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ALIENAZIONE GENITORIALE vs SINDROME DELLA MADRE MALEVOLA

Similitudini e differenze tra due fenomeni gravemente lesivi per i minori

Già da molti decenni psichiatri e psicologi di tutto il mondo si occupano di specifiche problematiche inerenti i bambini, figli di genitori separati o divorziati.
Se, da un lato, lo psichiatra forense statunitense Richard Alan Gardner coniava nel 1985 l’espressione ‘Sindrome da alienazione genitoriale’ (PAS), nel 1995 il dott. Ira Daniel Turkat descriveva la ‘Malicious Mother Syndrome’ (‘Sindrome della Madre Malevola’). Quali sono le similitudini e le differenze tra tali fenomeni, sempre più presenti negli ambienti giudiziari di tutto il mondo? Come e quanto la comunità scientifica internazionale ha riconosciuto e attualizzato quegli studi?

DA LEGGERE di Gardner questo approfondimento

La ‘PAS’ (Sindrome da Alienazione Parentale) veniva descritta da Gardner come una dinamica psicologica disfunzionale conseguente ad una specifica serie di azioni poste in essere da un genitore (in genere quello affidatario o ‘collocatario’) al fine di danneggiare la relazione che intercorre tra un figlio e l’altro genitore.
Queste azioni porterebbero al rifiuto del ‘genitore bersaglio’ da parte del figlio per ragioni false, illogiche o esagerate.

 Nel corso degli anni i contributi scientifici internazionali inerenti la PAS si sono moltiplicati, sostenendo o meno tanto la stessa esistenza del fenomeno dell’Alienazione Genitoriale quanto dell’eventuale Sindrome che il minore svilupperebbe a causa delle perniciose azioni svolte dal genitore alienante. In un articolo pubblicato il 1 novembre 2019 sul sito web della Colorado State University a firma Anne Manning, si spiega la differenza fra le strategie alienanti dirette (ad esempio bloccare il telefono per impedire al genitore bersaglio di raggiungere il figlio, prendere decisioni sul figlio non condivise con l’altro genitore, violare le ordinanze del tribunale ecc.) e quelle indirette (ad esempio parlare male al figlio del genitore bersaglio, accusare falsamente il genitore bersaglio, isolarlo socialmente e raccontare al figlio varie falsità sul suo conto ecc.).
È utile ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente incluso nell’ICD-11 il termine indice “Alienazione Parentale” per il codice QE.52. La psicoterapeuta Karen Woodall riferisce che l’OMS non si sarebbe ‘inchinata” alle pressioni delle associazioni per i diritti delle donne, della disinformazione e delle false notizie. L’Alienazione Genitoriale, secondo la dott.ssa Woodall, è oggi riconosciuta per il problema di salute mentale che è realmente.

Nel 1995 il dott. Ira Daniel Turkat descriveva la ‘Malicious Mother Syndrome’ (‘Sindrome della Madre Malevola’). In questo caso si tratterebbe delle azioni svolte da determinate madri separate o divorziate allo scopo di danneggiare la figura paterna, ad esempio per mezzo di false accuse di abusi o violenza. Si tratterebbe di un modello comportamentale che mirerebbe a ‘punire” l’ex coniuge con azioni spesso clamorose, per certi aspetti similmente a quanto farebbe il ‘genitore alienante’. La ‘Sindrome della Madre Malevola” sarebbe quindi alla base di varie perniciose azioni (di cui oggi si parla sempre più spesso anche nei tribunali italiani) tra cui: ostacolare i tempi di frequentazione tra il figlio e il padre, presentare continue ed infondate denunce a carico dell’ex coniuge, impedire le libere conversazioni telefoniche tra il figlio e il padre (per esempio negando che il figlio si trova in casa), tentare di precidere la presenza del genitore bersaglio nella vita del figlio. Quest’ultimo, quindi, parrebbe diventare una sorta di ‘merce di baratto’ e uno degli obiettivi sarebbe quello di far sentire sconfitto il padre.

Le azioni malevole sarebbero ricomprese in uno schema pervasivo di cui fanno parte le menzogne al figlio e a terzi (es. psicologi, avvocati, medici, parenti ed amici) nonché la violazione della legge. Il disturbo non sarebbe necessariamente dovuto ad un altro disturbo mentale, pur potendo coesistere con un disturbo mentale distinto.

