Conosci Te Stesso

Emozioni represse e malattia

Le emozioni represse non restano senza conseguenze: possono trasformarsi in una fonte di stress per il corpo, indebolire le difese e favorire l’insorgere di disturbi. Mente, emozioni e organismo formano un’unica rete in cui ogni stato emotivo ha un riflesso sul sistema immunitario ed endocrino. Capire questo legame aiuta a comprendere perche’ prendersi cura della […]

Emozioni represse e malattia
Le emozioni represse non restano senza conseguenze: possono trasformarsi in una fonte di stress per il corpo, indebolire le difese e favorire l’insorgere di disturbi. Mente, emozioni e organismo formano un’unica rete in cui ogni stato emotivo ha un riflesso sul sistema immunitario ed endocrino. Capire questo legame aiuta a comprendere perche’ prendersi cura della propria vita emotiva e’ anche una forma di cura della salute.

Il corpo come un’orchestra

Possiamo immaginare noi stessi come un’orchestra dalle prestazioni elevatissime, fatta di elementi in potenza perfetti, chiamati a suonare una melodia complessa. Ognuno di noi e’ un movimento armonico di cellule, molecole e atomi, diretto da una mente che e’ al tempo stesso parte della stessa orchestra.

Tutti i componenti di questa orchestra sono influenzati dalle emozioni, da quel sentire profondo che colora di sfumature ogni attimo della nostra esistenza. Le emozioni, in altre parole, non sono un evento mentale isolato: orientano il funzionamento dell’intero organismo.

Come le emozioni condizionano il corpo

Sono molti i modi in cui le emozioni ci condizionano, ma uno dei piu’ interessanti riguarda il sistema immunitario. Non esiste uno stato mentale, e quindi emotivo, che non abbia un riflesso sul sistema immunitario, il quale a sua volta comunica con il sistema endocrino. E’ il terreno studiato dalla PNEI, la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia.

Questa rete di scambi, che coinvolge cervello, ghiandole, milza, midollo osseo e linfonodi, funziona grazie a un continuo passaggio di informazioni che spesso agisce al di fuori della nostra coscienza. Collega cio’ che non si puo’ vedere ne’ toccare, cioe’ mente, emozioni e anima, a cio’ che e’ materiale: molecole, cellule, organi.

Una rete senza un centro di comando

La fitta rete di comunicazione del corpo non ha una gerarchia, cioe’ non possiede un unico posto di comando. E’ piuttosto fatta di una serie di punti nodali, tutti con lo stesso potere nel dirigere il flusso di informazioni. La grande saggezza del corpo, evidente quando siamo in salute, viene purtroppo spesso data per scontata.

Cosa succede quando le emozioni vengono represse

Ogni emozione genera un flusso che conduce a determinati comportamenti, vissuti ed espressioni. Bloccare questo flusso a un certo livello puo’ creare disturbi alla rete psicosomatica. Significa che tutte le emozioni, anche quelle a cui diamo un’interpretazione negativa come l’ira, la paura o la tristezza, devono poter essere espresse per non creare scompiglio nell’organismo.

Quando creiamo una contraddizione, ad esempio proviamo ira ma non la esprimiamo, mettiamo in circolo informazioni ambivalenti che generano caos. E il caos e’ uno stress per il corpo: una condizione di sovraccarico in cui la rete si satura di dati non elaborati, si intasa e puo’ indebolire il sistema, fino a condurre alla malattia.

Lo stress che si accumula nelle cellule

Sotto stress, cio’ che normalmente e’ automatico, come il respiro, la circolazione e la digestione, puo’ alterarsi. C’e’ di piu’: il blocco delle informazioni puo’ restare immagazzinato a livello cellulare per un tempo indefinito. Le emozioni represse diventano cosi’ una fonte di stress costante per il corpo, che si indebolisce e puo’ ammalarsi con maggiore facilita’.

Prendersi cura della propria salute emotiva

Ecco perche’ dovremmo avere una cura quotidiana delle nostre emozioni, fatta di ascolto costante e rispetto profondo. Evitare di ignorare la propria salute emotiva, di considerarla poco importante, significa prendersi cura della qualita’ dei propri pensieri e dei propri sentimenti.

Assumersi la responsabilita’ del proprio stato emotivo come elemento del generale stato di salute e’ un passo fondamentale. Le emozioni sono la chiave che ci permette di entrare nel dialogo tra corpo e mente. Come ricorda Vasco Rossi nel suo Manifesto futurista della nuova umanita’: “Ho fatto un patto, sai, con le mie emozioni: le lascio vivere e loro non mi fanno fuori”.

Domande frequenti

Le emozioni represse possono far ammalare?

Le emozioni non espresse agiscono come una fonte di stress cronico per l’organismo. Questo sovraccarico puo’ indebolire il sistema immunitario e rendere il corpo piu’ vulnerabile ai disturbi. Esprimere le emozioni, anche quelle considerate negative, aiuta a mantenere l’equilibrio.

Che legame c’e’ tra emozioni e sistema immunitario?

Ogni stato emotivo ha un riflesso sul sistema immunitario, che a sua volta comunica con il sistema endocrino. Mente, emozioni e corpo formano un’unica rete di scambi di informazioni, studiata dalla PNEI, in cui cio’ che proviamo incide sul funzionamento dell’organismo.

Cosa significa che lo stress emotivo si “accumula”?

Quando un’emozione viene bloccata, le informazioni che porta con se’ possono restare immagazzinate a livello cellulare per lungo tempo. Questo accumulo mantiene il corpo in uno stato di sovraccarico, alterando funzioni automatiche come respiro, circolazione e digestione.

Come posso prendermi cura della mia salute emotiva?

Attraverso un ascolto quotidiano e costante delle proprie emozioni, dando spazio anche a quelle scomode invece di reprimerle. Coltivare la qualita’ dei propri pensieri e sentimenti, e assumersi la responsabilita’ del proprio stato emotivo, e’ parte integrante della cura della salute.

Reprimere le emozioni non le fa scomparire: le trasforma in uno stress silenzioso che il corpo accumula, fino a indebolirsi. Poiche’ mente, emozioni e organismo formano un’unica rete, dare voce a cio’ che sentiamo, comprese ira, paura e tristezza, e’ un atto di cura della salute tanto quanto l’attenzione al corpo.
Resta aggiornato. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere i prossimi approfondimenti via email. Presto saremo anche sui canali social: continua a seguirci.