Conosci Te Stesso
Il maltrattamento a danno dei bambini è spesso perpetrato ad opera di figure affettivamente rilevanti e inserite stabilmente nel contesto familiare, come i genitori, che in questo caso, anziché costituire un elemento di solidità e sicurezza affettiva, costruiscono uno scenario educativo disfunzionale e disgregato che va a ledere lo sviluppo psicofisico del bambino, spesso compromettendolo irreversibilmente. Esiste una particolare forma di maltrattamento, più sottile ma non per questo meno pervasiva e deleteria, che si attua attraverso una serie di condotte omissive sotto l’aspetto affettivo-relazionale. Piccole mancanze genitoriali, deficit di premura e vicinanza, che col tempo possono tramutarsi in un incolmabile vuoto affettivo.
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Nel 2003 in Israele furono ricoverati con gravi sintomi venti bambini che mostravano sintomi associabili alla Wernicke, di qui si capì che chi aveva sintomi meno lievi li riscontrava nel campo del linguaggio.
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Il termine “cecità temporale” in riferimento al disturbo ADHD indica l’incapacità di percepire la dimensione temporale nel suo valore oggettivo e di conferire alla stessa una funzione applicativa nella realtà di tutti i giorni. Dunque, nello stesso modo in cui un daltonico non distingue la differenza tra i colori né riesce ad apprezzarne la diversità, un soggetto ADHD non riesce ad elaborare lo scorrere e la durata del tempo nelle modalità consuete. Con tutte le conseguenze che questo può comportare nella vita individuale e relazionale. Si tratta di una limitazione patologica che può essere tuttavia arginata, nel suo disvalore, attraverso un’adeguata educazione comportamentale che serva a rendere più accessibile, per il soggetto ADHD, il concetto di tempo e dei costrutti ad esso collegati.
Comunicato Stampa
Tutto quello che devi sapere sulle prime settimane dopo il parto Un manuale di sopravvivenza per le neomamme, scritto da un’ostetrica, Cheryl R. Zauderer, con grande esperienza nel campo dell’assistenza alle donne dopo il parto. Dicono che il momento in cui si torna a casa con un neonato sia il più straordinario nella vita di una donna e […]
Coppia e Relazioni
Quando è in arrivo un secondo figlio, ci si preoccupa frequentemente della reazione del primogenito. Da genitori si cerca spesso di fare "tutto in ugual misura" per cercare di non far sperimentare gelosia nei bambini;tuttavia nonostante la fatica, l'operazione risulta impossibile e perfino controproducente. Affrontare questo cambiamento con meno stress è possibile, a condizione di rivedere il nostro giudizio sulla "gelosia" e passare da "SIETE UGUALI" a "SIETE DIVERSAMENTE SPECIALI".