scuola rappresenta il contesto privilegiato nel quale si stabiliscono le prime relazioni sociali. Insieme alla famiglia costituisce il luogo naturale dove il bambino cresce e si sviluppa, e l’adattamento in questo tipo di contesto rappresenta un impegno evolutivo determinante e ricco di implicazioni. A volte l’insuccesso scolastico può compromettere gli sforzi del soggetto, deviandolo e demotivandolo. Proprio per questo lo studio della correlazione tra adattamento scolastico e adattamento sociale si è rivelato utile per comprendere anche la relazione tra bullismo e insuccesso.

Che cosa si intende per adattamento scolastico e sociale

L’adattamento scolastico consiste nella capacità dell’individuo di rispondere alle domande che la scuola pone, sia sul piano sociale sia su quello dell’apprendimento. Rappresenta cioè la capacità del soggetto di stare bene con i compagni e, allo stesso tempo, di prestare attenzione alle lezioni e di impegnarsi.

L’adattamento sociale, invece, riguarda la consapevolezza di essere ricercato e amato, compreso e accettato dai coetanei. I due piani sono strettamente intrecciati: un ragazzo che si sente accolto dal gruppo affronta più serenamente anche le richieste didattiche, mentre chi vive relazioni difficili con i pari porta quel disagio anche dentro l’aula.

Gli strumenti: la scala ACESS e il coefficiente di Pearson

Per effettuare la ricerca sono stati utilizzati l’ACESS, un test multidimensionale che misura l’adattamento scolastico, l’emotività, l’identità corporea, l’adattamento sociale e le relazioni familiari, e il coefficiente di correlazione di Pearson per analizzare il legame tra le variabili.

L’ACESS nasce da un’esigenza degli insegnanti, sempre più impegnati e preoccupati per i ripetuti abbandoni, di valutare l’adattamento del soggetto nel contesto scolastico considerando tutte le variabili che influenzano il successo. La scala ha l’obiettivo di individuare in quali aree ragazzi e ragazze, tra gli 11 e i 19 anni, incontrano difficoltà che ne compromettono il rendimento. La somministrazione è avvenuta nel mese di maggio 2008.

I risultati della ricerca

I dati raccolti mostrano un quadro chiaro. Per il 57% degli studenti l’adattamento scolastico risulta correlato positivamente all’adattamento sociale; per il 38% la correlazione è negativa; per il restante 5% risulta nulla. In sintesi, nelle due classi analizzate l’adattamento scolastico appare correlato all’adattamento sociale.

Questo risultato non trasforma la correlazione in un rapporto di causa ed effetto, ma conferma l’ipotesi di partenza: rendimento e integrazione tra pari camminano spesso insieme. Intervenire su uno dei due fronti, migliorando il clima relazionale della classe o sostenendo lo studente in difficoltà, può quindi avere ricadute anche sull’altro.

Domande frequenti

Il bullismo causa l’insuccesso scolastico?

Non in modo automatico. I dati indicano una correlazione: bulli e vittime tendono a riportare voti più bassi della media, ma non esiste ricerca che dimostri un rapporto lineare di causa ed effetto. Prepotenze e difficoltà scolastiche spesso convivono e si alimentano a vicenda.

Che cosa hanno dimostrato gli studi di Olweus?

L’indagine di Olweus su 444 ragazzi di Stoccolma ha mostrato che il comportamento aggressivo non è necessariamente conseguenza dei voti bassi. Bulli e vittime riportano però voti inferiori alla media, con differenze che si accentuano alla scuola media, soprattutto per i bulli.

Che cos’è l’adattamento sociale a scuola?

È la consapevolezza di essere ricercato, accettato e compreso dai coetanei. Insieme all’adattamento scolastico, cioè la capacità di rispondere alle richieste didattiche e relazionali, contribuisce al benessere dello studente e al suo rendimento.

Perché è importante lavorare sul clima della classe?

Perché adattamento sociale e scolastico risultano correlati: uno studente accolto dal gruppo affronta meglio anche lo studio. Migliorare le relazioni tra pari può quindi sostenere indirettamente il rendimento e prevenire i disturbi della condotta.

Bullismo e insuccesso scolastico non stanno in un semplice rapporto di causa ed effetto: sono fenomeni correlati, che spesso si presentano insieme. Gli studi di Olweus e l’indagine sull’adattamento nella scuola media convergono su un punto: la qualità delle relazioni tra pari e il rendimento scolastico si influenzano a vicenda. Prendersi cura del clima relazionale della classe significa anche sostenere l’apprendimento.
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