Caro Diario…

Tempo stimato di lettura: 4 minuti

Il potere della scrittura terapeutica

Cosa spinge una persona a scrivere di sé, a tenere un diario? Quale bisogno si nasconde dietro il desiderio di raccontarsi? Quali benefici se ne ricavano?

Quando ero piccola ho avuto la fortuna di vedere nascere uno dei più grandi Archivi Europei di Scrittura Autobiografica e Diaristica. Nato sulla scia dell’amore e della difesa delle storie di vita di gente comune. All’epoca formato da pochissimi esemplari di diari, oggi conta più di 6000 volumi tra diari, epistolari e autobiografie. In quel luogo sono nate molte domande, ma anche la mia passione per i diari. Per molto tempo mi sono occupata di narrazione autobiografica in particolare della scrittura diaristica, scoprendone i benefici per me e per il mio lavoro.

Scrivere di sé, raccontarsi, è un bisogno insito nell’essere umano. Le prime testimonianze di un’attività grafica e incisoria risalgono agli uomini delle caverne del Paleolitico Superiore. Stiamo parlando di 35.000/10.000 anni fa! Oggi abbiamo Instagram e Facebook per raccontarci, quindi può sembrare un po’ old-fashioned scrivere un diario, ma non è così! Tutt’altro! Sono molti i benefici che derivano dallo scrivere un diario, soprattuto dal punto di vista psicologico e del benessere della persona. Sono molti i motivi che ci fanno soffermare e sederci davanti a un computer o semplicemente davanti al foglio bianco con la voglia di scrivere. L’urgenza di un ascolto, di una condivisione, la voglia di onorare un momento e renderlo immortale e speciale.

molti modi di scrivere

Quale che sia la motivazione, il risultato è sempre senza dubbio benefico. E’ il nostro specchio. Scrivere un diario è senz’altro qualcosa di più che una semplice raccolta di memorie. Scrivere regola la produzione di pensieri che si creano nel nostro cervello e di conseguenza le emozioni. Tutto questo riesce a rinforzare il senso di sé, sviluppa una maggiore autostima e sicurezza. Il diario è uno strumento che può accompagnare momenti speciali e aiutare nel processo di cambiamento.

Scrivendo butto fuori ciò che non riesce più a stare dentro. Comunico, urlo, lascio una traccia di me. Per me o per un pubblico silente. Quando traduco un pensiero in scrittura, quel pensiero viene reso vivo, indelebile, gli do una forma, una struttura che rimane presente allo scorrere del tempo e senza rendermene conto, traduco un’emozione avviando un processo di grande consapevolezza.

Trasformare un’esperienza 

La scrittura personale può diventare un’occasione di trasformazione. Il diario permette di allentare le forti tensioni emotive che esternate attraverso la scrittura assumono un significato altro. In questo modo un desiderio frustrato, un dolore, un lutto o una speranza coltivata in segreto sono alleggerite dal loro peso, poiché è proprio nei confronti di quella sofferenza che la scrittura ha una precisa modalità riparatrice. Ma come è possibile riuscire a placare un dolore ripetendolo e duplicandolo in un foglio? Il lungo processo del lavoro di rielaborazione di un lutto o di una esperienza negativa, come ci insegna la psicanalisi, avviene solo se l’esperienza viene psichicamente elaborata e “liquidata”. Attraverso il racconto e una visione retrospettiva sugli avvenimenti, si attua un processo di riparazione, di ricucitura e di chiarimento. Riga per riga, attimo dopo attimo si crea una trasformazione interiore che aiuta a vedere le cose nella giusta prospettiva.

Valorizzare se stessi e la propria vita

Forse stai pensando “nella mia vita non c’è niente che valga la pena di essere raccontata in un diario!” Niente di più errato, citando Erving Poster: “Ogni vita merita un romanzo”. Tutto ciò che nasce dalla nostra esperienza su questa terra è importante, perché nostra, unica, irripetibile. E’ proprio quando riconosco l’importanza di ciò che sono che scrivere diviene una vera e propria cura di sé. Amo quello che sono, qualsiasi cosa sono, qualsiasi cosa mi accada vale la pena di essere riconosciuta dandogli un valore, uno spazio, una cornice. Dedicare del tempo a raccontarsi, se pur poco, frammentato, irregolare diventa un atto di amore per chi io sono, anche nella mia unica e speciale banalità. Quando io scrivo di me e per me, decido coscientemente di ripercorrere dei momenti e dei passaggi del mio cammino onorando ciò che è stato, qualsiasi sia l’entità di ciò che sto raccontando.

Aumentare la consapevolezza di quel che viviamo

desiderio prima di morire

Molti terapeuti invitano i propri pazienti a tenere un diario, io, come Life Coach, utilizzo la scrittura in vari modi, è certo che tenere nota dei cambiamenti velocizza un processo di consapevolezza e di assorbimento dell’esperienza stessa.

Quando scrivo creo, smaschero, sviscero, capisco, approfondisco, VEDO! Quando metto nero su bianco ciò che fino ad allora era solo nei miei pensieri, magicamente diventa segno intelligibile e visibile. Così ho modo di fare riflessioni su pensieri ed emozioni che altrimenti avrebbero stentato a svelarsi così apertamente.

Nel diario l’esperienza razionale si armonizza con quella emotiva e quel dialogo interiore, silente, sicuro e protetto apre una comprensione diversa e una maggiore consapevolezza di sé rispetto anche alla nostra crescita personale.

Strumento motivazionale

Anche se l’urgenza di scrivere nasce il più delle volte dalla sofferenza e da stati d’animo negativi, il sostegno di un diario e della pratica del journaling è utile per affermare, progettare e creare ciò di cui abbiamo bisogno. Sto parlando di intenti, affermazioni, “ do list, progetti, sogni.

Spesso assegno ai miei clienti il compito si scrivere la loro lista dei desideri o di descriversi come vorrebbero essere da ora ai prossimi cinque anni. Quali sono le affermazioni che ti danno conforto? Scrivile! Quali citazioni ti incoraggiano in un momento buio? Scrivile! Quali parole hanno un effetto balsamico su tuo umore? La parola coraggio? Fede? Amore? La parola possibile? Scrivi! Quali sono le credenze limitanti della tua vita? Quali sono invece quelle che sostengano il tuo cammino? Scrivile! Qualsiasi sia l’uso che ne vuoi fare…prendi un bel quaderno, sceglilo con cura, prendi una penna, e inizia a scrivere!

Buona fortuna!


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