Riferimenti bibliografici consultati il 06/02/2020

http://www.psychomedia.it/pm-thesis/troiano/troiano.pdf

https://www.humaneuropecapital.com/giurisprudenza/la-sindrome-della-madre-malevola-e-i-riflessi-giudiziali.html

ALIENAZIONE GENITORIALE vs SINDROME DELLA MADRE MALEVOLA

Similitudini e differenze tra due fenomeni gravemente lesivi per i minori

Già da molti decenni una moltitudine di psichiatri e psicologi si occupano su scala internazionale di specifiche problematiche inerenti i bambini, figli di genitori separati o divorziati. Se, da un lato, lo psichiatra forense statunitense Richard Alan Gardner coniava nel 1985 l’espressione ‘Sindrome da alienazione genitoriale’ (PAS), nel 1995 il dott. Ira Daniel Turkat descriveva la ‘Malicious Mother Syndrome’ (‘Sindrome della Madre Malevola’). Quali sono le similitudini e le differenze tra tali fenomeni, sempre più presenti negli ambienti giudiziari di tutto il mondo? Come e quanto la comunità scientifica internazionale ha riconosciuto e attualizzato quegli studi?

La “PAS” (Sindrome da Alienazione Parentale) veniva descritta da Gardner come una specifica serie di azioni poste in essere da un genitore (in genere quello affidatario o ‘collocatario’) al fine di danneggiare la relazione che intercorre tra un figlio e l’altro genitore. Queste azioni porterebbero al rifiuto del ‘genitore bersaglio’ da parte del figlio per ragioni false, illogiche o esagerate. Nel corso degli anni i contributi scientifici internazionali inerenti la PAS si sono moltiplicati, sostenendo o meno tanto la stessa esistenza del fenomeno dell’Alienazione Genitoriale quanto l’eventuale Sindrome che il minore svilupperebbe a causa delle perniciose azioni svolte dal genitore alienante. In un articolo pubblicato il 1 novembre 2019 sul sito web della Colorado State University a firma Anne Manning, si spiega la differenza fra le strategie alienanti dirette (ad esempio il bloccare il telefono per impedire al genitore bersaglio di raggiungere il figlio, prendere decisioni sul figlio non condivise con l’altro genitore, violare le ordinanze del tribunale ecc.) e quelle indirette (ad esempio parlare male al figlio del genitore bersaglio, accusare falsamente il genitore bersaglio, isolarlo socialmente e raccontare al figlio varie falsità sul suo conto ecc.). È utile ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente incluso nell’ICD-11 il termine indice di “Alienazione Parentale” per il codice QE.52. La psicoterapeuta Karen Woodall riferisce che l’OMS non si sarebbe ‘inchinata” alle pressioni delle associazioni per i diritti delle donne, della disinformazione e delle false notizie. L’Alienazione Genitoriale, secondo la dott.ssa Woodall, è oggi riconosciuta per il problema di salute mentale che è realmente.

Nel 1995 il dott. Ira Daniel Turkat descriveva la ‘Malicious Mother Syndrome’ (‘Sindrome della Madre Malevola’). In questo caso si tratterebbe delle azioni svolte da determinate madri separate o divorziate allo scopo di danneggiare la figura paterna, ad esempio per mezzo di false accuse di abusi o violenza. Si tratterebbe di un modello comportamentale che mirerebbe a ‘punire” l’ex coniuge con azioni spesso clamorose, per certi aspetti similmente a quanto farebbe il ‘genitore alienante’. La ‘Sindrome della Madre Malevola” sarebbe quindi alla base di varie perniciose azioni (di cui oggi si parla sempre più spesso anche nei tribunali italiani) tra cui: ostacolare i tempi di frequentazione tra il figlio e il padre, presentare continue ed infondate denunce a carico dell’ex coniuge, impedire le libere conversazioni telefoniche tra il figlio e il padre (per esempio negando che il figlio si trova in casa), tentare di precidere la presenza del genitore bersaglio nella vita del figlio. Quest’ultimo, quindi, parrebbe diventare una sorta di ‘merce di baratto’ e uno degli obiettivi sarebbe quello di far sentire sconfitto il padre.

Le azioni malevole sarebbero ricomprese in uno schema pervasivo di cui fanno parte le menzogne al figlio e a terzi (es. psicologi, avvocati, medici, parenti ed amici) nonché la violazione della legge. Il disturbo non sarebbe necessariamente dovuto ad un altro disturbo mentale, pur potendo coesistere con un disturbo mentale distinto.

dott. Marco Castelli

Riferimenti bibliografici consultati il 06/02/2020


Whether direct or indirect, parental alienation harms families

World Health Organisation Recognises Parental Alienation

https://www.humaneuropecapital.com/giurisprudenza/la-sindrome-della-madre-malevola-e-i-riflessi-giudiziali.html

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