Non sei pazzo, sei solo Bipolare

Avete continue fluttuazioni dei vostri stati d’animo? Vi sentite in preda a momenti di euforia e/o di depressione cosmica? Avete alterazioni del sonno e/o dell’appetito? Avete difficoltà a gestire le vostre emozioni e, più in generale, la vostra vita?

Questi sono alcuni dei principali segnali di una possibile sofferenza da sindrome bipolare. Esistono oggi numerosi test online dove potete verificare i vostri dubbi e ottenere una provvisoria diagnosi in tal senso. Tuttavia, vi invito caldamente a farvi aiutare da un professionista del settore, preferibilmente uno psichiatra per evitare il nocivo, quanto controproducente, “fai da te”.

L’aspetto positivo è che, oggi, questo disturbo è curabile, e largamente trattabile. L’aspetto negativo è che, a seconda del tipo di disturbo bipolare che avete (tipo 1 o 2, dove l’1 è quello più severo), la vostra vita può essere in parte compromessa da questa malattia. Mi costa dover impiegare un termine come “malattia mentale”, eppure il disturbo bipolare può diventare, se non curato, un elemento altamente invalidante.

Disturbo bipolare

Spesso chiamato “il disturbo dei geni” o dei “top manager”, la sindrome bipolare può offrire anche una certa apertura mentale che garantisce una visione del tutto singolare della vita e delle cose. Spesso si abbina a una forte creatività e a un estro naturale. Basti pensare ad alcuni dei grandi bipolari della storia: Vincent Van Gogh, Vittorio Gassman, Alda Merini, Picasso e tantissimi altri ancora. Personaggi che hanno reso questo mondo un posto migliore attraverso il loro talento, in taluni casi, di eccezionale livello.

Potreste soffrire di disturbo bipolare ma non lo sapete con certezza. Se questo è il caso, e se avete questo tipo di dubbio, vi invito ad andare a fondo perché vivere con degli sbalzi umorali importanti può davvero compromettere la vostra quotidianità e quella delle persone che stanno attorno a voi.

Come mitigare gli sbalzi di umore? Oltre ai farmici, ambito che non mi compete, il grande segreto per un equilibrio di lungo corso è condurre una vita molto regolare. Fare sport, non bere alcolici, dormire tanto e di un sonno rigenerante, evitare situazioni emotive stressanti. Cercare, in sintesi, di farvi del bene, scegliendo un’esistenza che sia a vostra misura. Non siamo tutti nati per competere e per vivere nello stress: accettare le proprie debolezze è il primo passo per la costruzione di un equilibrio duraturo e solido.

Non abbiate vergogna di chiedere aiuto, sappiate che il disturbo bipolare non trattato è molto più pervasivo di quanto non lo sia se si è in cura. Le medicine rappresentano spesso un ostacolo piscologico serio. Si cerca di ridurle, o di farne a meno. Tutte strategie molto rischiose se non sono attentamente valutate dal vostro medico curante.

Non abbiate paura di cercare risorse in chi le possiede, ne potrebbe derivare un’esistenza nettamente migliore, senza sbalzi di umore, con una stabilità di lungo corso che potrebbe consentirvi di raggiungere un livello di felicità durevole.

Bipolari si nasce o ci si diventa?

Questa è un’altra delle grandi domande. Sicuramente vi è una predisposizione genetica che può riscontrarsi nella famiglia. Tuttavia, sempre più spesso, bipolari ci si diventa per via del forte stress a cui la nostra società ipercompetitiva ci sottopone. Uno stress a cui il corpo e la mente non riescono ad abituarsi e scivolano lentamente in uno stato di malattia. Il disturbo è sempre più diffuso nei giovanissimi che non sanno riconoscere i segnali e che finiscono spesso vittime della loro ignoranza. Il tasso di suicidi per disturbo bipolare è ancora altissimo, parliamo di circa il 20% dei pazienti.

Il motivo stesso di questi atti estremi è riconducibile agli sbalzi umorali che uno vive. Nelle fasi maniacali o altrimenti note come alte, l’onnipotenza prevale e ci si sente in grado di capovolgere il mondo, diversamente, nella fase depressiva la voglia di morire è presente a quasi tutte le ore del giorno.

Oggi, fortunatamente, viviamo in una società nella quale possiamo parlare dei nostri mali, dei nostri mostri interiori perché abbiamo acquisito un livello di libertà impensabile anche solo pochi decenni fa. Non abbiate paura di dire che siete bipolari, perché non siete pazzi e perché non siete soli.

Spesso a mio figlio dico che ho un cervello diverso e lui mi chiede: “Cosa significa avere un cervello diverso?”. Gli rispondo che ho un cervello che ha gusti diversi rispetto a quelli largamente diffusi. E poi gli parlo del concetto di diversità, un argomento delicato da affrontare con un ragazzino di dieci anni. Alla fine però mio figlio mi dice: “Tu non sei diversa, mamma. Sei meglio!”. Ecco, iniziate a non sentirvi diversi, ma sentitevi: meglio.

tutti pazzi disturbo bipolare

Tornando a una tonalità più leggera, vi invito a leggere il mio libro Tutti pazzi per il mio lato bipolare nel quale racconto in parte la mia esperienza e in parte ripercorro la vita di grandi personaggi bipolari della storia, interpretati dalla sottoscritta. Se volete sapere come domare la bestia del bipolarismo, non esitate a contattarmi per consigli e suggerimenti al mio profilo Istagram.

Grazie e buona fortuna. S.D.

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