In riferimento ai numerosi e recenti contributi scientifici internazionali in merito ai discussi fenomeni dell’Alienazione Parentale e della PAS (Sindrome da Alienazione Parentale), appare utile citarne e riassumerne alcuni degli aspetti salienti.
Aspetti salienti della PAS: Organizzazione Mondile della Sanità
Nell’articolo pubblicato il 27 maggio 2019 sul blog della psicoterapeuta Karen Woodall si legge che, nonostante gli sforzi di alcuni gruppi politico-ideologici per prevenirlo, il 25 maggio 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha accettato l’attuale versione dell’ICD-11 (che definisce l’universo di malattie, disturbi, lesioni e altre condizioni di salute correlate) che contiene al suo interno il termine indice di “Alienazione Parentale” per il codice QE.52. L’inclusione dell’alienazione parentale come termine indice nell’ICD-11 arriva dopo una lunga campagna guidata dal professor William Bernet, capo del Parental Alienation Study Group, che ha lavorato instancabilmente per raggiungere questo giorno.
Strategie Alienandi dirette e indirette sulla PAS
Nell’articolo pubblicato il 1 novembre 2019 sul sito web della Colorado State University si evidenzia la differenza fra le strategie alienanti dirette e quelle indirette, con riferimento agli studi della psicologa sociale Jennifer Harman.
– Esempi di strategie dirette del genitore alienante: bloccare o modificare i numeri di telefono in modo che il genitore bersaglio non possa raggiungere il figlio; inviare al genitore bersaglio e-mail e messaggi ostili; ‘colpire’ il genitore bersaglio al momento dello ‘scambio’ del figlio; prendere decisioni unilaterali sul figlio, in violazione delle ordinanze del tribunale.
– Esempi di strategie indirette del genitore alienante, documentabili con difficoltà: parlare male al bambino del genitore bersaglio; chiamare la polizia sulla base di un falso reclamo, mirando all’arresto del genitore bersaglio; raccontare al figlio delle falsità sul passato del genitore bersaglio; raccontare al figlio dei dettagli sui procedimenti giudiziari; urlare al genitore bersaglio di fronte al figlio.
Considerazioni sulla PAS
Nell’articolo pubblicato sul quotidiano svizzero “Le Temps”, aggiornato il 26 settembre 2019, vengono riportate alcune interessanti considerazioni sulla PAS (Sindrome da Alienazione Parentale) dell’affermato psicologo e autore francese Jean-Pierre Cambefort.
Il 75% di questo fenomeno riguarda donne e madri; nell’Europa meridionale, a differenza dell’America e dell’Europa settentrionale, per motivi di sacralizzazione materna, si è più riluttanti a riconoscerlo come patologia.
Questa attività viene praticata in generale, e questo è paradossale, dal genitore che ha la custodia dei figli. Si attacca incessantemente l’altro genitore a livello psicologico, pratico, sociale e giuridico per dimostrare al mondo intero che lui è incapace di realizzare la sua missione educativa.
Genitori e PAS
Il genitore alienante agisce su tutti i possibili piani pratici, tutto è soggetto a impedimento e/o conflitto: tempi di custodia, vacanze, attività extrascolastiche, feste di compleanno e natalizie, rapporti con amici e famiglia allargata ecc.
La testardaggine del genitore alienante proviene da un profondo disturbo psichico. Egli è diviso in due: se socialmente appare in forma ed efficiente, intimamente soffre invece di un serio sentimento di abbandono. Anche se è stato il genitore alienante a lasciare l’ex coniuge, egli è inconsciamente dipendente dalla sua approvazione e dal panico di poter essere felice senza di lui.
Il bambino finisce per sostenere il genitore alienante perché è con lui che vive ed è colui che si vittimizza di più ai suoi occhi. Un bambino catturato in questa trappola impiega anni per riprendersi, se lo fa.
Una volta che la sindrome è presente, la mediazione è inutile poiché il genitore alienante è incapace di introspezione e non ha alcun desiderio di cambiare. Solo un giudizio di abuso familiare può costringere questo genitore a sottoporsi a terapia ma, affinché ciò accada, la magistratura deve conoscere e riconoscere questa sindrome.
Valeriè Bisogno: il suo pensiero
Nell’articolo pubblicato giorno 8 gennaio 2020 sul magazine francese Parole de Mamans, la stimata psicanalista Valérie Bisogno riferisce che si parla di Sindrome da Alienazione Parentale quando un genitore manipola suo figlio in modo tale che egli sviluppi grande ostilità, persino odio, un rifiuto nei confronti dell’altro genitore. Esiste, quindi, una manipolazione psichica del genitore alienante (o “parent harceleur”, come preferisce chiamarlo la dott.ssa Bisogno) sul bambino, con l’obiettivo di raggiungere l’altro genitore, ovvero il genitore bersaglio. Il genitore alienante è generalmente quello a cui è affidata la custodia; è aggressivo, bugiardo, rovina l’altro e si mette in una posizione dominante.
Nella diagnosi del bambino alienato si osserva che egli denigra sistematicamente il genitore bersaglio; le ragioni del disprezzo non sono coerenti; c’è un’esagerazione nelle parole del bambino contro il genitore bersaglio; il bambino si autoassegna la missione di ‘salvare’ il genitore che ne ha la custodia. Esiste un’ ‘identificazione con l’aggressore’, termine psicoanalitico proposto da Anna Freud che significa che il bambino si conforma alle idee del genitore alienante. Quest’ultimo lo influenza in modo subdolo e insidioso, martellando la sua mente con discorsi di odio.
Conclusioni sulla PAS
In questo tipo di situazione l’ascolto del bambino è essenziale; occorre chiedergli di esprimere i suoi sentimenti; ricordargli che con ogni genitore ci sono lati positivi. Il bambino dovrà riabilitare il genitore vittima, occorre riportare il bambino nella realtà. Si raccomanda di introdurre la buona legge, che passi attraverso elementi esterni (un sostegno medico e una decisione del tribunale). Questa buona legge deve ripristinare la coerenza della situazione, eventualmente ordinare un cambio di custodia.
dott. Marco Castelli
Riferimenti bibliografici (consultazione del 09/04/2020)
https://natsci.source.colostate.edu/whether-direct-or-indirect-parental-alienation-harms-families/
https://www.letemps.ch/societe/lalienation-parentale-une-machine-guerre-contre-ex





























