Depressione: perché si accentua in primavera?

Stanchezza, pigrizia, cambio d’umore, irritabilità sono solo alcuni dei sintomi che si abbattono sul nostro organismo con l’avanzare della primavera. Il benessere psicofisico crolla inaspettatamente avendo, a volte, degli effetti invalidanti sul nostro stile di vita. Questo tipo di malessere temporaneo, ma ciclicamente puntuale, sopravviene infatti ad ogni inizio autunno e con l’incedere della primavera.

Il disturbo affettivo stagionale (SAD)

Scientificamente con un nome proprio e con una propria definizione, il disturbo affettivo stagionale, reca cambiamenti d’umore come sopracitato, malessere e puntualità nel presentarsi ad ogni inizio autunno e primavera. Le categorie maggiormente colpite da questo tipo di disturbo rientrano principalmente fra gli anziani ed i bambini. Tuttavia, chi conduce una vita dissoluta ed avente ritmi stressanti può essere colpito dal disturbo affettivo stagionale. Discorso a parte per chi già soffre di depressione, in quanto il cambio stagionale va ad incidere maggiormente sui sintomi dei disturbi depressivi acutizzando quelle sintomatologie presenti già nella patologia in sé.

Quali sono i sintomi?

sonnolenza

I disturbi del sonno sono i primi sintomi che vanno ad accentuare questo tipo di disturbo in un individuo. Infatti, il soggetto manifesta una eccessiva sonnolenza durante l’arco del giorno, spossatezza, stanchezza ed un bisogno impellente di assumere carboidrati. Ciò è il risultato di un’energia calante che determina anche difficoltà di concentrazione ed attenzione. Non è del tutto nota l’origine del SAD, tuttavia, si pensa che  questo tipo di depressione stagionale sia indotta da un disturbo del ciclo della melatonina, un ormone che ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia, portando, appunto, ad uno squilibrio di quest’ultimo. A quanto pare nel momento in cui la melatonina si abbassa o si alza eccessivamente può arrivare ad indurre sintomi correlati a degli squilibri psichici, come appunto, disturbi maniacali, laddove i livelli di melatonina siano eccessivi o, in questo caso disturbi del tono dell’umore quando si riscontrano livelli minimi di melatonina in soggetti affetti da depressione.

Cosa fare?

Sicuramente gli antidepressivi sono un trattamento idoneo per ridurre il disturbo ma esistono piccoli accorgimenti che possono portare benificio: Lo sport, la meditazione e condurre un sano stile di vita sono solo esempi di piccoli accorgimenti da usare per ridurre la sintomatologia del disturbo affettivo stagionale. Una corretta alimentazione, ed una regolare attività fisica come 30 minuti di camminata al giorno favoriscono la riduzione dello stress  ed aumentano la possibilità di avere un ritmo sonno-veglia equilibrato, metodi preventivi per ridurre il rischio di una possibile depressione legata ai cicli stagionali.

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