Un nuovo anno come tempo dell’attesa
Il fascino di un anno che comincia sta nell’attesa che porta con se: l’idea di essere aperti alla realizzazione dei nostri desideri, un misto di illusione e speranza che la volonta e l’impegno possono trasformare in realta. Lo raccontava gia Giacomo Leopardi nel “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”: la vita che immaginiamo bella e sempre quella che non si conosce, non quella passata ma quella futura, come se con l’anno nuovo il destino cominciasse finalmente a trattarci bene.
E’ una fantasia rassicurante, ma da sola non basta. Il destino va aiutato con il nostro impegno. Alzando il calice a mezzanotte del 31 dicembre, quasi tutti pensiamo ad alcuni desideri che vorremmo veder realizzati nei mesi seguenti. A volte sono semplici fantasie, che abbandoniamo in fretta. Altre volte riguardano qualcosa che per noi conta davvero: in quel caso vale la pena impegnarsi sul serio.
Partire da un atteggiamento positivo
L’inizio dell’anno e il momento giusto per dare una svolta, complice l’attesa generale che accompagna questo periodo e i giorni di festa che offrono qualche occasione in piu per fermarsi, pensare a se stessi e ai propri desideri. Per sfruttare al meglio questa occasione occorre imparare a essere positivi.
Le nostre aspettative, infatti, condizionano il risultato che riusciremo a ottenere. Credere in noi stessi e nelle nostre potenzialita ci avvicina notevolmente alla meta: chi parte convinto di potercela fare mette in campo piu energia, piu costanza e una maggiore tolleranza agli inevitabili intoppi lungo la strada.
Fissare obiettivi chiari e raggiungibili
Gli obiettivi che vogliamo raggiungere devono avere caratteristiche precise. Prima di tutto devono essere chiari: dobbiamo sapere dove vogliamo arrivare e avere gia in mente la strategia da adottare per arrivarci.
Devono poi essere raggiungibili: e inutile sprecare tempo ed energie in cose impossibili o che non dipendono da noi. Meglio ancora se sono realizzabili nel breve periodo, diciamo pochi mesi. Un traguardo vicino rende piu facile mantenere la concentrazione sul risultato e, in caso di successo, funziona da incentivo per impegnarci negli obiettivi successivi.
Il ruolo del premio
Ad ogni obiettivo raggiunto conviene concedersi un premio, qualcosa che normalmente non facciamo: una cena speciale, l’acquisto di un oggetto desiderato, un fine settimana fuori porta. Ogni gratificazione collegata al successo ottenuto rinforza la motivazione e stimola l’impegno futuro, perche associa lo sforzo a un’esperienza piacevole.
Mettersi al riparo dai fallimenti
Per ridurre i rischi di fallimento conviene metterci nella condizione di dover rendere conto di un’eventuale mancanza, di doverci giustificare, con noi stessi o con gli altri, qualora venisse meno l’impegno. Esistono due strade piuttosto efficaci.
Scrivere e coinvolgere qualcuno
La prima strada e mettere nero su bianco i nostri buoni propositi e la tattica che vogliamo usare per realizzarli, per poi rileggere periodicamente questi appunti e verificare se stiamo procedendo come previsto. Se cosi non fosse, analizziamo in modo razionale i motivi e cerchiamo di cambiare rotta.
La seconda strada e coinvolgere almeno un’altra persona nel raggiungimento del nostro obiettivo. Puo essere qualcuno che condivide le nostre stesse intenzioni, con cui stimolarci e sostenerci a vicenda, oppure semplicemente una persona a cui comunichiamo i nostri propositi e a cui affidiamo il compito di vigilare su di noi e riportarci sulla retta via quando dovessimo smarrirla.
Domande frequenti
Perche i buoni propositi di gennaio spesso falliscono?
Nella maggior parte dei casi perche restano fantasie generiche invece di diventare obiettivi definiti. Un proposito come “voglio stare meglio” non indica una direzione ne una strategia; un obiettivo chiaro, raggiungibile e verificabile nel tempo ha molte piu probabilita di reggere oltre le prime settimane.
Come si trasforma un desiderio in un obiettivo concreto?
Definendolo in modo chiaro, verificando che sia effettivamente raggiungibile e dipenda da noi, e riducendolo a passi realizzabili nel breve periodo. Aiuta scriverlo, associare un premio a ogni traguardo intermedio e rileggere periodicamente gli appunti per correggere la rotta.
Serve davvero coinvolgere altre persone?
Coinvolgere qualcuno crea una forma di responsabilita che rende piu difficile mollare. Sia condividere l’obiettivo con chi ha le stesse intenzioni, sia affidare a una persona di fiducia il compito di vigilare sui nostri progressi aumenta la costanza e offre sostegno nei momenti di calo.
Meglio pochi obiettivi o tanti?
Meglio pochi e ben definiti. Concentrare energie e attenzione su un numero ridotto di traguardi vicini permette di mantenere la motivazione, ottenere risultati verificabili e usare ogni piccolo successo come spinta per il passo seguente.
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