BULLISMO IN ETA’ ADULTA
Dicono che il bullismo sia proprio dell’età infantile. In età adulta si parla di mobbing, un fenomeno che avviene per lo più in ambito lavorativo.
Personalmente ritengo che sia sempre meglio usare termini comprensibili e chiari, meglio se italiani, per definire certi fenomeni e io continuerò a parlare di bullismo.
Ma chi è il bullo?
Il bullo è prevalentemente un essere umano (o inumano, dipende dalle forme di pensiero), che adora prendere a calci nel sedere il prossimo, soprattutto se più fragile di lui. Perché intendiamoci il bullo è, e resterà sempre: il codardo, il fallito, il buono a niente, capace solo di denigrare le persone migliori di lui.
Se pensate che io sia troppo dura provate a pensare a quanto sia facile prevalere su una creatura debole come un bambino o un anziano, anche uno sciocco ci riuscirebbe e proverebbe l’ebrezza di essere importante.
Gli artisti sono stati alcuni tra i più bullizzati dai loro concittadini, solo perché magari avevano una visione diversa del mondo in cui si trovavano. Non peggiore o migliore, semplicemente diversa, più colorata della gradazione di grigi in cui quotidianamente una persona comune vive la sua miserevole vita.
Poi ci sono gli anziani, magari affetti da patologie come l’Alzheimer o la demenza che li fanno sentire smarriti e soli. Provate solo a pensare per un attimo di trovarvi in un ambiente sconosciuto e di ricordare solo volti e fatti che riguardano un passato lontano. Vedete volti di gente che non sapete chi sia che vi fa domande o vi tratta male, voi non sapete dove siete, che giorno sia o cosa fare, nemmeno il vostro corpo lo riconoscete più perché vi sentite bambini ma il vostro corpo vi è estraneo…
Immaginate come ci si può sentire.
I disabili, altri soggetti su cui l’opinione pubblica e molti dei nostri Bulli si scagliano senza pietà.
Un disabile è qualcuno che da fastidio, un vero impiccio per la perfetta vita di chiunque. Ma un disabile non l’ha voluto, non l’ha cercato e invece è colpa sua. E ancora chiedo lo sforzo di mettersi nei panni del prossimo, so che per molti sarà difficile presi come sono ad affrontare le oro misere e patetiche vite da formichine operose, fermarsi a pensare, eppure provateci.
Un uomo o una donna, magari giovani, si trovano ad avere una patologia degenerativa o malformativa ed ecco che tutto diventa difficile. Perché il corpo che prima rispondeva ad ogni nostra richiesta, si ferma, fa i capricci e diventa tuo nemico. Riuscite ad immaginarlo? No? Va bene andrò più piano e cercherò di essere più specifica. Provate a mettervi nei panni di una persona con disabilità. Provate a pensare che è una bella giornata, c’è il sole e fa caldo ma non troppo. Volete scendere dal letto ma non ci riuscite, poco male magari è il sonno. Vi prude il naso, volete grattarlo ma le mani non si spostano, o volete dare una carezza al vostro bambino che dorme accanto a voi, mentalmente vi sporgete ma il corpo non si muove, il bambino piange, ha bisogno di voi, vorreste parlare ma nemmeno la bocca risponde e allora rimanete lì a soffrire, mentre il corpo non risponde più.
Chiara l’idea?
Volete portare la vostra ragazza a mangiare un gelato ma toh! Non riuscite a guidare perché le gambe sono stanche e pesanti e soprattutto tremano senza che voi possiate far nulla per fermarle.
Beh ci sono sempre gli amici no? E invece no, perché malattia significa molte volte paura per chi vi frequenta e così molti dei vostri “ amici” se la svignano. E cosa rimane? Rimane la famiglia…
Credetemi se vi dico che a volte nemmeno questa c’è perché tutti parlano e parlano e parlano ma nessuno ascolta il suono del dolore. Perché prima di pensare a cosa uno deve o non deve fare ci si dovrebbe passare nelle cose, ma molti parlano senza sapere. Un disabile da fastidio ed ecco che arriva il bullo che ovviamente parla e comanda, infierisce senza domandarsi se le parole avranno o meno un peso.
E torniamo alla domanda: chi è il bullo?
Bullo è colui che infierisce sul prossimo denigrandolo con parole o insulti
Bullo è colui che si fa trascinare dagli altri
Bullo è colui che agisce di prepotenza schiacciando le persone più fragili con il potere dell’arroganza.
Bullo è colui che non comprende il fatto che sensibilità non significa essere deboli ma è una qualità che in molti non hanno.
Bullo è tutto ciò che riguarda la prepotenza, la falsità, le meschinità su persone fragili o malate, su bambini o animali, o anche solo su persone che stanno attraversando i momenti difficili che la vita gli propina.
Bulli sono gli omertosi, quelli che tacciono per paura o per indifferenza.
Quindi sta a te capire se vuoi essere bullo o meno.
Ricordati che Bullo non è una parola che ti lasci dietro ai banchi di scuola, quindi pensa prima di parlare.





























