Quando la frase è tinta di nero

Le espressioni convenzionali, come i modi di dire, vengono spesso assimilate da chi impara una lingua senza conoscere le ragioni all’origine. In questo articolo, a titolo esemplificativo, sono citati alcuni modi di dire italiani che contengono il colore nero e viene associata la spiegazione che ha generato il loro uso.

Ecco perché alcuni detti hanno a che fare con il colore nero

Una locuzione tipica di un certo sistema linguistico è un modo di dire, questo può da una lingua a un’altra cambiare oppure addirittura non essere presente. Di solito sono espressioni convenzionali di cui si sono perse le origini e le motivazioni che hanno fatto in modo che venissero create. In genere chi sa parlare quella lingua le ha assimilate senza interrogarsi su quali siano queste ragioni. A titolo esemplificativo verranno nel prossimo paragrafo citati alcuni modi di dire italiani che contengono il colore nero associandovi le relative spiegazioni che hanno generato il loro uso.

Espressioni con il colore nero

“Venerdì nero” allude al venerdì 29 Novembre 1929 quando ci fu il crollo della Borsa di New York che diede inizio alla Grande Depressione. Per estensione si usa per indicare una giornata pesantemente negativa, che spesso prelude ad un periodo di difficoltà.

“Giornata nera” significa una giornata in cui tutto va male. Questa espressione ha origine presso gli antichi romani che la usavano per indicare un giorno del mese, considerato infausto ed in cui bisognava astenersi da ogni azione sia di guerra che di culto. Questo giorno avveniva una volta al mese rispettivamente dopo le “idi”, dopo le “calende” e dopo le “none”. Il calendario romano era mobile, poteva trattarsi del 14, del 16, del 2, del 6 o dell’8 del mese. Tale usanza derivava dalla proverbiale superstiziosità degli antichi romani, dovuta al fatto che più di una volta dopo aver celebrato i sacrifici in quei giorni, l’esercito avesse riportato gravi sconfitte. In genere si cita la battaglia dell’Allia contro i Galli del 390 a. C. che portò al sacco di Roma.

bestia nera

“Bestia nera” allude ad una persona o cosa temuta con o senza ragione, oppure oggetto di antipatia o d’odio. Inoltre viene usato per indicare un’ossessione o una paura generica.

“Anima nera” indica una persona malvagia che induce gli altri al male, che ordisce intrighi, che manovra occultamente gli altri per ottenere scopi illeciti senza comparire. Espressione usata anche per un cattivo consigliere ed una persona perfida in generale. Seppure con significato leggermente diverso questa locuzione si ritrova anche nelle Satire del poeta latino Orazio ed è attualmente diffusa in molte lingue europee.

“Vedere nero” significa essere pessimisti, avere una visione cupa di una certa situazione e di cui si prevedere sempre il peggio. Inoltre può riferirsi anche ad un momento difficile in cui pertanto ci si aspettano solo avvenimenti funesti.

“Nero come il carbone” allude all’essere nerissimo, appunto come il carbone ed in genere ci si riferisce agli occhi neri di una persona molto abbronzata.

“Nero come un corvo” o “nero come l’ala di un corvo” significa nerissimo, di solito anche con riflessi bluastri come il piumaggio del corvo. In genere lo si usa per indicare il colore dei capelli di una persona.

“Nero come uno spazzacamino” indica una persona nera per la sporcizia, come ci si aspetta che sia uno spazzacamino coperto dalla fuliggine. Si usa anche per far riferimento a chi è di malumore e presenta un’espressione cupa.

notte nera

“Nero come la notte” o “nero come una notte senza luna” vuole dire buio, nero, oscuro e si usa di solito per indicare gli occhi o i capelli di una persona, ma soprattutto a quando ci si riferisce ad un luogo senza illuminazione.

“Fare nero qualcuno” significa picchiare qualcuno e riempirlo di lividi che sono appunto neri.

“Lavoro nero” indica lavorare illegalmente. Nelle lingue germaniche l’aggettivo nero è utilizzato dal 1678 con il significato di intaccare la propria reputazione, inoltre dal 1702 anche per indicare un qualcosa di misterioso, nascosto e clandestino. In italiano questi significati si ritrovano in questo modo di dire, la cui coniazione è recente ed infatti si attesta nel linguaggio comune solo dalla fine degli anni 70 del ‘900. Ancora più recente e sempre per gli stessi motivi si usa anche dire “fondi neri” che designano il denaro della corruzione.

“Non distinguere il nero dal bianco” l’opposizione tra il nero ed il bianco viene usato spesso per esprimere un contrasto evidente, il massimo contrasto (ciò che in passato era indicato invece dal rosso e dal bianco). Questo modo di dire significa non capire le cose, non sapere distinguere le differenze più evidenti per mancanza d’intuito o d’intelligenza. Inoltre vuole dire anche essere sempre distratti e svagati, oppure molto ignoranti, inesperti o ingenui.

Quindi…

Si può concludere che queste espressioni con il colore nero hanno quasi tutti significati negativi. Inoltre nei detti italiani emerge che il massimo contrasto tra due cose è spesso evidenziato tramite frasi che utilizzano proprio i colori opposti bianco-nero.

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