Che cos’e’ la hug therapy
Nei bambini l’abbraccio ha la funzione di rafforzare l’autostima, ma il suo effetto perdura anche negli adulti, regalando un senso di sicurezza che argina la pressione della vita quotidiana. Per sottolineare l’importanza di questa pratica e’ stata istituita un’apposita ricorrenza, il “National Hug Day”, che cade il 21 gennaio e si e’ ormai diffusa in ogni parte del mondo.
Cosa dice la scienza
Una risposta neurofisiologica a questo fenomeno chiama in causa la produzione di ossitocina, l’ormone dell’amore e del benessere: un neurotrasmettitore che permette al cervello di produrre sensazioni di soddisfazione e appagamento, diminuendo di conseguenza i livelli di ansia, paura e stress. L’abbraccio aumenta inoltre il livello di serotonina, che migliora l’umore e accresce il senso di felicita’, rilassa i muscoli, aumenta la circolazione nei tessuti molli e produce un effetto benefico sui dolori.
La silvoterapia: abbracciare gli alberi
La silvoterapia e’ una pratica che promette di raggiungere il benessere interiore attraverso il contatto con le piante. Spesso viene riassunta nell’abbracciare il tronco di un albero, ma in realta’ e’ molto di piu’: prevede un vero percorso di immersione nella natura, con lunghe passeggiate nei boschi che lasciano la mente libera da ogni pensiero, per entrare in sintonia con l’armonia dell’ambiente. Nata in Giappone intorno agli anni Ottanta, e’ una pratica i cui effetti terapeutici sono ormai ampiamente riconosciuti.
Non serve essere in due
La hug therapy puo’ essere praticata ovunque, anche senza alberi e con ottimi risultati. Come? Ce lo dice uno studio condotto dall’universita’ Vrije di Amsterdam: l’effetto benefico dell’abbraccio si manifesta anche quando tra le braccia stringiamo un oggetto inanimato, il classico orsacchiotto di peluche. Anche in Italia questa pratica sta prendendo piede: a Milano e’ stato inaugurato il primo negozio dedicato alla hug therapy, il Biancolatte Hug, dove tra peluche di ogni tipo un grande coniglio bianco accoglie i clienti offrendo abbracci gratuiti.
Abbracciare un pupazzo ci rende piu’ buoni
La tendenza degli adulti a cercare conforto e rassicurazione in un amico di pezza e’ molto piu’ diffusa di quanto si potrebbe pensare. Il quotidiano inglese “The Telegraph” ha pubblicato una ricerca condotta da Time4Sleep, un’azienda inglese di materassi e accessori per il sonno, dalla quale emerge che il 51% degli uomini intervistati e il 39% delle donne conservano ancora il loro pupazzo preferito di quando erano bambini. Non solo: il 28% dichiara di dormire ancora abbracciato al proprio pupazzo.
Andiamo oltre. Questa volta la fonte e’ un’autorevole rivista, la “Harvard Business Review”, che ha svolto una ricerca dalla quale e’ emerso che, tra chi si trova a contatto con oggetti che ricordano l’infanzia, comportamenti come truffe e imbrogli hanno subito un calo quantificabile intorno al 20%. Cio’ si spiegherebbe con il fatto che la vicinanza a questi oggetti attiva, anche a livello inconscio, un senso di innocenza che colleghiamo all’infanzia e che ci porta a non voler “inquinare” quello stato con comportamenti inadeguati. Non e’ quindi solo la presenza di un bambino a renderci eticamente piu’ corretti, ma anche solo l’idea dell’infanzia.
Un peluche e’ per sempre
A tutto questo si aggiunge il valore affettivo. Conservare il pupazzo che ci rasserenava da bambini significa mantenere un legame con i ricordi rassicuranti dell’infanzia, ma anche saper essere costanti nell’attaccamento e nell’affetto alle cose, al di la’ del fatto che siano usurate o superate da nuovi interessi. Questo, suggeriscono le ricerche, e’ un comportamento che tendiamo a mettere in atto anche nei rapporti con le persone reali che ci sono vicine, con le conseguenze positive che possiamo facilmente immaginare.
In conclusione, se siamo tra coloro che si addormentano con il vecchio pupazzo sul cuscino, non facciamoci problemi e andiamone fieri. In caso contrario, un giro in soffitta alla ricerca dell’orsacchiotto di un tempo potrebbe rivelarsi piu’ utile del previsto. E per quel 30% di adulti che, secondo il sondaggio di Time4Sleep, non ha mai posseduto un peluche, non e’ comunque troppo tardi: un abbraccio rassicurante e’ alla portata di tutti.
Domande frequenti
Perche’ un abbraccio ci fa stare meglio?
Perche’ stimola la produzione di ossitocina, l’ormone del benessere, che riduce ansia, paura e stress. L’abbraccio aumenta anche la serotonina, migliorando l’umore, e rilassa i muscoli con benefici anche sui dolori fisici.
La hug therapy funziona anche senza un’altra persona?
Si’. Secondo uno studio dell’universita’ Vrije di Amsterdam, l’effetto benefico si manifesta anche stringendo un oggetto inanimato come un peluche. A Milano e’ persino nato un negozio dedicato, il Biancolatte Hug.
E’ normale per un adulto tenere ancora un pupazzo?
E’ molto piu’ comune di quanto si pensi. Una ricerca ripresa dal Telegraph indica che il 51% degli uomini e il 39% delle donne conservano il pupazzo dell’infanzia, e il 28% dichiara di dormirci ancora abbracciato. E’ un comportamento legato al valore affettivo e alla capacita’ di mantenere legami stabili.
Che cos’e’ la silvoterapia?
E’ una pratica di origine giapponese che punta al benessere interiore attraverso il contatto con la natura: non solo abbracciare gli alberi, ma immergersi nei boschi con lunghe passeggiate che liberano la mente. I suoi effetti terapeutici sono ormai ampiamente riconosciuti.
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