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La tartaruga e la sua simbologia

Resistenza, longevita’, pazienza, protezione: poche creature racchiudono un simbolismo cosi’ ricco come la tartaruga. Presente in tutte le culture, dalla cosmologia cinese alla mitologia indiana, dall’antichita’ europea alla psicologia dei simboli, questo animale longevo e discreto ci parla della forza silenziosa di chi sa rifugiarsi in se’. In questo articolo vediamo prima chi e’ la […]

La tartaruga e la sua simbologia
Resistenza, longevita’, pazienza, protezione: poche creature racchiudono un simbolismo cosi’ ricco come la tartaruga. Presente in tutte le culture, dalla cosmologia cinese alla mitologia indiana, dall’antichita’ europea alla psicologia dei simboli, questo animale longevo e discreto ci parla della forza silenziosa di chi sa rifugiarsi in se’. In questo articolo vediamo prima chi e’ la tartaruga in natura, poi il ricco patrimonio simbolico che le e’ stato attribuito nel tempo.

La tartaruga tra natura e simbologia

L’ordine dei Testudinati comprende i rettili comunemente noti come tartarughe e testuggini. Nel linguaggio comune il termine tartaruga indica sia le specie acquatiche sia quelle terrestri, come faremo anche in questo articolo. In Italia, piu’ correttamente, con “tartarughe” si dovrebbero indicare solo le specie acquatiche, sia d’acqua dolce sia marine, mentre con “testuggini” si indicano le specie terrestri. Questa distinzione linguistica puo’ variare da un Paese all’altro.

Le tartarughe sono presenti nelle zone tropicali, subtropicali e temperate e possono variare molto nelle dimensioni. Popolano habitat diversi: si contano all’incirca 7 specie marine, 241 specie di acqua dolce e 45 specie terrestri.

Guscio, alimentazione e adattamenti

Le tartarughe sono dotate di un guscio protettivo resistente. La parte superiore si chiama carapace, quella inferiore piastrone. Questa corazza e’ formata internamente da placche ossee rivestite da materiale corneo, che va a comporre delle tessere dette scuti.

Le specie acquatiche sono perlopiu’ onnivore, si nutrono di piccoli animali e di vegetali e sono piuttosto veloci. Le specie terrestri, invece, sono erbivore, si alimentano di frutta e vegetali e si muovono molto lentamente. Le tartarughe marine sono eccellenti nuotatrici grazie alla forma delle zampe, simili a pinne; quelle di acqua dolce hanno un guscio appiattito e una forma aerodinamica; quelle terrestri hanno un guscio tondeggiante e dita non palmate, munite di robuste unghie che usano per scavare.

Le mascelle sono rivestite da astucci cornei che formano una sorta di becco dai bordi taglienti, privo di denti. Il collo, fondamentale per la respirazione grazie ai suoi movimenti di estensione e distensione, ha lunghezza variabile ed e’ ancorato direttamente al carapace tramite la pelle. Le tartarughe possiedono quattro arti e una coda, hanno un’ottima vista e un buon olfatto. Non hanno padiglioni auricolari, ma una membrana timpanica che permette loro di sentire sia in acqua sia sulla terra. In caso di pericolo ritirano testa, arti e coda nel guscio per proteggersi. In generale sono animali longevi e alcune specie vanno in letargo, altre no.

Simbologia della tartaruga

Nell’interpretazione psicologica dei simboli, la tartaruga e’ l’immagine di un animale che rappresenta principalmente la resistenza, la longevita’, la stabilita’, la pazienza, la fertilita’, le giuste intuizioni, le occasioni fortunate e la protezione. Possiede una forza nascosta: con il suo guscio e’ in grado di proteggersi da ogni attacco esterno.

A proposito della tartaruga, E. Aeppli (1943) osserva che essa assomiglia un poco all’antichissimo silenzio della vita, che in caso di pericolo sa sempre rifugiarsi in se’. Anche nel libro “Momo” di Michael Ende, opera dalla forte valenza simbolica, la tartaruga svolge un ruolo di questo tipo, incarnando lentezza saggia e resistenza al tempo.

