L’arte di controllarci in modo incontrollabile
Siamo esseri umani, ma questo non ci esclude dal regno animale. E cosa caratterizza l’agire di un animale? L’istinto. Anche noi, pur dotati di un ragionamento piu articolato, conserviamo istinti primordiali che solo in apparenza abbiamo imparato a dominare. Perche dominarli del tutto, in realta, non e possibile.
Perche ci agitiamo
Immaginiamo un animale, per esempio un cane, di fronte a una situazione di pericolo: attivera i suoi meccanismi di difesa basati sugli istinti, e lo vedremo pronto all’attacco o alla fuga. Per farlo, il suo corpo mette in moto molto rapidamente una serie di riflessi finalizzati all’attivazione muscolare: correre piu veloce, colpire con piu forza, affinare vista, olfatto e tatto.
La circolazione sanguigna accelera per portare piu ossigeno alle zone periferiche del corpo. Perche questo accada, il battito cardiaco aumenta e pompa sangue piu rapidamente; il cuore, che lavora in stretto accordo con la respirazione, richiede a sua volta un respiro piu veloce, capace di far entrare una maggiore quantita di ossigeno. Tutta questa catena di eventi nasce da un’accelerazione respiratoria rapida e incontrollata.
Ora spostiamoci in una situazione di “paura” piu vicina alla nostra specie: un esame universitario, un colloquio di lavoro importante, un rimprovero atteso. Non sentiamo forse il cuore battere velocissimo? Non ci contraiamo tra le spalle, con le mani che sudano e le gambe che tremano? Siamo pronti alla fuga o all’attacco. Peccato che ne l’una ne l’altro siano socialmente accettabili. E cosi restiamo li, ad assaporare tutte le sensazioni di un corpo primordiale immobilizzato dalla capacita di ragionare della nostra specie evoluta. Il risultato ha un nome: ansia.
Come fare: la regolazione del respiro
La regolazione della respirazione e una pratica molto efficace per calmare gli effetti corporei dell’ansia, effetti che funzionano anche da conferma inconscia, per la nostra mente, di trovarci in una situazione di pericolo. In poche parole: la percezione di pericolo attiva reazioni corporee che, a loro volta, aumentano la percezione di pericolo. Un circolo che si autoalimenta.
Porre attenzione al respiro ha un duplice effetto. In primo luogo ci permette di controllarlo e di concederci un po’ della calma che desideriamo. In secondo luogo ci distrae dalla situazione temuta, aumentando la consapevolezza della nostra presenza fisica nel qui e ora.
Un gesto semplice, alla nostra portata
Il valore di questa pratica sta proprio nella sua semplicita: non richiede strumenti ne condizioni particolari e puo essere messa in atto ovunque, anche pochi istanti prima di una prova. Rallentare e approfondire il respiro e uno dei pochi punti di questa catena su cui possiamo agire volontariamente, spezzando il meccanismo che alimenta l’ansia.
Perche abbassare l’ansia migliora le prestazioni
Molto spesso la percezione di ansia nasce da eventi solo apparentemente difficili, che scatenano in noi istinti di sopravvivenza; questi confermano alla nostra psiche il pericolo imminente in cui crediamo di trovarci. Cercando di calmare il corpo, e possibile ridurre gli effetti scatenati dall’ansia e, di conseguenza, diminuirne la percezione.
Non e un dettaglio da poco. Quando lo stato ansioso e troppo elevato non permette di affrontare con adeguata dedizione mentale le situazioni che richiedono concentrazione. Ridurlo, quindi, favorisce prestazioni intellettuali migliori. Non possiamo controllare il mondo che ci circonda, ma possiamo controllare le nostre reazioni a esso.
Domande frequenti
Perche prima di un esame il cuore batte cosi forte?
Perche il corpo interpreta la prova come un pericolo e attiva la risposta istintiva di attacco o fuga: accelera il battito, il respiro e la circolazione per prepararsi all’azione. Poiche ne l’attacco ne la fuga sono possibili, quell’attivazione resta bloccata e viene percepita come ansia.
Come aiuta concentrarsi sul respiro?
Rallentare e regolare il respiro agisce su uno dei pochi anelli controllabili della catena dell’ansia. Da un lato calma le reazioni corporee che alimentano il senso di pericolo, dall’altro sposta l’attenzione sul qui e ora, distogliendola dalla situazione temuta.
Ridurre l’ansia migliora davvero le prestazioni?
Si. Un livello di ansia troppo alto sottrae risorse alla concentrazione e rende piu difficile affrontare compiti che richiedono lucidita. Abbassando l’attivazione fisica, si liberano energie mentali e le prestazioni intellettuali tendono a migliorare.
Quando l’ansia richiede l’aiuto di un professionista?
Le tecniche di respirazione sono utili nelle situazioni quotidiane, ma quando l’ansia diventa intensa, frequente o limita in modo significativo la vita di ogni giorno e opportuno rivolgersi a uno psicologo, che puo individuare le cause e proporre un percorso adeguato.
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