Benessere e Crescita

Come nascono i desideri

Vi e mai capitato di desiderare qualcosa cosi intensamente da pensare che tutta la vostra vita trarrebbe enorme beneficio da quel possesso? Siamo abituati a credere che i nostri desideri nascano spontaneamente, come una libera scelta tra noi e l’oggetto desiderato. Eppure, guardando piu da vicino, la nascita del desiderio rivela una dinamica ben piu […]

Come nascono i desideri
Vi e mai capitato di desiderare qualcosa cosi intensamente da pensare che tutta la vostra vita trarrebbe enorme beneficio da quel possesso? Siamo abituati a credere che i nostri desideri nascano spontaneamente, come una libera scelta tra noi e l’oggetto desiderato. Eppure, guardando piu da vicino, la nascita del desiderio rivela una dinamica ben piu complessa, in cui entra in gioco un terzo elemento spesso invisibile: il modello che desidera prima di noi.

L’illusione del desiderio spontaneo

Generalmente siamo portati a pensare che i nostri desideri nascano spontaneamente e che siamo noi a porre, del tutto autonomamente, il nostro interesse su un determinato oggetto. Questo approccio spiegherebbe la nascita del desiderio con il fatto che una determinata cosa possieda in se un valore intrinseco, tale da stimolare il desiderio stesso.

Ma non sempre le cose funzionano come pensiamo. Oggi, ad esempio, e di gran moda il ruolo degli influencer, ossia persone capaci di influenzare l’opinione pubblica favorendo la nascita di determinati desideri e necessita. La loro stessa esistenza dovrebbe farci sospettare che tra noi e cio che vogliamo si interponga qualcosa, o meglio qualcuno.

Rifacendoci all’esperienza quotidiana verrebbe da pensare che ogni desiderio dipenda da una libera scelta. Ma questa linea retta tra soggetto e oggetto del desiderio incontra delle contraddizioni quando si manifestano sentimenti quali grande ammirazione, oppure invidia e gelosia.

Desiderio e invidia: quando conta chi possiede

In questi casi, piu che desiderare l’oggetto, noi individuiamo la persona che lo possiede e concentriamo su di lei la nostra attenzione, al punto da togliere importanza all’oggetto stesso. Le cose ci interessano piu che per loro stesse per l’idea di possederle, perche altri le possiedono.

Tra soggetto e oggetto desiderato si interpone a questo punto un modello, cioe colui che invidiamo perche possiede gia l’oggetto. L’oggetto acquista valore solo perche e gia desiderato da un altro. La presenza di questo “altro” mette in discussione l’individualismo che vede le persone come entita autonome e libere di compiere le proprie scelte indipendentemente da condizionamenti esterni.

Imitazione e bassa autostima

Possiamo dire che spesso il desiderio e fine a se stesso: si desidera senza sapere cosa. Nella continua ricerca di migliorarsi si incontrera sempre qualcun altro fornito di qualcosa che a noi manca e che ci sembrera essenziale per ottenere quella pienezza che ancora non abbiamo raggiunto. All’oggetto viene dato un valore spropositato, esso viene trasfigurato dal desiderio del soggetto.

E’ il modello ad affascinare e attrarre. Fissare la propria ammirazione su un modello e gia riconoscergli o concedergli un prestigio che non si possiede: cio equivale ad ammettere la propria inferiorita, a constatare la propria insufficienza e incompletezza.

L’uomo che invidia e un uomo che non si ama, che si disprezza. Il desiderio che il soggetto ha per l’oggetto non e altro che il desiderio che egli ha per il prestigio che egli stesso assegna a colui che possiede l’oggetto. L’oggetto posseduto diventa il simbolo di uno status, di una identificazione sociale che fa sentire il soggetto accettato e apprezzato.

L’accettazione del fatto che il proprio desiderio non sia spontaneo ma frutto di imitazione, ossia l’anteriorita del modello rispetto al desiderio stesso, verra sempre rifiutata dal soggetto, poiche cio lo scoprirebbe e ne rivelerebbe la propria debolezza.

