Chi nasce per essere un idolo
Alcune persone si prestano in modo particolare, per certe loro caratteristiche, a diventare modelli per gli altri. Chi sembra nato per guidare possiede una dote fondamentale, il carisma, che lo rende capace di attrarre, ispirare e trascinare. Non è una qualità diffusa: è proprio la sua rarità a renderla tanto affascinante e a spingere gli altri a riconoscere in chi la possiede una sorta di superiorità naturale.
Cos’è il carisma
Il carisma è la magnetica abilità che alcune persone hanno di ispirare e guidare gli altri. Il sociologo Max Weber lo definisce come una certa qualità della personalità di un singolo individuo, dotato di una virtù per la quale viene considerato straordinario e ritenuto portatore di poteri eccezionali, soprannaturali o sovrumani, percepiti come di origine divina. In questa definizione c’è un punto importante: il carisma non è soltanto una dote personale, ma qualcosa che esiste solo nella misura in cui gli altri lo riconoscono.
Nonostante quello che si potrebbe pensare, il rapporto tra l’idolo e i suoi seguaci è di reciproca dipendenza. Chi possiede carisma può esercitare un’influenza molto positiva: chi ne resta affascinato è spesso spinto a sperimentare il proprio narcisismo in prima persona, a rivalutare se stesso, i propri desideri e i propri bisogni. Affidandosi al leader, i seguaci ottengono una liberazione dalla routine, dalle consuetudini e, attraverso di lui, dalle proprie sofferenze emotive.
L’idolo diventa così una specie di divinità, non in senso etico o convenzionale, ma in modo istintivo e primordiale. L’estasi nasce dalla caduta delle inibizioni, dal sentirsi liberi dalle preoccupazioni e dall’abbandono della morale comune. Il carisma è la forza emozionante della vita opposta alla legge, alla conformità, alla repressione e alla desolazione di un’esistenza ordinaria. I discepoli, a loro volta, sono essenziali all’idolo: rappresentano la fonte del suo potere e del suo talento, perché senza il loro riconoscimento le sue qualità perderebbero ogni valore.
La personalità degli idoli
Non tutti nascono per essere idoli. Abbiamo descritto il carisma come un tratto di chi ha un carattere dominante, ma c’è dell’altro. Va considerato infatti che, sebbene il carisma sia una caratteristica in larga parte innata, il più delle volte un idolo non diventa tale per caso: conquista quel ruolo grazie a una ostinata determinazione. Vuole essere un idolo. Ha bisogno di sentirsi amato e ammirato, esattamente come i suoi seguaci hanno bisogno di qualcuno da amare e da ammirare. Si crea così un equilibrio fondato sul bisogno reciproco, molto più fragile di quanto la scena pubblica lasci intuire.
Il ruolo del narcisismo
Una certa dose di narcisismo è alla base del desiderio di emergere, e per questo accompagna quasi sempre la figura dell’idolo. Proprio qui si apre uno squarcio sulla personalità reale di questi personaggi tanto amati. La forza e la sicurezza che sembrano emanare le persone considerate vincenti si rivelano spesso molto più effimere dell’apparenza. Il narcisista punta tutto sull’immagine che riesce a dare di sé: vuole apparire in un certo modo e solo indossando quella maschera si sente forte. Costruisce la personalità che vorrebbe avere per essere ciò che non riesce a essere quando è semplicemente se stesso.
Quando la maschera si incrina
Non a caso molti personaggi che ci hanno abituato a vederli sorridenti e trionfanti sul loro palcoscenico, amati e venerati dalle folle, si sono poi rivelati estremamente fragili e infelici nella vita privata. Non mancano i nomi illustri di chi è caduto in gravi forme di depressione, in abuso di droghe o alcol, fino agli esiti più tragici del suicidio. Anche nei casi meno estremi, molti di coloro che sono considerati idoli si sentono nella loro intimità persi e vuoti. La loro esistenza è spesso in bilico, in un equilibrio precario che cercano di costruirsi giorno per giorno; sono frequentemente egoisti e concentrati solo sui propri bisogni, ma non riescono a definire né a raggiungere ciò che potrebbe dare loro una soddisfazione e una felicità reali, impegnati come sono a rincorrere un modello di apparenza vuoto ed effimero.
Domande frequenti
Che cos’è il carisma secondo la psicologia?
È la capacità magnetica di ispirare e guidare gli altri. Max Weber lo definisce come una qualità della personalità per cui un individuo viene considerato straordinario e dotato di poteri eccezionali, percepiti come di origine quasi divina. È una dote che esiste però solo se gli altri la riconoscono.
Perché il rapporto tra idolo e seguaci è di dipendenza reciproca?
Perché l’idolo offre ai seguaci una liberazione dalla routine e dalle sofferenze emotive, mentre i seguaci offrono all’idolo il riconoscimento senza cui le sue qualità perderebbero valore. Nessuno dei due regge da solo: il legame si fonda sul bisogno dell’uno verso l’altro.
Che ruolo ha il narcisismo nella personalità degli idoli?
Una certa dose di narcisismo alimenta il desiderio di emergere ed è quindi quasi sempre presente negli idoli. Il narcisista punta tutto sull’immagine di sé e si sente forte solo indossando quella maschera, costruendo la personalità che vorrebbe avere per compensare ciò che non riesce a essere quando è semplicemente se stesso.
Perché molti idoli sono infelici nella vita privata?
Perché la sicurezza che mostrano in pubblico è spesso più fragile dell’apparenza. Dietro la maschera del vincente si nascondono frequentemente vuoto e smarrimento, al punto che non pochi personaggi celebri sono caduti in depressione, dipendenze o, nei casi più tragici, nel suicidio, mentre molti altri vivono un equilibrio precario rincorrendo un’immagine effimera.
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