Bassa autostima

La bassa autostima è quella lente attraverso la quale vediamo il mondo enorme e noi stessi piccolissimi, inadeguati, spesso incapaci. Ma questa percezione ha delle fondamenta? Oppure è una costruzione che la nostra mente crea in base alle esperienze del nostro passato?

 

Si definisce autostima la considerazione che un individuo ha di sé stesso. L’autovalutazione, che è alla base dell’autostima, può manifestarsi come sopravvalutazione o come sottovalutazione a seconda della considerazione che ciascuno può avere di sé, rispetto agli altri o alla situazione.

Nella società occidentale siamo bombardati dai media che ci inculcano gli ideali da inseguire: status symbol, giovinezza, potere, denaro, sesso, tecnologia, relazioni.“Non sono abbastanza”, “Non ho abbastanza”, “Non faccio abbastanza”: pensieri come questi si insinuano nella mente e ci tengono costretti in un circolo vizioso durante il quale non riusciamo ad amare veramente nemmeno il prossimo, perché bisogna prima amare se stessi, per amare gli altri. Dal mio punto di vista l’autostima è conseguenza del benessere che deriva da un buon contatto con se stessi, e con gli altri.

Vari fattori intervengono nella creazione di una sana autostima. Questa deriva infatti da un buon bilanciamento tra ambiente di vita, come luogo del dare e ricevere, e scambio di esperienze e d’energia; dai tuoi comportamenti, dalle credenze più profonde, che possono essere potenzianti o depotenzianti, quando ti allontanano dai tuoi obiettivi; dai valori, che descrivono perché fai ciò che fai, ed infine dalla tua identità, che risponde alla domanda: “chi sei?”. Poiché un profondo senso del sé è una grande risorsa contro lo stress.

 

Bassa Autostima

Ci capita mai di formulare giudizi critici verso noi stessi, oppure di ricercare incessantemente un ideale? Il nostro dialogo interiore risulta costellato dai “se avessi fatto”, o fossi più bello, se non avessi questo naso, se non avessi questo difetto, se avessi più successo, se avessi più soldi, se possedessi una casa, se avessi più amici, se andassi di più al parrucchiere, se fossi più giovane, e sentiamo scoraggiati perché non ci sentiamo di essere, quel che vorremmo essere?

In questo modo rifiutiamo ciò che siamo, e cominciamo a non sentirci più a nostro agio. Anzi, sensazioni e sentimenti di inadeguatezza iniziano ad abitare il nostro spazio mentale, portandoci alla deriva. Così facendo stiamo togliendo energia, le nostre forze presto si esauriranno, ed entreranno tensione fisica e mentale, ad occupare il nostro spazio interiore. Così orientati verso l’esterno, sull’apparire, e il dimostrare,rischieremo di nutrire mostri e fantasmi; cominceremo a non sentirci all’altezza delle nostre possibilità, incapaci, e quindi frustrati,  emozioni come tristezza, rabbia e, delusione prevarranno allungo.

La paura del fallimento è dietro l’angolo? Tendiamo a prendere tutto sul personale? Ogni giorno ci attanaglia il confronto con gli altri, con la società, che impone degli standard ideali fasulli, ma noi ci crediamo e ci sembra di acquisire valore, solo qualora aderiamo a questi così da evitare il giudizio degli altri?

Ecco chi ruba la nostra esistenza: il nostro ego rivolto alla superficialità! Ci inganna, continuamente, corre dietro a false abitus. La vita è dura per tutti, e lo dimostra il fatto che tutto muta ed è in perenne cambiamento. Manifestando questi pensieri negativi dimostriamo di opporci alle chiavi dell’esistenza, non siamo in grado di controllarla, cercando di rimanere aggrappati a una percezione di immutabilità di noi stessi. Quando ci areniamo in questi meccanismi, dimostriamo di non accettare la disapprovazione, il fallimento. Abbiamo in questo modo aperto una guerra, uno scontro, un conflitto con noi stessi, che ci impedirà di godere delle gioie e dell’essenza della nostra vita. Stiamo indossando una maschera, che ci impedirà di vivere, e avere libertà.

D’altronde come in tutti i conflitti bellici ci saranno feriti e morti, cercheremo di difenderci, ma le ferite sanguineranno, e faranno male. Proveremo dolore, ma sarà sofferenza sterile, che non porterà buoni frutti. In altreparole non ci farà crescere, attraverso il cambiamento, ma creerà staticità, immutabilità, e blocco. Non potremo camminare verso il futuro con gioia, e serenità.

 

Cosa impedisce di avere una buona autostima?

La famiglia, le origini, i modelli culturali. L’educazione ricevuta, il clima familiare, la presenza di genitori che promuovono o meno il sentimento di fiducia, di efficacia, la presenza di fratelli ostili o meno ostili, l’ordine di nascita, l’apprezzamento e il riconoscimento ricevuto da persone significative durante l’infanzia; sono tutti ingredienti fondamentali per creare un buon rapporto con sé e con gli altri.

L’autostima deriva altresì dalla presenza di buone relazioni familiari e sociali. Deriva non solo dalla percezione e valutazione di noi stessi, ma da relazioni interpersonali attraverso cui abbiamo la possibilità di riconoscere noi stessi. Influenze culturali, certo anche le pressioni sociali, del gruppo di appartenenza e non solo. Anche gli stereotipi, possono spingere l’individuo a reprimere la propria individualità, a favore della mentalità di gruppo. Subiamo costantemente i condizionamenti sociali, e i modelli che la società contemporanea ci propone, finiscono per influenzare, negativamente la percezione che ognuno di noi ha, rispetto al mondo circostante. Ciò orienta l’individuo ad uniformarsi al gruppo,  cosa questa che può sfociare anche nel cosiddetto fenomeno del “conformismo patologico di gruppo”, in nome della quale, si arriva ad assumere come buono, anche ciò che non è moralmente buono, per paura di andare contro il gruppo di appartenenza.

Anche le religioni possiedono il potere di orientare più alla repressione dell’individualità, piuttosto che alla crescita interiore. Tutte le religioni, se vissute identificandosi nei suoi precetti, le convenzioni, e stereotipi, tramite un’adesione acritica, porta ad una rigidità tale, da svilire il valore e il senso della vita, dell’individuo.

 

Come uscire dalla bassa autostima attraverso l’amore incondizionato

C’è una buona notizia: voi avete valore a prescindere da ciò che fate, possedete o meno. Avete valore per il semplice fatto di esistere, avete diritto ad essere quello che siete, non avete bisogno di nascondervi, di vergognarvi, di spaventarvi. Ognuno è ciò che è, non ci sono regole, non ci sono magie, escamotage, o scorciatoie.

 

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