Giusto Respiro, Vita Migliore

Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Una giusta respirazione può regalarci serenità e non solo…

Come respiri? Sembra una domanda banale, eppure, di solito, le persone restano spiazzate quando lo chiedo. Si tende a dare per scontato che: si respira come si respira. Ma… la maggior parte di noi respira in modo scorretto, ignorando i benefici di una sana respirazione!

Le antiche tradizioni e il respiro

antiche tradizioni e il respiro

Cosa intendiamo dunque dicendo che respirare bene fa vivere meglio? Secondo la antica tradizione indiana, nasciamo con i respiri contati. Significa che invece di preoccuparci di quanti anni abbiamo e fare il conto alla rovescia sulle nostre previsioni di vita, dovremmo preoccuparci di quanto respiriamo, e risparmiare respiri per poter vivere più a lungo! Antichi yogi notarono che gli animali che respirano più lentamente, come l’elefante, vivono molto più a lungo di quelli che respirano più velocemente, come il cane. Questa osservazione portò i saggi indiani a studiare il respiro e ad utilizzarlo per svariati obiettivi, fra i quali: favorire la concentrazione, il rilassamento e in generale la salute fisica e psichica.

Anche per gli antichi saggi cinesi, profondi conoscitori del corpo e del suo funzionamento, la respirazione è elemento essenziale per nutrire e conservare la vita. L’aria, insieme agli alimenti, è una delle due fonti di energia. Per apportare i suoi benefici al nostro organismo deve essere di buona qualità e deve essere ben assimilata. Affinché questo sia possibile è necessario compiere delle inspirazioni ed espirazioni complete, e quando possibile inserire una pausa fra i due momenti. L’atto respiratorio, in cinese, è detto “buttare fuori il vecchio per ricevere il nuovo” e anche simbolicamente ci rimanda alla necessità di rinnovarci con ogni atto respiratorio.

Ma quanto respiriamo?

Si calcola che un adulto compia mediamente 16 atti respiratori per minuto, 960 ogni ora, 23.000 al giorno, 690.000 in un mese, 8.294.000 ogni anno!

Tuttavia in uno stato di rilassamento, gli atti respiratori possono scendere a 5 per minuto, che diventerebbero 300 ogni ora, 7.200 al giorno, 216.000 al mese, 2.592.000 ogni anno! Una bella differenza… soprattutto se ragionassimo come gli antichi indiani, pensando che abbiamo un certo numero di respiri a disposizione…

Ovviamente non possiamo vivere ogni attimo della nostra vita in uno stato di totale rilassamento, tuttavia abbiamo tutti un ampio margine di miglioramento. Ed il primo esercizio potrebbe essere quello di osservare ed ascoltare la nostra respirazione, tanto da poter rispondere alla domanda “ma tu, come respiri?”.

Che cosa respiriamo? 

Abbiamo suggerito già che respirare bene può farci vivere meglio. Un secondo aspetto, spesso sconosciuto, è che cosa respiriamo. Le risposte più frequenti sono: aria, ossigeno. Vero, ma solo in parte. L’aria che normalmente inspiriamo a livello del mare è composta da Ossigeno (20,9%), Anidride carbonica (0,04%), Acqua (0,75%), Azoto (78,4%) e tracce infinitesimali di altri gas. Ognuno di questi elementi svolge una specifica azione nel nostro corpo. Ad esempio, quando respiriamo troppo velocemente, provochiamo una carenza di anidride carbonica. Se non abbiamo sufficiente anidride carbonica nell’organismo, l’ossigeno non può correttamente passare dal sangue arterioso ai tessuti che soffriranno di mancanza di ossigeno. Così l’organismo aumenterà la frequenza della respirazione per compensare questa necessità, ma respirando più velocemente si eliminerà ancora più anidride carbonica creando un circolo vizioso e dannoso!

La dimensione spirituale del respiro

dimensione spirituale del respiro

La tradizione cristiana vuole che la vita sia stata data all’uomo grazie al soffio divino, in effetti ognuno di noi viene alla vita con un respiro. Lasciamo poi questa vita esalando l’ultimo respiro. Dunque il respiro è inizio e fine. Tutte le tradizioni spirituali sono concordi nel ritenere la qualità del respiro essenziale per una buona pratica spirituale, tutte insegnano la respirazione profonda, come esercizio di rinnovamento energetico. E’ in India in particolare che da millenni gli asceti studiano l’influenza del respiro sulla possibilità di raggiungere stati di coscienza diversi da quello in cui normalmente viviamo, favorendo una certa connessione con la dimensione divina. 

Dunque se le informazioni che hai letto sulla respirazione e le sue potenzialità ti interessano, puoi cercare un medico, un terapeuta o una guida spirituale, che attraverso la propria esperienza e conoscenza ti possano guidare nell’approfondire questo tema, molto interessante e molto complesso. Ricorda che respirare bene, fa vivere meglio!

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