Il ruolo attivo del modello

Il modello non ha un ruolo passivo in questo triangolo tra il soggetto che desidera e l’oggetto desiderato: non si accontenta di attendere una volizione del soggetto, ma fa di tutto per farla nascere. Un oggetto da nessuno desiderato non avrebbe alcun interesse, nessun valore capace di dar luogo al desiderio e quindi nessun merito per colui che lo possiede. Pertanto il modello tende a magnificare l’oggetto e a esibire il proprio vantaggio, che diventa tale solo se dall’altro e considerato tale.

In altri termini, il desiderio del modello ha bisogno di sentire altri desideri competitivi al proprio per restare vivo. Il modello, dunque, tende sempre a suscitare lui stesso la concorrenza, cioe a causare l’emergere di un rivale che egli tendera a soppiantare.

Un esempio quotidiano

Facciamo un esempio: l’innamorata che elogia la qualita del proprio partner con le amiche cerca piu di affermare vanita e orgoglio, e la superiorita della sua felicita, che non di confermare il suo desiderio. La risposta che intende suscitare e che le sue amiche, invidiose, si mettano a desiderare il suo partner e rifiutino altri pretendenti. Questo servirebbe come conferma all’innamorata nella sua vacillante certezza di aver scelto bene.

Una dinamica circolare

La dinamica del desiderio segue quindi un andamento circolare: il modello ostenta la sua soddisfazione per l’oggetto e questo non sfugge al soggetto, che intensifica gli sforzi per arrivare a sua volta a possederlo. Ciascuno ha bisogno dell’altro ma, contemporaneamente, contribuisce a fare dell’altro un rivale. Per entrambi il desiderio e sempre desiderio di essere un altro, di essere visto con occhi diversi, di aumentare il proprio prestigio e la considerazione che gli altri hanno di lui.

Tuttavia, prima o poi il desiderio entra inevitabilmente in contatto con altri desideri e sia il soggetto sia il modello rivolgeranno altrove il loro interesse, magari cambiando anche i loro ruoli, e creando nuovi oggetti da desiderare. Riconoscere questo meccanismo non significa spegnere il desiderio, ma imparare a distinguere cio che vogliamo davvero da cio che desideriamo solo perche lo desidera qualcun altro.

Domande frequenti

Che cos’e il desiderio mimetico?

E’ l’idea secondo cui i nostri desideri non nascono spontaneamente, ma per imitazione di un modello che desidera o possiede gia un determinato oggetto. Il valore dell’oggetto deriva in buona parte dal fatto che qualcun altro lo desidera prima di noi.

Perche l’invidia e legata al desiderio?

Perche quando ammiriamo o invidiamo qualcuno spostiamo l’attenzione dall’oggetto alla persona che lo possiede. Desideriamo l’oggetto non per se stesso, ma per il prestigio e lo status che attribuiamo a chi lo detiene.

Gli influencer sfruttano questo meccanismo?

Si. Gli influencer funzionano proprio come “modelli” del desiderio: esibendo oggetti, stili di vita ed esperienze, generano nel pubblico il bisogno di imitarli, trasformando cose comuni in simboli di status desiderabili.

Come si puo riconoscere un desiderio autentico?

Chiedendosi se continueremmo a volere quella cosa anche se nessun altro la possedesse o la desiderasse. Distinguere il bisogno reale dall’imitazione aiuta a fare scelte piu consapevoli e meno condizionate dal confronto con gli altri.

In sintesi. Il desiderio raramente e spontaneo: nasce spesso dall’imitazione di un modello e dall’invidia verso chi possiede gia l’oggetto. Riconoscere questa dinamica circolare, alimentata oggi anche dagli influencer, aiuta a distinguere cio che vogliamo davvero da cio che desideriamo solo perche desiderato da altri.
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