Benessere e Crescita

Come migliorare la fiducia in te

L’autostima non e un dato fisso: e un fattore dinamico che evolve nel tempo e che possiamo coltivare durante tutta l’esistenza. Funziona come una lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali, influenzando ogni settore della vita. Scopriamo cosa significa avere una sana autostima e come migliorare la fiducia in te stesso. La percezione […]

Come migliorare la fiducia in te
L’autostima non e un dato fisso: e un fattore dinamico che evolve nel tempo e che possiamo coltivare durante tutta l’esistenza. Funziona come una lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali, influenzando ogni settore della vita. Scopriamo cosa significa avere una sana autostima e come migliorare la fiducia in te stesso.

La percezione dell’autostima

Ogni persona percepisce la propria autostima in modo diverso, ed e diversa questa percezione anche all’interno di ciascun settore in cui l’autostima viene sentita.

Il livello della nostra autostima ha un impatto importante in ogni settore della nostra vita:

  • in famiglia
  • col nostro partner
  • coi nostri figli
  • coi colleghi di lavoro
  • nelle relazioni con gli altri
  • nel raggiungere i nostri obiettivi
  • nella nostra salute psicologica e fisica
  • nella vita spirituale
  • nel raggiungere la felicita e l’appagamento
  • nella vita sessuale
  • nel raggiungere un’intesa ed una intimita con le persone

La nostra autostima sostiene ed innalza la qualita della vita.

E importante specificare che l’autostima e un fattore dinamico, che evolve nel tempo e puo subire variazioni anche notevoli nel corso della vita. Non si nasce con la giusta autostima. Essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza.

Se una bassa autostima si dimostra un fattore di ostacolo nella vita di una persona, allo stesso modo un’autostima eccessiva puo avere effetti deleteri. Ad un estremo ci sono infatti coloro la cui autostima e bassa, all’altro estremo coloro che godono (soffrono) di eccessiva autostima, finendo spesso col sentirsi sempre sicuri di se stessi e ritenendo di fare sempre la cosa giusta, anche quando le cose non stanno cosi.

Queste ultime persone corrono il rischio di non “accorgersi” dei propri errori, dal momento che la loro sicurezza personale e cosi elevata da renderli incapaci di vedere alternative di comportamento diverse da quelle prese in considerazione.

Si parla in questo caso di autostima ipertrofica, ovvero iper-sviluppata. Chi la possiede, come gia accennato, si mostra particolarmente sicuro di se, spesso orgoglioso, ma anche presuntuoso e testardo. Incapace di guardarsi indietro, di analizzare il proprio passato insieme agli errori commessi per trarne insegnamento.

In media res

Come frequentemente accade, la virtu sta nel mezzo. Nel caso dell’autostima questa affermazione e sicuramente appropriata.

Una sana autostima si manifesta nella capacita di percepirsi e di rapportarsi a se stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando cio che e positivo e migliorando quello che invece non lo e.

Significa anche essere in grado di ammettere che c’e qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono. Una persona con una sana autostima non e infatti perfetta, ma al contrario di chi non si rispetta abbastanza sa come valorizzare le proprie abilita e capacita e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate.

La sana autostima e indipendente dal giudizio degli altri, e caratterizzata da una profonda conoscenza di se stessi, aiuta a mantenere i punti di forza ed a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con se stessa e con gli altri.

La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il se ideale ed il se percepito. Il se ideale e rappresentato da cio che si vorrebbe essere, dalle qualita che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacita che si vorrebbero come parte costituente della propria persona. Il se percepito e dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi.

Si tratta in sostanza di come ci vediamo, di come crediamo di essere.

A chi non e mai capitato di pensare: “Vorrei tanto possedere quella capacita” oppure “Vorrei essere cosi ma non ne sono capace”? Tutto cio e perfettamente normale, entro certi limiti. La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sara mai come vorrebbe essere. Cosi facendo la sua paura si concretizza, diviene un dato di fatto.

L’autostima e solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una particolare lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali.

Come migliorare l’autostima?

Rispondi a queste domande: ti permetteranno di migliorare la fiducia che riponi in te.

  • Cos’e per te l’autostima?
  • Quando senti di avere una buona stima di te stesso o stessa?
  • Cosa deve accadere affinche tu abbia un’alta valutazione di te stesso o stessa?
  • Cosa devi fare affinche tu senta una buona autostima?
  • Come ti devi comportare per sentire una buona stima di te?
  • In quali settori della vita devi essere bravo per avere un’alta valutazione di te?
  • Cosa devi pensare, volere, credere per sentirti stimato o stimata?
  • In quale contesto, ambiente, situazione devi dire, fare, agire o comportarti in quel modo?
  • Che atteggiamento dovresti avere per sentire un’alta stima di te?
  • Come dovrebbe cambiare il tuo atteggiamento?
  • Come potresti dare il meglio di te per sentirti stimato?
  • Quali mie risorse personali posso attivare per migliorare la mia autostima? Fai un elenco di almeno 10 risorse.
  • Come posso accedere alle mie risorse personali per migliorare me stesso ed aumentare la stima di me?
  • Cosa devo fare per essere al mio meglio?
  • Cosa posso fare per esprimere il mio potenziale adesso?
  • Cosa mi limita dall’avere una buona autostima?
  • Quali sono i miei blocchi?
  • Cosa devo fare per superare i blocchi che diminuiscono la mia autostima?
  • In che cosa mi devo impegnare per avere un’ottima stima di me?
  • Cosa devo imparare per migliorare la mia autostima?
  • Come mi sentiro fra un mese, un anno, 10 anni o piu dopo aver migliorato la mia autostima?
  • Che contributo posso dare agli altri migliorando la mia autostima?
  • Come migliorera la qualita della mia vita?
  • Come migliorera la qualita della vita delle persone a me care?

Provare per credere.

Domande frequenti

L’autostima e un tratto fisso o si puo migliorare?

L’autostima e un fattore dinamico: non si nasce con la giusta autostima, ma la si coltiva, cura e alimenta nel corso della vita. Puo subire variazioni anche notevoli nel tempo, quindi puo essere migliorata con consapevolezza e impegno.

Che differenza c’e tra sana autostima e autostima eccessiva?

Una sana autostima si manifesta nella capacita di percepirsi in modo realistico, riconoscendo punti di forza e di debolezza e ammettendo i propri errori. L’autostima eccessiva, detta ipertrofica, rende invece la persona presuntuosa e testarda, incapace di accorgersi dei propri errori e di imparare dal passato. Come spesso accade, la virtu sta nel mezzo.

Da cosa nasce la bassa autostima?

La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il se ideale, cioe cio che vorremmo essere, e il se percepito, cioe come crediamo di essere. La soglia critica viene superata quando la persona si rassegna all’idea che non sara mai come vorrebbe, trasformando la paura in un dato di fatto.

Come posso iniziare a migliorare la fiducia in me stesso?

Un buon punto di partenza e porsi una serie di domande mirate sulla propria autostima: cosa significa per te, quando senti di averne una buona, quali risorse personali puoi attivare e quali blocchi ti limitano. Rispondere con sincerita aiuta a conoscersi meglio, a valorizzare i punti di forza e a individuare le aree su cui lavorare.

L’autostima e una lente che amplifica o riduce le nostre risorse, ma non e immutabile: si coltiva nel tempo. L’obiettivo non e una sicurezza assoluta, che rischia di diventare presunzione, ma una stima realistica di se, capace di riconoscere pregi e limiti. Porsi le domande giuste e il primo passo concreto per rafforzare la fiducia in te stesso.
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