Un focus tra storia e simbologia

Nell’antica concezione cinese del mondo, questo animale e’ citato come Ao, una tartaruga marina di dimensioni cosmiche sulla cui schiena poggia la Terra. Figure di tartarughe in pietra con lastre sulla schiena dovevano servire a garantire magicamente la stabilita’ del cosmo. Si credeva nell’esistenza di Ao Shan, la montagna-Ao, sulle Isole dei Beati. Si pensava inoltre che l’animale fosse in grado di mangiare il fuoco, e la sua immagine sui comignoli aveva lo scopo di proteggere dagli incendi.

Nel sistema cinese delle analogie simboliche la tartaruga, in quanto uno dei cinque animali sacri, personificava il Nord, l’acqua e l’inverno. Nei tempi antichi parti di tartaruga venivano utilizzate come oracoli, probabilmente a causa del numero 24 delle lastre sul bordo della corazza, che corrispondeva alla partizione del calendario agricolo. Per la sua longevita’ era simbolo della lunga vita; per la sua invulnerabilita’, simbolo dell’ordine immutabile. In alcune credenze popolari assumeva anche un significato negativo, ma in generale prevalevano le associazioni cosmiche e quindi positive.

Dall’India all’Europa: fertilita’, protezione e buon auspicio

In India la tartaruga era considerata la seconda personificazione, o avatara, del dio Vishnu. Nella mitologia e nell’arte dell’antico Messico le tartarughe avevano una certa importanza: le tartarughe marine, ad esempio, costituivano le cavalcature di mitici antenati.

Nell’antichita’ europea, a causa delle numerose uova, la tartaruga era considerata simbolo della fertilita’; per il suo contegno silenzioso, simbolo dell’amore costumato; per la sua lunga vita, quintessenza della vitalita’. Nella Patristica, l’animale che vive nella melma divenne simbolo dell’attaccamento alla terra. Sant’Ambrogio (all’incirca 340-397) fece notare che con il suo guscio si poteva fabbricare uno strumento musicale a sette corde, in grado di rallegrare il cuore. La funzione protettrice del guscio era gia’ nota nei riti magici dell’antichita’, come difesa dalla grandine e dagli incantesimi, e gli occhi di tartaruga incastonati nell’oro erano ritenuti di buon auspicio contro il malocchio.

Domande frequenti

Che cosa simboleggia la tartaruga?

Nella psicologia dei simboli la tartaruga rappresenta soprattutto resistenza, longevita’, stabilita’, pazienza, fertilita’, protezione, giuste intuizioni e occasioni fortunate. Grazie al guscio, incarna una forza nascosta e la capacita’ di proteggersi da ogni attacco esterno, ritirandosi in se’ nei momenti di pericolo.

Qual e’ la differenza tra tartaruga e testuggine?

Nel linguaggio comune i due termini si usano come sinonimi. In italiano, piu’ correttamente, “tartarughe” indica le specie acquatiche, d’acqua dolce e marine, mentre “testuggini” indica le specie terrestri. La distinzione, comunque, puo’ variare da un Paese all’altro.

Perche’ la tartaruga era importante nella cultura cinese?

Nella concezione cinese era Ao, la tartaruga cosmica che sorreggeva la Terra, e uno dei cinque animali sacri, associata al Nord, all’acqua e all’inverno. Parti del suo guscio venivano usate come oracoli, e la sua longevita’ la rendeva simbolo di lunga vita, mentre l’invulnerabilita’ la faceva simbolo dell’ordine immutabile.

La tartaruga era considerata un simbolo positivo o negativo?

Prevalentemente positivo. In diverse culture rappresenta protezione, fertilita’ e vitalita’. In alcune credenze popolari ha assunto anche significati negativi, ma nel complesso prevalgono le associazioni cosmiche e favorevoli, tanto che i suoi occhi incastonati nell’oro erano ritenuti di buon auspicio contro il malocchio.

La tartaruga unisce natura e simbolo in modo raro: animale longevo, protetto dal suo guscio e capace di ritirarsi in se’, e’ diventata in molte culture emblema di resistenza, stabilita’, protezione e lunga vita. Dalla tartaruga cosmica cinese all’avatara di Vishnu, fino alla psicologia dei simboli, essa incarna quella forza silenziosa che sa aspettare e proteggersi. Un’immagine che, ancora oggi, ci parla di pazienza e di equilibrio.
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