Conosci Te Stesso

PNEI: cos’è?

La PNEI, sigla di Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia, e’ un paradigma scientifico che studia come mente, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario si influenzino a vicenda. Non e’ una medicina alternativa: e’ la base teorica della medicina integrata, una lettura del corpo umano come rete interconnessa in cui pensieri, emozioni, alimentazione e stile di vita incidono concretamente […]

PNEI: cos’è?
La PNEI, sigla di Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia, e’ un paradigma scientifico che studia come mente, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario si influenzino a vicenda. Non e’ una medicina alternativa: e’ la base teorica della medicina integrata, una lettura del corpo umano come rete interconnessa in cui pensieri, emozioni, alimentazione e stile di vita incidono concretamente sullo stato di salute.

Che cosa significa PNEI

PNEI sta per Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia. La sigla mette in fila quattro ambiti che per lungo tempo la scienza ha studiato separatamente: la sfera psichica e comportamentale, il sistema nervoso, il sistema endocrino (gli ormoni) e il sistema immunitario. La PNEI parte da una constatazione semplice ma rivoluzionaria: questi sistemi non lavorano isolati, ma dialogano costantemente tra loro scambiandosi informazioni.

Per questo si parla di un nuovo paradigma in campo medico, una rivoluzione scientifica ancora in corso. Gli studiosi che sviluppano questa disciplina indagano proprio le interazioni reciproche tra attivita’ mentale, comportamento, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario.

La PNEI come base della medicina integrata

La PNEI rappresenta il fondamento teorico di quella che oggi viene chiamata medicina integrata: una medicina che considera la persona nel suo insieme, come un network. Questa rete puo’ essere influenzata da molti fattori: l’alimentazione, lo stress, la respirazione, l’attivita’ fisica, le tecniche psicologiche e cosi’ via.

Il punto centrale e’ che nessuno di questi elementi agisce da solo. Ognuno modifica gli altri, in un equilibrio dinamico che determina, giorno dopo giorno, la nostra posizione lungo l’asse che va dalla salute alla malattia.

Qualche esempio concreto

Sono sempre piu’ numerosi gli studi che mostrano come un’infiammazione intestinale, o delle mucose, abbia riflessi sul sistema nervoso centrale. Esistono inoltre prove cliniche secondo cui l’uso dei probiotici puo’ ridurre l’ansia e la risposta di stress e migliorare l’umore. Si tratta quindi di una relazione a doppio senso, in cui i sistemi si influenzano a vicenda.

Il cibo che scegliamo dipende anche dal nostro cervello, e le sostanze che assumiamo mangiando possono modificare l’attivita’ delle reti nervose e quindi il nostro comportamento. In altre parole, l’alimentazione puo’ modificare le funzioni cerebrali, e lo stesso discorso si allarga al sistema endocrino e a quello immunitario.

Perche’ la PNEI interessa la psicologia

Dal punto di vista psicoterapeutico, e’ particolarmente interessante il ruolo dei fattori ambientali, cioe’ quelli non genetici, nell’insorgere dei disturbi dell’umore. Il modo in cui respiriamo, in cui ci alimentiamo, in cui usiamo il corpo, le emozioni che proviamo e quelle che decidiamo di coltivare possono modificare tanto la risposta fisica quanto quella psicologica.

Questo significa che la dimensione emotiva non e’ un accessorio del benessere, ma una delle leve che regolano l’intera rete. Prendersi cura della qualita’ dei propri pensieri e dei propri sentimenti diventa, in quest’ottica, una forma di cura della salute a tutti gli effetti.

Una grande responsabilita’ personale

Comprendere la PNEI restituisce a ciascuno di noi una responsabilita’ importante: quella del proprio equilibrio tra salute e malattia. Ogni volta che ci troviamo in uno stato disarmonico, sul piano psichico (ansia, umore basso, difficolta’ di concentrazione) o su quello fisico (mal di testa frequenti, stanchezza, insonnia, mal di stomaco), dovremmo interrogarci sul nostro stato generale: le abitudini alimentari, il modo di respirare, le emozioni vissute.

Questo lavoro di ascolto non andrebbe fatto solo quando qualcosa non va, ma quotidianamente, come pratica di mantenimento del proprio equilibrio. Quando invece compare un sintomo, e’ importante affidarsi a un medico o a un professionista della salute: il fai-da-te e’ sconsigliato e puo’ al massimo servire, in condizioni di benessere, come strumento di auto-osservazione e conoscenza di se’.

Domande frequenti

Cosa vuol dire l’acronimo PNEI?

PNEI significa Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia. Indica lo studio delle interazioni reciproche tra attivita’ mentale e comportamento, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario, considerati come parti di un’unica rete.

La PNEI e’ una medicina alternativa?

No. La PNEI e’ un paradigma scientifico e costituisce la base teorica della medicina integrata, che considera la persona nel suo insieme. Non sostituisce la medicina, ma offre una chiave di lettura che mette in relazione i diversi sistemi dell’organismo.

In che modo le emozioni influenzano la salute fisica secondo la PNEI?

Secondo la PNEI le emozioni e gli stati mentali si traducono in segnali che raggiungono il sistema nervoso, quello endocrino e quello immunitario. Stress, alimentazione, respirazione ed emozioni coltivate possono percio’ modificare la risposta fisica oltre a quella psicologica.

Posso applicare la PNEI da solo?

L’auto-osservazione quotidiana delle proprie abitudini e’ utile per mantenere l’equilibrio quando si sta bene. Quando pero’ compare un disturbo, e’ importante rivolgersi a un medico o a un professionista che utilizzi questo approccio integrato, evitando il fai-da-te.

La PNEI ci ricorda che mente e corpo non sono due mondi separati, ma una sola rete in cui emozioni, stress, alimentazione e stile di vita incidono sulla salute. Coltivare ogni giorno un equilibrio consapevole, e affidarsi a un professionista quando serve, e’ il modo piu’ concreto per prendersi cura di questo dialogo continuo tra psiche e corpo.
Resta aggiornato. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere i prossimi approfondimenti via email. Presto saremo anche sui canali social: continua a seguirci.

Una risposta a “PNEI: cos’è?”