Relazioni e paura di perdere la propria libertà

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Quanto l’idea di libertà nella nostra testa può condizionare i nostri rapporti?

Molti vivono l’impegno di una relazione con una sensazione di claustrofobia quasi insopportabile. Nonostante le diverse opportunità di iniziare un rapporto, si potrebbe sempre preferire rimanere single per il timore di perdere la propria libertà. Quest’ultima non è necessariamente intesa come volontà di avere altre relazioni sessuali o sentimentali; piuttosto quanto l’evitare qualsiasi forma di condizionamento fisico o psicologico.

Molto spesso gli individui perseguono un’idea irrealistica di libertà, che potrebbe arrivare a compromettere le loro capacità relazionali. In modo particolare, la credenza di potersi preservare da turbamenti emotivi evitando le relazioni sentimentali, porta allo sviluppo di nuove forme di relazioni “alternative”. Sono relazioni nelle quali ci si impone delle regole rigide per preservare una falsa idea di libertà, compromettendo la spontaneità dei comportamenti e diventando schiavi della propria stessa libertà. Qualunque legame affettivo prevede un certo rischio di turbamento affettivo, la soluzione è imparare a gestire le proprie emozioni e trovare il giusto equilibrio tra bisogno di libertà e bisogno di relazione.

Il culto della libertà

La nostra società ha contribuito a creare una illusoria sovrapposizione tra l’idea di libertà e quella di felicità. In molti casi, sentirsi liberi di esprimersi o agire, corrisponde effettivamente ad un amento della soddisfazione personale e del benessere psicologico. Ad esempio, riuscire a vivere liberi dal giudizio degli altri, dai condizionamenti legati a norme educative tramandate della propria famiglia di origine, ci rende effettivamente sereni e pienamente responsabili delle nostre scelte. Quando la libertà si intende come possibilità di vivere ed esprimere serenamente i propri desideri, aspirazioni ed inclinazioni personali, l’individuo beneficia a pieno di tale condizione.

Se l’idea di libertà prende una forma ideale, privata dei riferimenti concreti nel mondo in cui viviamo, potrebbe generare frustrazione e non benessere. L’individuo infatti è immerso in un contesto sociale nel quale i rapporti di scambio sono regolati da regole sociali implicite. Anche l’uomo più libero è limitato da alcune necessità: pagamento di imposte, regole del codice stradale, necessità economiche e quindi obblighi lavorativi, obblighi morali e giuridici nei confronti dei propri familiari.

Rincorrere una libertà astratta e assoluta, piuttosto che una libertà relativa e legata alla rete sociale dell’individuo, può generare una sensazione costante di oppressione e malessere psicologico.

L’equilibrio delicato tra libertà e relazione sentimentale

relazione sentimentale

Chi persegue il sogno irraggiungibile della libertà assoluta, potrebbe rifiutare parzialmente o totalmente i rapporti sentimentali.

Quando si sceglie di intraprendere una relazione sentimentale, implicitamente si stringe una sorta di contratto sociale disciplinato da regole comportamentali. Essendo un impegno, se pur di tipo sentimentale, esso comporta alla rinuncia di una certa quota della propria libertà: le due parti, si impegnano una verso l’altra, nel rispetto di determinate “norme” implicite.

Nelle relazioni sane ed equilibrate, difficilmente ci si sofferma su questa prospettiva: le due parti rinunciano volentieri e spontaneamente alla propria quota di libertà. Soprattutto quanto più i due partner si sentono liberi di vivere ed esprimere sé stessi nella coppia, più la relazione risulta stabile e serena.

Se il culto della libertà ci ossessiona, sarà il primo pensiero difenderla da qualsiasi turbamento, con conseguente perdita della spontaneità delle dinamiche di coppia. Ad esempio si potrebbe evitare comportamenti che potrebbero far parte delle comuni relazioni: non passo a prenderti da casa, evitiamo situazioni romantiche, siamo liberi di andare con altri, non definiamo con nessuna etichetta il nostro rapporto, evitiamo contatti intimi in presenza di altri amici… Siamo in presenza di un paradosso: per preservare la libertà, ci si schiavizza con comportamenti rigidi di evitamento piuttosto che viversi con libertà un gesto più affettuoso, una situazione romantica e in generale la relazione in corso.

Cosa spesso si nasconde dietro la paura della perdita della libertà?

Spesso chi ha esigenza di nascondersi dalle relazioni sentimentali non ha come obiettivo la sola difesa della sua libertà. Quando un individuo ha difficoltà a modulare e riconoscere le proprie emozioni sgradevoli, sviluppa un tipo di adattamento al suo ambiente che prevede l’allontanamento di tutte le situazioni che potrebbero generare tali emozioni sgradevoli. La relazione sentimentale è per sua natura il contesto nel quale siamo più esposti a turbamenti emotivi: anche il semplice stato emotivo o fisico del nostro partner è in grado di produrre influenze su di noi.

Un’emozione che tutti noi sperimentiamo in coppia è la gelosia, legata al desiderio di avere l’accesso esclusivo ad un bene, che nella coppia è il partner. Chi non sa riconoscere l’emozione in gioco e non sa modularla, vive solo questo stato negativo e cerca di farlo cessare in qualche modo. Non definire la relazione in corso, lasciare la libertà di frequentare altri, sono tutte strategie che permettono un falso allontanamento da quelle sensazioni spiacevoli che potrebbero verificarsi all’interno di una relazione di coppia. Ma questa condotta rende davvero felici?

Equilibrare il bisogno di libertà con il bisogno di relazione

La relazione sentimentale non è l’unico contesto nel quale siamo esposti a turbamenti emotivi; piuttosto è l’unico che potremmo illuderci di controllare, attraverso le strategie menzionate. Ciò che ci espone al condizionamento emotivo e fisico da parte di altri è qualsiasi legame affettivo. Ovunque vi sia un rapporto, uno scambio di natura affettiva, c’è una certa interdipendenza tra gli stati emotivi degli individui coinvolti. La paura di soffrire per una perdita, per una malattia, per un tradimento…sono rischi inevitabili di qualunque forma di legame affettivo (genitori, figli, partner e anche animali domestici).

Il bisogno di relazione è uno dei fondamentali dell’essere umano, sradicarlo con l’illusoria pretesa di coltivare il proprio bisogno di libertà, sicuramente non può generare la felicità di un individuo.

Per amare ci vuole coraggio, ma una vita senza rischi e priva di legami affettivi è un deserto: siete proprio sicuri di trovare qui la vostra felicità?

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