L’amore nei bipolari

Autore di: Tutti Pazzi per il mio lato Bipolare, edito Dissensi

L’amore nei bipolari è spesso un passo troppo lungo rispetto alle loro reali possibilità. Uno spazio affettivo che sovente si traduce in malsane passioni caratterizzate da slanci smisurati e fuori controllo. Gli stessi slanci che, tuttavia, conducono grandi scrittori bipolari a tradurre queste passioni in capolavori della letteratura perché amare è prima di tutto donarsi interamente e senza mezze misure.

Ancora una volta, non bisogna generalizzare rispetto a dinamiche umane che assumono delle connotazioni diverse per ognuno di noi. In molti casi, tuttavia, questi sentimenti sono associati in parte alla perdita di aderenza (in questo caso per lo più sana), e in parte a queste grandi euforie che il soggetto bipolare è in grado di manifestare. Amare per tutti noi vuol dire di sicuro uscire da un mondo di sicurezze per abbracciare l’incertezza e farla propria. Uno stato di meraviglioso precariato di complessa gestione, in particolar modo per un bipolare. Proprio per questo motivo, ho scelto di dedicare un articolo al modo assai originale che i bipolari hanno di interpretare il sentimento amoroso.

Come amano i bipolari?

Non voglio affermare che amare un bipolare o essere amati da un bipolare sia un’esperienza diversa rispetto alla cosiddetta “normalità” (se poi ve ne è effettivamente una). Eppure dei tratti particolari i bipolari in amore li manifestano.

Sono, di solito, persone molto passionali, gelose, possessive, che si infuocano e che vivono il momento del sentimento come un istante di assoluto abbandono e, talvolta, anche di crisi profonda. Durante questi fortissimi innamoramenti, se così li vogliamo chiamare, il bipolare diventa ossessionato dalla persona amata, a prescindere dalle connotazioni stesse del rapporto. Al bipolare basta amare, non è tanto il soggetto ad aver valore, quanto lo stato e la necessità di darsi per intero.

Anche se non viene ricambiato, il bipolare si infiamma a tal punto da diventare assillante nei confronti dell’individuo che ha scelto come destinatario delle sue attenzioni. Se poi questa forma di ossessione possa essere definita amore, non spetta a me dirlo. Pensiamo allo scrittore francese Honoré de Balzac e al suo grande amore per la nobildonna già sposata Ewelina Hańska, un sentimento degno solo delle più grandi storie di cuore. I due diedero inizio a un’intensa corrispondenza che presto si tramutò in un legame passionale che durò ben diciassette anni. S’incontrarono due volte e si promisero che, alla morte del marito di Ewelina, si sarebbero sposati. Il conte morì nel 1842, ma la povertà in cui versava lo scrittore francese li spinse a desistere dal matrimonio.

“Darsi” per un bipolare è quindi quasi sempre un gesto totalitario, estremo, smisurato. I bipolari amano senza mezze misure, come quasi tutto quello che fanno. Hanno una grande concezione del sentimento amoroso e lo vivono con notevole intensità, forse proprio in virtù della loro malattia.

Esistono anche dei rapporti più paritetici che in genere diventano amori di lungo corso, ma che di fatto quasi sempre non sono associati alla passionalità. Credo, infatti, che nel bipolare, come in moltissimi altri soggetti, esista una dicotomia abbastanza evidente fra amore maturo e amore passionale. E se il bipolare vive per l’amore passionale, sceglie per la sua tranquillità un amore più rassicurante. Cosa accade allora? La stabilità dell’amore maturo diventa un pilastro necessario, ma la passione manca e viene ricercata dall’individuo che ne ha un bisogno intrinseco per poter dare respiro alla propria esistenza e creatività emotiva.

Gli amori che ho definito “immaginari” sono presenti ritengo nella vita di ognuno di noi. Eppure, in queste relazioni si nasconde un nodo di sofferenza importante per i bipolari. I rifiuti associati a queste relazioni ossessive sono quasi sempre fonte di un dolore profondo per l’individuo che, di base, è un soggetto che ama troppo e male.

I bipolari amano troppo… e non conoscono mezze misure

Il bipolare si ritrova impelagato in relazioni miste fra fantasia e realtà. Spesso, nelle fasi maniacali, si nascondono questi grandi innamoramenti un po’ folli e la persona prende letteralmente fuoco, si appassiona e rimane spesso molto delusa. Ferita anche mortalmente da chi non sa ricambiare questi stati di animo eccessivi.  Il bipolare può anche essere un soggetto poliamoroso non  lo è per via della sua bipolarità.

Ricordiamo che in fase maniacale il bipolare non ha controllo sulle proprie emozioni e/o relazioni. In fase maniacale, anche la sessualità diventa un ambito in cui si perde il limite. In questi momenti di crisi oggettiva vi consiglio di non consumare le vostre passioni. Aspettate di tornare ˝in voiʺ per poter realmente valutare chi avete di fronte, con una razionalità non priva di cuore.

Per esperienza personale, posso dirvi che l’amore maturo conduce alla longevità del rapporto ma mina la caratterista vera dello stare assieme. Credo che un rapporto totalizzante, se così lo vogliamo definire, debba fondarsi su di un sentimento per l’appunto totalizzante che comprenda passionalità e razionalità. Non si può pensare di prescindere da nessuna delle due componenti.

Vi invito quindi a non aver paura dei vostri innamoramenti e a ricercare relazioni che siano sì partitiche, ma altrettanto passionali. Non rifuggite dalla passionalità per paura di non reggere un rapporto di questo tipo. Scegliere una relazione “placebo” può avere certamente un senso, ma quasi mai vi condurrà verso una felicità di lungo corso. Sono sicuramente persone, amanti, che possono svolgere un ruolo chiave, ma attenzione a non confondere amore e con rassicurazione.

I bipolari tendono ad avere paura dell’abbandono e questo spesso si traduce nella scelta di partner non del tutto partiteci. Quando ama un bipolare si sente in pericolo, perché, ancora una volta, si muove in un terreno che non gli è congeniale. Le sue passioni possono essere irruente e il soggetto quasi sempre ne è consapevole.

Conclusione: amare per un bipolare non è quasi mai un momento paritetico.

Per saperne di più, vi invito a leggere il mio libro Tutti Pazzi per il mio Bipolare, edito Dissensi.

Vi ringrazio per l’attenzione che mi avete dedicato, e vi invito a contattarmi sui social. Buona Fortuna, SDP

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